domenica 27 luglio 2008

EL HOLOCAUSTO CAMBOYANO


No había yo visto nunca nada parecido al cambio que sobrevino en sus facciones, y espero no volverlo a ver. Oh, no me conmovió. Me fascinó. Fue como si se hubiera desgarrado un velo. En aquella cara de marfil vi la expresión del orgullo sombrío, del poder despiadado, del terror pavoroso; (Kurtz) gritó dos veces, un grito no más fuerte que una exhalación: "¡El horror! ¡El horror!"


(Joseph Conrad, El corazón de las tinieblas)

Entre el 17 de abril de 1975 y el 7 de enero de 1979, los habitantes de Camboya sufrieron la más despiadada dictadura que haya registrado nunca la historia. Un pequeño grupo de revolucionarios trató de imponer a toda una sociedad su visión utópica del paraíso en la Tierra. Con un resultado: convirtieron el país en un infierno. Más de dos millones de camboyanos murieron de hambre, enfermedades, torturados o ejecutados en las interminables purgas que perpetró sobre su propio pueblo el régimen de terror de los jemeres rojos, bajo el mando de Pol Pot. Hoy los camboyanos han despertado de la pesadilla, pero insisten en recordar al mundo el genocidio que padecieron sus abuelos, padres, madres, hermanos y hermanas en aquellos aciagos días, con la esperanza de que no pueda repetirse tamaño error y tanto horror, ni en su país ni en ningún otro país.

fotoAleph quiere contribuir con esta exposición de fotografías a la difusión de ese terrible episodio de la historia de Camboya, aún insuficientemente conocido en el resto del mundo. Se advierte que estas imágenes, por la crudeza de sus contenidos, pueden herir la sensibilidad de algunas personas.

foto Alephcentro de documentación fotográfica y visual

www.fotoaleph.com

e-mail: info@fotoaleph.com

tfno. (0034) 943 619 106

mercoledì 23 luglio 2008

Luci (di) Sensi di Giorgio Mondolfo


Luci(di) Sensi

mostra fotografica
di
Giorgio Mondolfo

a cura di
Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo



Luci (di) Sensi

Nel quarantennale del '68 uno dei testimoni più originali e talentuosi dell'epoca si scopre artista e prende consapevolezza della propria crescita creativa. Si tratta di Giorgio Mondolfo, fotografo e regista di fama internazionale, i cui lavori sono soliti affollare riviste, magazines, cartelloni pubblicitari ed emittenti televisive.
Nel trionfo della carta patinata e della bellezza femminile assunta come assoluto parametro di riferimento l'artista da sempre milanese, ma livornese e afro-cubano nel cuore, ha applicato alle sue creazioni un continuum di sensibilità e di emozioni dettate dalla ricerca quasi affannosa di evi infantili e di ambientazioni presahariane. Un mix di cognizioni che a prima vista servivano soltanto per propagare messaggi puramente commerciali e destinati a svanire con la scadenza del magazine di turno. Luce, vento, fluidità di masse e movimenti sono alcuni degli ingredienti che costellano le sapienti ricostruzioni estetiche di Mondolfo. Eppure essi dipendono in gran parte dalle sue reminiscenze dei quartieri del Cairo, laddove nacque e visse in gioventù, o dai riscontri nostalgici nella ritrovata simbiosi con l'isola di Cuba. Per lui, allora comunista fervente, il primo sbarco nell'Isla bonita fu memorabile per l'aver ritrovato le ambientazioni natìe più che per utopiche promesse cheguevariane o castriste.
Il cambiamento di cielo e la ricorrente ascesi artistica ('i buchi', come lui stesso chiama le pause della vita) ne hanno fatto un inquieto interprete della natura umana, un degno discepolo del senecano pensiero. Mondolfo subisce la fascinazione della sofferenza interiore tanto da sviare anche il più attento osservatore dalla reale condizione del suo essere. Il tormento che accompagna ogni sua produzione, seppur apparentemente fashionable o 'perfetta', è invece pari al talento artistico che gli permette naturalmente di individuare composizioni, stilemi di figura, effetti, che vengono consacrati in un risultato che oserei definire classico. E nel titolo stesso della prima mostra antologica dedicata in Italia e nel mondo a Giorgio Mondolfo si intende ribadire un processo di approfondimento e maturazione, che da una grande istintività tecnica e compositiva (Luci di sensi) con la capace modulazione delle scale emozionali è passato ad una connaturata consapevolezza nell'artista di obiettivi speculativi e di consapevoli affondi introspettivi (Lucidi sensi). Al pubblico che affollerà le sale dell'Ecomuseo dell'alabastro è delegata la compartecipazione empatica ad una bellissima e coinvolgente esperienza ai limiti di una soprannaturale coscienza del bello.

