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lunedì 14 novembre 2011

SALVA LA DATA

SALVA LA DATA
L'Ambasciata della Repubblica Argentina
in Italia
Ufficio Culturale
ha il piacere di invitarla alla presentazione del libro
"Il cammino e il pellegrino"
di Gladis Alicia Pereyra
Piero Manni Editore
GIOVEDI' 17 NOVEMBRE - 17.00 ORE
Gladis Alicia Pereyra è nata in Argentina, a Cruz del Eje, da madre italiana e padre argentino. Nel 1973 si è trasferita a Roma, dove vive e lavora. Pubblica articoli e brevi saggi di storia medievale sulla rivista on-line dell’Associazione Culturale Clara Maffei. Questo suo secondo romanzo è stato finalista del Premio all’inedito Palazzo al Bosco www.gladisaliciapereyra.it
Sarà presente l'autrice assieme allo scrittore Mario Lunetta.
L’attrice Valeria De Angelis leggerà versi di Guido Cavalcanti e passaggi del romanzo, il soprano Valeria Viotti interpreterà “A poste messe”di Lorenzo da Firenze, canzone in volgare fiorentino del XIV secolo e il musicista Javier Camarda eseguirà al flauto brani di musica medievale.
Seguirà vino d'onore
Via V.Veneto, 7 2° Piano (Metro Barberini) Tel.: 06.4873866
INGRESSO LIBERO


PRESS OFFICE DANIELA LOMBARDI 339-4590927 0574-32853

BIOGRAFIA

Sono nata a Cruz del Eje, una cittadina della provincia di Cordoba in Argentina. Mia madre era figlia di italiani; mio padre, un giornalista argentino di ascendenza basca, morì prima del mio secondo compleanno. Sono cresciuta a Cordoba in una famiglia di sole donne: mia madre, due sorelle molto più anziane di me e mia nonna materna: fu lei a insegnarmi ad amare l’Italia. Era nata a Sartirana Lomellina in provincia di Pavia e i ricordi del paese dell’infanzia che mi raccontava come fossero delle fiabe, destarono in me il desiderio di “ritornare” nella terra di origine. Finito il liceo, per colpa di effimeri entusiasmi giovanili, mi dedicai a studiare arte drammatica e più tardi regia cinematografica, tralasciando la scrittura che insieme alla lettura e all’interesse per la storia erano state fino ad allora – e oggi continuano a essere – realtà costanti nella mia vita.
Dopo alcune esperienze teatrali a Buenos Aires, realizzai il progetto maturato nell’infanzia e a lungo rimandato di “ritornare” in Italia. Di ritornare – senza virgolette – sentono, come me, molti figli o nipoti di emigrati, cresciuti lontani dall’Italia ma in un ambiente che ha mantenuto vive tradizioni e cultura italiane.
Contrariamente a ciò che avrebbe potuto desiderare mia nonna, non ho scelto per vivere Pavia o Milano, ma Roma. In questa città, carica di tempo e di storia, mi sento nel mio ambiente naturale.
Qualche mese dopo il mio arrivo, una borsa di studio mi permise di frequentare un corso di regia televisiva presso la RAI di Firenze. In seguito ho lavorato come assistente volontaria alla regia in un film di Franco Rossi e come fotografa per un’agenzia; nel contempo tenevo lezioni private di spagnolo. Furono anni felici ma difficili: finite le risorse portate dall’Argentina, dovevo trovare, o inventare, un lavoro che mi permettesse una certa stabilità economica. La ricerca mi condusse a scoprire la ceramica. I primi risultati furono piuttosto incoraggianti e in un tempo relativamente breve fui in grado di eseguire pezzi unici che venivano apprezzati e soprattutto si vendevano. La ceramica mi insegnò qualcosa di me che non avevo ancora capito: mi piace lavorare, creare in solitudine. Rinunciai al cinema e alla fotografia e ripresi a scrivere, in spagnolo; subito mi accorsi, però, dell’impossibilità di vivere e pensare in una lingua e scrivere nella sua sorella: se avessi scritto in tedesco, forse, la difficoltà non sarebbe esistita. Avevo iniziato a studiare italiano da adolescente, lo parlavo e lo leggevo perfettamente e, se non fosse stato per le doppie spesso e volentieri messe a sproposito, avrei anche potuto ritenere di saper scrivere, ma fare letteratura, naturalmente, era tutta un’altra storia. M’impegnai a perfezionare l’italiano: se mia sentivo questa terra dove non ero nata, mia doveva essere la sua lingua. Fu un periodo molto intenso, di lunghe e diversificate letture: letteratura, storia, antropologia, psicologia, storia delle religioni. Seguii un corso di latino presso l’Università Gregoriana di Roma e di francese presso l’Alliance Francaise. Mi preparavo, ma dubitavo di avere capacità sufficiente per affrontare con serietà la scrittura. Diventare scrittrice mi appariva un traguardo troppo in alto per le mie forze. Un Natale ricevetti in regalo I miti di creazione di Marie Louise Von Franz, quel libro mi diede la spinta, il coraggio che mi mancava e nacque il mio primo romanzo: I quattro lati del cerchio che, una volta finito, giudicai troppo sperimentale e saggiamente lasciai nel cassetto. Cominciai a lavorare a Il cammino e il pellegrino e per cinque anni frugai tra le pieghe della storia fiorentina della fine del XIII secolo per costruire la quotidianità dei miei personaggi. Il nuovo romanzo ebbe lettori di eccezione come Pietro Citati e Daniel Chavarria che lo apprezzarono e mi incoraggiarono. Fece parte della cinquina del Premio all’inedito Palazzo al Bosco e Giovanna Querci Favini, promotrice del premio, tentò senza successo di farlo pubblicare. Finito il libro, gli studi sul medioevo italiano continuarono. Intanto con alcuni amici ho fondato l’Associazione Culturale Clara Maffei di cui sono presidente. A settembre del 2009 ho finito il mio terzo romanzo I panni del saracino. All’edizione di quell’anno di Più libri più liberi ho contattato Anna Grazia D’Oria presso lo stand della Pietro Manni editore. Era la prima volta che mi rivolgevo a una casa editrice indipendente; la mia intenzione era chiedere di visionare l’ultimo romanzo. Sul momento, tuttavia, ho cambiato idea e le ho parlato di Il cammino e il pellegrino; è stato uno slancio di puro istinto. A giugno mi è arrivata la proposta di contratto che ho accettato. I panni del saracino attende fiducioso il suo turno; intanto lavoro a un nuovo romanzo e pubblico articoli e piccoli saggi di storia medievale sul sito Clara Maffei.