Luglio 2008, Roberto Russo


Giorgio Mondolfo nasce al Cairo (Egitto) nel 1952.
Laureatosi in Estetica all'Università di Milano, comincia a lavorare per le grandi riviste di moda nazionali ed internazionali.
Realizza campagne promozionali e servizi di beauty per l'isola di Cuba, il cui governo lo incarica di rilanciare il turismo locale.
Durante i soggiorni cubani conosce e ritrae il fotografo di Che Guevara, Alberto Korda, e il premio Nobel per la letteratura Gabriel Garcìa Màrquez.
E' anche regista di documentari che lo hanno portato in molte parti del mondo.
Di lui sono famose grandi campagne pubblicitarie per marchi come Brancamenta, Danone, Atkinsons o servizi fotografici realizzati per top model, cantanti e attrici.



SCHEDA TECNICA


LUCI(di) SENSI
Mostra fotografica di Giorgio Mondolfo

Curatori : Raffaela Maria Sateriale e Roberto Russo
Vernissage: 3 agosto 2008 ore 18.00

Serata ISTANTANEA, domenica 17 agosto, ore 21,30:
Presentazione del catalogo "Luci(di) Sensi",
Giorgio Mondolfo sarà intervistato dal critico Roberto Russo.
Si esibiranno Antonella Bartolommei e il Trio Cubano
Mostra aperta dal 3 agosto al 28 settembre 2008

Apertura: venerdì, sabato e domenica, ore 16.30-20.00

Location: Ecomuseo dell'Alabastro - Castellina Marittima (PI)

Azienda
: Coop C.AE.S.A.R. onlus
Ufficio stampa:
Coop C.AE.S.A.R. onlus Via Medaglie d'Oro, 1/A - 57127 - Livorno tel/fax: 0586260837

martedì 15 luglio 2008

ANGOLI D’ARTE a VILLA PEYRON


ANGOLI D’ARTE a VILLA PEYRON
al BOSCO di FONTE LUCENTE




Via di Vincigliata, 2 Fiesole
LUGLIO - SETTEMBRE 2008


Col Patrocinio del Comune di Fiesole e del CARICENTRO
Inaugurazione 18 luglio ore 18
Orari di apertura: 9-12 e 13-17; sabato e festivi solo su prenotazione (o in occasione di eventi come da Calendario)
Ingresso:biglietto unico € 10,00 La vendita dei biglietti sarà effettuata sino ad un’ora prima del termine delle visite.
Informazioni: www.bardinipeyron.it



ANGOLI D’ARTE a VILLA PEYRON
al BOSCO di FONTE LUCENTE

Angoli d’arte al bosco di fonte lucente, il cui nome richiama alla mente una fonte d’acqua particolare citata fin dal 1500 e posta a monte della Villa Peyron, il cui giardino si articola su tre terrazzamenti degradanti verso Sud, su Firenze. Il primo terrazzamento è contemporaneo alla costruzione della villa, eretta su rovine etrusche (come testimonierebbero alcune tracce nei sotterranei dell’edificio), gli altri sono stati realizzati dallo stesso Angelo Peyron e successivamente dal figlio Paolo che ha realizzato il Giardino attuale.
Il Giardino è molto bello, con i suoi ornati verdi, le piante ad alto fusto, i sentieri e i vialetti ingentiliti da statue che provengono da ville venete perché gli originali andarono distrutti durante la guerra. Angoli di verde, angoli “romantici”, comuni ai giardini di fine ottocento, che gli artisti: Roberto Agnoletti, Filippo Basetti, Gloria Campriani, Andrea Dami e Dario Longo con le loro “opere” hanno voluto riattualizzare, riportandoli nel loro tempo, perché la storia non si deve interrompere, grazie alla disponibilità del dott. Saverio Lastrucci.
Ogni artista, ovviamente, ha lavorato seguendo il suo percorso creativo, la sua poetica, per cui le installazioni, rispecchiano diversi linguaggi artistici, che vanno dalla scultura sonora di Dami all’installazione di arte decontestualizzata di Basetti, passando per le impronte di pietra di Agnoletti, gli oggetti trovati di Longo e i fili-forme di Campriani. Ogni opera è stata pensata per il giardino, sia in rapporto dialettico con le piante del luogo, sia con le geometrie verdi che circondano Villa Peyron della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.



ANGOLI D’ARTE a VILLA PEYRON
al BOSCO di FONTE LUCENTE
Brevi cenni sulle opere che sono in lavorazione e sul percorso artistico degli autori:

Roberto AGNOLETTI
lascerà delle impronte nel giardino. L’impronta è una traccia fisica di esistenza e di presenza, un’ipotetica ed allusiva mano che vuol porsi come traccia di sé... ma una traccia discreta. Non più che una vaga allusione formale alla manus creans: al suo posto geometrie di un marmo che ci richiama i classici materiali dell’arte e dunque si riallaccia a quelle memorie che permeano di sé il luogo. Ma il marmo, a sua volta, è percorso da tracce, come il sentiero di terracotta, l’altra installazione, improntata dalla memoria di gesti che si dissolveranno nel tempo. Le impronte sull’argilla insinueranno l’idea della dialettica tra un materiale duraturo ed un gesto che un soffio può dissolvere... ma anche di una personale meditazione sul passato che si fa anche meditazione sul presente.
Cenni biografici:
oltre ad aver allestito spazi espositivi: L'età di Savonarola. Fra' Paolino e la pittura a Pistoia nel primo Cinquecento - Pistoia (1996), ha collaborato a riviste di architettura: Costruire in laterizio (1989-1997), ha pubblicato articoli e saggi di storia dell’architettura: Regesto delle Chiese Italiane: Pistoia (Milano, 1996) e Itinerari michelucciani a Pistoia (Firenze, 2002) e di critica d’arte: Omaggio a Marino Marini (Pistoia, 2002) e Note a piè di pagina, arabeschi del XXI secolo (Pistoia, 2007).
Come artista visivo ha realizzato vari allestimenti e partecipato a collettive e personali: Cos'è il Graficismo - Pistoia (1986); Impronta Attore Sogno-Agnoletti, Biagi, Dami - Pistoia (1998); Liù, mon amour… - Montignoso, Montecatini T.me, Pistoia, Pescia (2007); In assenza - Pescia (1982); Tra segni e segni - Monsummano T.me, (1993).

Filippo BASETTI
si occupa di arti visive e nel giardino presenterà due opere dal contenuto completamente opposto: una trasforma il pozzo in bicchiere, l’altra il viale in un campo minato. Due momenti del nostro tempo: il consumismo felice e spensierato e la guerra tragica e brutale con i suoi ricordi, che continua a fare morti e invalidi innocenti.
Basetti non si pone il problema del mezzo ma del fine, ovvero raggiungere e restituire al meglio un’idea o un progetto. Passa così dalla fotografia, alla pittura, al video, al modello e all’installazione. Quasi tutti i suoi lavori si rifanno all’architettura, alla fantascienza e alla visione organica della società come unicum organismo vivente.
Cenni biografici:
le ultime personali: a Roma presso Ketumbar (2006) e a Firenze presso il Gran Caffè Giubbe Rosse (2005); le collettive come Cina Cina Cina!!! presso la Strozzina di Firenze (2008), Private Flat#3.1 ancora a Firenze e Postfordist Reality a Pontedera (2007), La Fabbrica della Città a Pistoia (2006), In visita – Giovani Artisti a Pistoia presso il Centro di Documentazione Giovanni Michelucci a Pistoia (2004), Contested Space presso la Stazione Leopolda di Firenze e Networking City a Prato (2003), S.O.S. Design per Emergency presso l’ Università dell'Immagine di Milano (2002).
Per saperne di più: www.filippobasetti.com