venerdì 1 aprile 2011

"Il Mercante di Sogni Show" – Mostra-Kolossal di Arte Insolita & Visionaria






PRIMO PIANO LIVINGALLERY

Presenta


IL MERCANTE DI SOGNI SHOW

Un Kolossal di Arte Insolita e Visionaria

Scritto e diretto da Dores Sacquegna


“Ho sognato te. Vuoi essere il mio sognatore?

Tu sognerai di essere un Dio ed io costruirò un mondo a tua immagine e somiglianza.

Tu sognerai un corpo ed io ti darò l’essenza.

Tu sognerai la paura di essere stato trovato.

Io sognerò la gioia di averti trovato.

Tu sognerai oggetti di culto ed io li venderò al migliore offerente.

Sogneremo entrambi in questa primavera che germoglia…

Tanto è sottile il filo che separa la realtà dal sogno.

Ricordi? Tutto è iniziato da Shakespeare….

Lui si che era un gran sognatore!

Io sono solo un mercante… di sogni..”



Primo Piano LivinGallery, ti invita sabato 9 aprile alle ore 20,00 al l° Tempo della mostra “Il Mercante di Sogni Show”, scritta e diretta da Dores Sacquegna.

La mostra di Arte insolita e visionaria (giunta alla II edizione), quest’anno omaggia il mondo dell’immaginario collettivo e il grande sognatore di tutti i tempi: William Shakespeare. Lo scrittore diceva:“gli uomini sono della stessa materia dei sogni”.

E così la curatrice (il cui ruolo in mostra è quello di regista) ha effettuato il “casting”, selezionando i sognatori per il primo ed il secondo tempo di questa straordinaria mostra-kolossal.