Gloria CAMPRIANI,
lavora con fibre naturali, che non è solo ricerca e tecnica, ma un vero e proprio percorso artistico, ha detto Mauro Civai (direttore del Museo Civico di Siena) e, nel giardino, con i suoi fili avvolgerà e legherà alcune piante, creando così inaspettate suggestioni.
Cenni biografici:
dal 2005 inizia a esprimersi con l’utilizzo di filati, usando un filo per matita, che è stato anche il titolo della mostra ai Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico a Siena, curata da Civai e promossa dal Comune di Siena in collaborazione con l’Associazione Culturale “Griselda”.
Per saperne di più: www.gloriacampriani.com.

Andrea DAMI,
presenterà un’installazione dal titolo: Il silenzio delle farfalle rosse per creare un ulteriore segno geometrico all’interno del riquadro di bosso del giardino all’italiana e del cilindro di verde al centro.
Perimetro sonante è l’altra opera che dialogherà con le geometrie della villa e si svilupperà intorno alla vasca davanti alla porta d’ingresso dell’edificio; il perimetro di un tempio, pensando all’antica Fiesole, ma anche hortus conclusus, entro il quale potersi muovere per tentare di visionare l’infinito, prendendo a prestito le parole di Bonito Oliva. Il perimetro è composto da piatti musicali che, se toccati, produrranno suoni, ma per un percussionista professionista l’opera diventa anche strumento musicale disponibile per una sua performance.
Cenni biografici:
nel 2005 espone: I sei (ferri sonanti) di Groppoli - Giardino sonoro - Groppoli (Pistoia); Macchina sonante (da un’idea di Leonardo da Vinci) - Leonardo da Vinci - I segreti della creazione nell’arte e nella scienza, dal Museo Ideale di Vinci al Megaron Mousikis di Atene -Atene e Leonardo - Mito e verità -Terme Tettuccio -Montecatini T.;
L’ala dell’angelo - Arte&Città - L’alchimia dei 4 elementi: aria, acqua, terra, fuoco - Parco di via della Pace - San Giovanni in Persiceto (Bologna); Il fiore di Leonardo (da Pisa) - Griseldascrittura – Raccontare la scienza - Palazzo Pretorio - Certaldo (Firenze); Fontana e N 43° 47’, E 10° 56’ (Il lago di Leonardo) -Tribuna Galileiana - Biblioteca Nazionale Centrale - Firenze; Il lago che non c’è - Leonardo: The Lake That Never Was - Studio Art Centers International Florence (SACI) - Palazzo dei Cartelloni - Firenze; L’isola degli innocenti - Giornata dell’A.I.D.S 2006 - Accademia d’Arte “Scalabrino” - Montecatini Terme; A.D. 10807 - La farfallina volerà; Vola, vola farfallina; A.D. 10707 - Elemento architettonico sonante - Liù, mon amour - 1924 / 2007 viaggio tra suoni, colori, parole… omaggio a Giacomo Puccini - Pistoia - Montignoso - Montecatini Terme - Pescia - Finalmarina (Finale ligure); Babbo, Padre/Padri - Sala delle colonne - Istituto degli Innocenti - Firenze; Cubofono (Quattro stagioni 1) - Giardino Villa Peyron (per il concerto Le anime di Boscolucente) - Fiesole; L’ala dell’angelo (di Michelucci) - A.D. 12407 - 3° giornata del contemporaneo - AMACI - Casa Venturino Venturi - Loro Ciuffenna; La città del dialogo - A.D.12507 (Luogo, Luoghi - Suono, Suoni - 3) - Note a pie’ di pagina - Arabeschi del XXI secolo - Palazzo Puccini - Pistoia; A.D.12608 (27 gennaio. Milioni di morti: perché?) - Giornata della memoria - Pistoia (2008); Radici - Centro di Documentazione Giovanni Michelucci - Pistoia (2008).
Per saperne di più: www.liumonamour.net

Dario LONGO,
non si cimenta in una semplice ricerca estetica e non crea neppure opere d’arte idealmente finite, inventa, invece, contenitori espressivi dai quali partire per creare uno schema proprio in cui poter incanalare il flusso di nozioni, dati, informazioni, come ha scritto Alessandra Gaeta.
Per il giardino ha pensato ad un percorso, ad un insieme di passi, “Piccolo il mio, grande il nostro” (G. Pascoli) che ci potranno guidare lungo un vialetto, ma che sono metafora del nostro passaggio. L’altra opera è una boa che fluttua tra terra e cielo, una presenza tra le figure leggere di nife e satiri di marmo e di pietra che segnano il tempo passato nel giardino di Villa Peyron.
Cenni biografici:
espone a Marliana: Un metro (2005); a Firenze: Non mostra (2006); a Pietrasanta - Galleria Tornabuoni: Schemi sospesi (2007); a Pistoia - Biblioteca S.Giorgio: Quasi pagine, Lo Spazio di Via dell'Ospizio: Parole contenute, Villa di Groppoli: Ritratti ritrattati; a Firenze - La Corte - arte contemporanea - Ritratti, Galleria Tornabuoni: Limiti di tolleranza (2008).

ZOOArt 2008


MARGHERITA LEVO ROSENBERG

NELLA DERIVA DEL ROSSO
(LIGHT ZAPPING n° 9, 2008, particolare) Acetato, dc-fix, pellicole radiografiche, spilli su rete metallica, cm 300x300x15




Nella deriva del rosso

Che strano questo mondo
Sembra quadrato invece è tondo
Che strane queste idee
Nascono a pezzi muoiono intere

Nella deriva rasata del rosso
Nessuno dei miei ricordi è infranto
Non ho perduto niente degli abbracci caldi
di quelli freddi neppure.

Eppure mi sento sperdere
Nella tempesta immaginaria della quiete come cenere
Avrei pagato più di quattro soldi
Per un grammo di coerenza

E tu
che ti guardi vivere nel fondo d’un cucchiaio
Non vuoi questa poesia nel tuo salvadanaio?



Margherita Levo Rosenberg

Agosto 2007

ARTE IN FIERA

Quarta edizione per ARTE IN FIERA, mostra mercato d'arte moderna e contemporanea.

Artisti e Gallerie d'Arte, riuniti insieme in un'unica Mostra per offrire ad un pubblico qualificato tutte le nuove tendenze artistiche contemporanee. Eventi collaterali 2008 * Una grande mostra dedicata a MARIO DE BIASI (Belluno 1923). Un evento inedito ed importante che riguarda un Maestro della Fotografia italiana del Novecento. * Il Viale delle Sculture, un percorso con grandi opere di artisti contemporanei.
La rassegna è completata da un catalogo di prestigio che comprende tutti gli artisti presenti.

ARTE IN FIERA si sviluppa su una superficie di mq 4.000 e si svolge in contemporanea a "Sapori Italiani", salone dei prodotti agroalimentari tipici e biologici. Manifestazione che vede la presenza degli operatori del settore alberghiero, turistico e gastronomico provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei

Per info: Quarta edizione per ARTE IN FIERA, mostra mercato d'arte moderna e contemporanea. Artisti e Gallerie d'Arte, riuniti insieme in un'unica Mostra per offrire ad un pubblico qualificato tutte le nuove tendenze artistiche contemporanee. Eventi collaterali 2008 * Una grande mostra dedicata a MARIO DE BIASI (Belluno 1923). Un evento inedito ed importante che riguarda un Maestro della Fotografia italiana del Novecento. * Il Viale delle Sculture, un percorso con grandi opere di artisti contemporanei. La rassegna è completata da un catalogo di prestigio che comprende tutti gli artisti presenti. ARTE IN FIERA si sviluppa su una superficie di mq 4.000 e si svolge in contemporanea a "Sapori Italiani", salone dei prodotti agroalimentari tipici e biologici. Manifestazione che vede la presenza degli operatori del settore alberghiero, turistico e gastronomico provenienti da tutta Italia e da alcuni paesi europei

Per info: www.arteinfiera.it
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA WEB-ART V/le XXIV Maggio 11 31100 Treviso Tel: 0422 430584
E-mail: info@arteinfiera.it

COLORI Arte Contemporanea

L'inaugurazione della mostra alla Fortezza di Girifalco verrà trasmessa
su "COLORI Arte Contemporanea" una trasmissione televisiva dedicata all'Arte Contemporanea, su ROMA UNO ch 31, SKY ch 860 e su www.romauno.tv nei giorni - martedì 15 ore 16,00 - mercoledì 16 ore15,35 - giovedì 17 ore 1,30 - venerdì 18 ore 12,33.



Giunge al suo terzo ed ultimo appuntamento la mostra collettiva itinerante "Presente - Passato il peso della storia sull'arte contemporanea" organizzata da Tartaglia Arte e VISTA Centro d'Arte e Comunicazione, con il patrocinio del Comune di Cortona e in collaborazione con O+O Oriente & Occidente Gestiòn Cultural (Valencia) e Arte Contemporanea Cortona.

Questo evento, teso a documentare l'arte di oggi attraverso il confronto internazionale tra giovani artisti e maestri utilizzando il linguaggio internazionale dell'arte, è stato suddiviso in tre momenti corrispondenti a tre spazi espositivi diversi: presso la Fortezza di Cortona in maggio, a Roma presso Vista in giugno ed infine presso Tartaglia Arte in luglio.

Insieme a tre artisti di fama internazionale, Mario Russo, Piero Tartaglia e Ivan Jakhnagiev, vengono presentate, nelle date sottoelencate, le opere di 25 artisti provenienti da Italia, Spagna, Bulgaria, Inghilterra:


Ufficio stampa
Mariangela Mutti
tel./fax 064884234 - mutti@tartagliaarte.it

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Galleria
TARTAGLIA ARTE
Via XX Settembre,98 c/d 00187 Roma
Tel./fax +39 06 48 84 234
www.tartagliaarte.com
www.tartagliaarte.it
gallerie@tartagliaarte.it
Ai sensi dell'art. 13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003), le e-mail informative possono essere inviate solo con il consenso del destinatario. Il Suo indirizzo si trova nella mailing list della Galleria Tartaglia Arte: abbiamo inviato fino ad oggi inviti ed informazioni riguardanti le mostre e i progetti con il seguente indirizzo e-mail:

amministrazione@tartagliaarte.com
gallerie@tartagliaarte.com
organizzazione.artistica@tartagliaarte.com
mutti@tartagliaarte.it

Festival Antroporti 2008



venerdì 18 luglio - ore 21.30

ingresso gratuito

Chiostro della biblioteca dei ragazzi

Vicolo del Moro






PISA - PEQUOD

farsa marinaresca liberamente tratta dal Moby Dick di H. Melville

Teatro del Tè - con Renato Romagnoli, Pietro Malavenda, Federica Cosimi, Carlo Emilio Michelassi. Regia di Claudio Neri

costumi Fondazione Cerratelli

martedì 8 luglio 2008

"L'enigma della bellezza"

"La sabbia è la chiave e la mappa del labirinto.
Sotto il suo velo custodisce il segreto dell'immagine."