“Vuoi essere tu il mio sognatore?” è stata la domanda che ha fatto scattare una sorta di network sensoriale tra la sua regia e il cast (SuperStar, Camei, performer e giovani talenti), uniti e differenziati nella ritualità degli interventi dei due tempi cinematografici.

La galleria d’arte contemporanea si trasforma in un set cinematografico, allestita con gli “oggetti di culto”, cioè, le opere di tutti gli artisti coinvolti.

L’intero Kolossal prevede due “Live Actions” composte da due performer, quattro “Camei” (scenografi, registi e artisti); il “Cast dei sognatori”del I° e del II° tempo.

Durante il primo tempo si esibirà dal vivo l’artista Federico Cozzucoli (Messina, 1972) con la performance sulla Simonia ovvero “La compravendita di un sogno: diventare artista”. I visitatori saranno invitati a realizzare un opera sotto la guida del performer che per l’occasione indosserà paramenti sacri che da anni sacralizzano la sua arte. L’opera realizzata sarà esposta in galleria, come un qualsiasi altro vero artista, con la possibilità di essere venduta durante il prosieguo della mostra.

Seguirà un dibattito con i primi “Camei”, gli artisti-scenografi Matteo Soltanto (Torino, 1972) e Sergio Gotti (Latina, 1951). Matteo Soltanto esordisce con il ciclo dei ritratti con una dissolvenza di corpi sospesi nello spazio fluttuante. Dalla scenografia per “Pitti Immagine” all”Arca di Gegè” per la regia di Vittorio Franceschi, dal “Diario di Daphne” ai “Drammi didattici” di Bretch; dai costumi per “L’avaro” di Moliére, alle “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman, l’artista ha realizzato bellissime scenografie e costumi per il teatro e il cinema.

Con Sergio Gotti si accede nella Cina del 1195 con un grande trittico di ingranaggi che mettono in un moto una sorta di macchina del tempo, l’antico duello con il drago, e la forza rigeneratrice dell’amore. Tra le varie scenografie da lui realizzate ricordiamo: “La Buona Novella” di Fabrizio De André, le Scenografie e Diorami per il nuovo Museo di Geopaleontologia di Velletri, per la commedia teatrale “I suggeritori” di Dino Buzzi ed altre.


Le “Superstar” sono: Matthew Barney, Erwin Olaf, Ugo Nespolo, Eugenio Recuenco presenti per tutta la durata dell’evento (dal 9 aprile al 18 maggio).

Matthew Barney (Usa,1967) è presente con il video “Cremaster 4, 1994” il quarto episodio narrativo del “Cremaster Cycle”. Ambientato sull'isola di Man ( che ha per emblema un essere a tre gambe ed è anche famoso teatro di corse di motocicletta) il candidato Loughton balla il tiptap, e ha sulla testa quattro fori per le corna che devono spuntare, mentre due sidecars percorrono l'isola specularmente, intersecando i loro movimenti con quelli del candidato-satiro-ballerino. A grandi linee L’ossessione di Matthew per la fisicità oltre umana, la precisione compositiva delle immagini, la sonorità di fondo, la quasi assenza del dialogo, l’utilizzo di materiali insoliti come la vaselina e il silicone, o i liquidi mielosi e lattiginosi che cospargono le superfici, lo rendono unico nel suo genere. Il suo lavoro è esplosivo, surreale ed onirico.

Ugo Nespolo (Italia, 1941) è presente con “Le gote in fiamme” un cortometraggio del 1967 che vede protagonista una donna con in mano un ombrellino. Ricordando gli impressionisti dell’800, la donna usa l’ombrello non per ripararsi dal sole ma per cambiarsi d’abito col finale a sorpresa. L’artista ha prodotto molti film da 1966 ai nostri giorni. Nei suoi cast, ha invitato artisti di calibro internazionale, come con Lucio Fontana, Enrico Baj, Renato Volpini, Carla Vignola, Daniela Chiaperotti, Giorgio Piana per “La galante avventura del cavaliere dal lieto volto” o “Boettinbianchenero” con Alighiero Boetti, ed ancora “ Buongiorno Michelangelo” con Michelangelo Pistoletto, Gian Enzo Sperone, Gilberto Zorio ed altri.