Italo Tommasoni 2005
di
Giuseppe Riccetti

in rete dal 05 luglio 2008

http://www.realtano.it/galleria.htm
http://www.realtano.it/
BREVE BIOGRAFIA
Giuseppe Riccetti nato a Cortona (AR) nel 1936, passato attraverso varie esperienze e modalità espressive, le Cattedrali degli anni Cinquanta, i Labirinti degli anni Sessanta, le geometrie optical degli anni Settanta, elabora le soluzioni attuali da circa venti anni esprimendosi in due differenti maniere: una figurativa, metope pittoriche sul tema della centauromachia al femminile, l’ altra ispirata ad immagini elaborate da un ipotetico computer interpretate pittoricamente

COME ERAVAMO. ANNI '70




COME ERAVAMO. ANNI '70


Linguaggi e protagonisti dell'Arte in LombardiaGli anni '70 segnano forte transizione epocale, conclusione del grande rinnovamento del '900 e scatto propulsivo a generare il nuovo. Ripercorrere quel periodo significa collegare pagine di storia e voci odierne, individuando tracciati di percorso e linee di evoluzione. Maestri storici, personalità di alto profilo, da un lato ultimi cultori di consolidata tradizione e d'altro canto innovatori nella ricerca e nell'espressione linguistica, conducono alla comprensione dello sviluppo e della consequenzialità dei linguaggi dell'arte in Lombardia. Si propone una riflessione, a distanza di trenta anni, per rilettura del tessuto artistico del nostro territorio, ritrovando radici di continuità e valorizzando contenuti e protagonisti di grande rilievo, ora in parte eclissati dalle mode e dalle tendenze di mercato. Si delineano gli esiti delle questioni culturali formulate nel secolo, affiorano affinità e antitesi, emergono tendenze e singole personalità, si intrecciano e si contrappongono tensioni di dibattito acuto tra conservazione dei valori, rinnovamento e linguaggi di rottura. Memoria storica e responsabilità critica affrontano il passato per avvicinare il panorama dell'attualità e interpretarne i motivi di sviluppo.

TADINI

Realizzata da Ad Acta per il Comune di Maccagno,con il Patrocinio della Regione Lombardia e collaborazione del Comune di Lecco e della Città di Gazoldo degli Ippoliti, accompagnata dal Patrocinio della Provincia di Varese e della Provincia di Mantova, la mostra verrà riproposta, dopo il debutto al Museo Civico di Maccagno, nelle Sale della Torre Viscontea di Lecco, in sinergia con i Musei Civici di Lecco, e infine a Gazoldo degli Ippoliti, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea.
Inaugurazione sabato 12 luglio, ore 17.30.Maccagno (VA), Civico Museo Parisi ValleVia Leopoldo Giampaolo, 1

Apertura al publico: 13 luglio - 7 settembre 2008

Orari: giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 - 12.00 / 15.00 - 19.00

Ulteriori informazioni:Civico Museo Parisi Valle - MaccagnoTel. 0332/561202 - fax: 0332/562507- info@museoparisivalle.ithttp://www.arteadacta.com/ - adacta@tiscali.it


A cura di Claudio Rizzi con testo introduttivo di Stefano Crespi, la mostra accoglie opere significative di cinquanta artisti:

Valerio Adami, Enrico Baj, Giacomo Benevelli, Floriano Bodini, Agostino Bonalumi, Pompeo Borra, Remo Brindisi, Domenico Cantatore, Carmelo Cappello, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Giancarlo Cazzaniga, Alfredo Chighine, Cristoforo De Amicis, Raffaele De Grada, Filippo De Pisis, Francesco De Rocchi, Angelo Del Bon, Gianni Dova, Gianfranco Ferroni, Salvatore Fiume, Lucio Fontana, Franco Francese, Edoardo Fraquelli, Giovanfrancesco Gonzaga, Renato Guttuso, Umberto Lilloni, Trento Longaretti, Giacomo Manzù, Marino Marini, Piero Marussig, Giuseppe Migneco, Luciano Minguzzi, Ennio Morlotti, Giancarlo Ossola, Giovanni Paganin, Guido Pajetta, Giò Pomodoro, Mario Radice, Mauro Reggiani, Attilio Rossi, Mimmo Rotella, Giancarlo Sangregorio, Aligi Sassu, Emilio Scanavino, Paolo Schiavocampo, Adriano Spilimbergo, Emilio Tadini, Arturo Tosi, Mario Tozzi.