Erwin Olaf (The Netherlands, 1959) presente con due video: “Dusk & Down” del 2009. Dal grigio di Dusk al bianco spiazzante di Down, una giovane donna è intenta a cullare il suo bambino. E’ molto importante per l’artista la fotografia, tutto è attraversato dal colore o dal suo annullamento. Ad Olaf, non interessa puntare il suo sguardo sui rapporti interpersonali, perfino quando c’è l’intimità. Come neanche la narrazione. Cattura l’istante solo per ammirarne i particolari. L’atmosfera che avvolge i suoi film è refrattaria. Attraverso fugaci atteggiamenti che si verificano con lentezza, pone attenzione alle pose ed ai gesti.

Eugenio Recuenco (Spagna, 1970) è presente con due video del 2008: “Babylon” e “En medio de la nada”. Artista madrileno, ama le atmosfere surreali, il mondo nomade del circo e il teatro anni’30.

In “Babylon” uomini e donne attraversano il fiume su delicate barchette di carta, affidando al vento la possibilità di trovare la terra promessa. La visualizzazione del doppio, è ciò che fa l'offerta. Nel primo frame, un uomo osserva le stelle con il cannocchiale e l’altro offre. Nel secondo, una coppia assorta nell’oblio della fuga, un grande bastone troneggia galantemente tra i due confortando il viaggio in quella intoccabile lontananza, di un infinito che si ripete e si dilata al ritmo di un colpo di scena.


Sognatori I tempo: Monica Branchetti, Agnès Canuto, Silvia De Gennaro, Angioletta De Nitto, Isidora Ficovic, Astolfo Funes, Simis Gatenio, Dario Manco, MattBed, Christen Mattix, Lorella Paleni, Stuart Ross Snaider, Mario Schiavone, Danijela Vitasovich.


I loro “sogni” sono visibili in mostra sino al 26 aprile. Fate piano per non svegliarli!!

Il secondo tempo sarà comunicato in seguito.

DATE & PICCOLE ANTICIPAZIONI

I tempo (dal 9 al 26 aprile 2011);

II tempo: (dal 30 aprile al 18 maggio 2011)

“Live Actions” II Tempo: Massimiliano Manieri con “Il ladro di Universi”.

“Camei” II tempo: Edoardo Winspeare (Regista), Sarah Ciracì (artista).

“SuperStar”: Matthew Barney, Erwin Olaf, Ugo Nespolo, Eugenio Recuenco

“Cast Sognatori” II Tempo: Seguirà comunicato

Visite: Lunedì – Venerdì:10,00/13,00 – 17,00/19:30; Sabato: 17-20

SET:

Primo PianoLivinGallery

Viale G. Marconi 4

Lecce, Italy 73100

tel/fax: 0832.30 40 14

www.primopianogallery.com


domenica 23 novembre 2008

STUDIO GENNAI

Studio Gennai via San Bernardo,6 Pisa
studiogennai@yahoo.it


Inaugurazione sabato 29 novembre ore 18 del nuovo spazio
espositivo dello Studio Gennai

"INAUGURAZIONE"


Opere di:

Fernando Andolcetti
Anonymous Art
Valentino Barachini
Vittore Baroni
Carlo Battisti
Sergio Borrini
Antonino Bove
Emma Caprini
Bruno Cassaglia
Antonello Cesari
Cosimo Cimino
Mario Commone
Gianluca Cupisti
Andrea Crosa
Anita D'Orazio
Felice Galli
Delio Gennai
Koroo
Francesco La Francesca
Alessio Larocchi
Gianni Lucchesi
Marco Maffei
Mauro Manfredi
Paolo Marchi
Alberto Martini
Cesare Nardi
Nadia Nava
Maurizio Pancani
Gianluca Paoletti
Vero Pellegrini
Fabrizio Pizzanelli
Clara Rota
Massimo Salvoni
Rosamaria Sansonetti
Tommaso Santucci
Danilo Sergianpietri
Lorena Sireno
Renato Spagnoli
studiOlo
Sumo

dal 29 novembre al 17 dicembre 2008

orario: giorni feriali dalle 17 alle 19,30