lunedì 7 luglio 2008

GIOVANNI TRIMANI

CIRCUITO BOLOGNESE



E nuova tappa:
sabato 5 luglio domenica 6 luglio 2008 a San Lazzaro di Savena (Bologna)Piazza Bracci sulla Via Emiliaper il Circuito Bolognese del MUSAE,Museo Urbano Sperimentale d'Arte Emergente.





Durante tutta la giornata di sabato 5 luglio e domenica 6 luglio a Piazza Bracci sulla Via Emiliasarà presente Macchina Visiva.


Dopo le tappe già svolte in Italia "Macchina Visiva" arriva in Emilia Romagna a San Lazzaro di Savena con molte novità tutte da scoprire..


Tappe di "Macchina Visiva":19 aprile 2008 a Roma nell'ambito della mostra "Le Mani del Trimani",25 aprile 2008 a Colle di Val d'Elsa (SI) per "Strapaese 2008"11 maggio 2008 a Maranello per "Come a Montmartre"18 maggio 2008 a Sala Monferrato (tappa rinviata causa maltempo e spostata al 27 luglio 2008)31 maggio - 1 giugno - 2 giugno 2008 a Ponte a Cappiano (FI) per "Festa di Primavera 2008"



Macchina Visiva



Estemporanea di Giovanni Trimani



"Macchina Visiva" è una performance di pittura , grafica e disegno che io realizzo su di una macchina da me appositamente progettata e costruita. Usando un supporto continuo realizzo un'opera in continuum , la cui lunghezza varia in virtù della durata della performance.La macchina è un'occasione per vedere l'evoluzione del gesto artistico in diretta ed assistere allo scorrere dell'ispirazione.L'ho presentata a Roma il 19 aprile 2008 nel quadro della mia mostra personale "Le Mani del Trimani" presso la Galleria d'Arte Monserrato a via del Monserrato.Il pubblico può girare intorno alla macchina e può apprezzare da diverse angolazioni il mio lavoro senza filtri od inutili "veli".L'obbiettivo di "Macchina Visiva" non è quello di vincere premi o concorsi, ma è quello di coinvolgere il pubblico e farlo accostare in maniera diretta all'arte contemporanea andando a colmare la frattura, che purtroppo si è creata negli ultimi anni, tra artista e spettatore."Macchina Visiva" è un progetto a lungo termine: una tournèe per l'Italia in tutte quelle manifestazioni all'aperto legate sia alla pittura che al semplice divertimento, con il chiaro fine di recuperare all'arte contemporanea quanti se ne sono allontanati.L'ultima tappa sarà una mostra dove esporre tutti i rulli prodotti e creare così una location dove metri e metri di un'opera unica divisa in "tappe" avvolgano lo spettatore.
Giovanni Trimani

SERATE ILLUMINATE 2008

All'interno della XII edizione di
SERATE ILLUMINATE 2008
11 e 12 luglio 2008
Manuel Perna e Fupeteinstallazioni
site specifica cura di Erika Gabbani
PAC180
PARCO D'ARTE CONTEMPORANEA
Centro Residenziale Franco Basagliavia Collinett, 28 Monterotondo - Livorno-All'interno della XII edizione del festival SERATE ILLUMINATE, che si terrà dal 10 al 12 luglio 2008 al PAC180 di Livorno, gli artisti Manuel Perna e Fupete, a cura di Erika Gabbani, realizzeranno due installazioni site specific permanenti che andranno ad ingrandire la già numerosa collezione di opere presenti nel parco del Centro Residenziale Franco Basaglia. In questa occasione annuale il centro e i suoi ospiti aprono le porte ad artisti, che realizzano installazioni nel parco, e a musicisti che si esibiranno durante le serate.Il programma completo della manifestazione è visibile sul sito del PAC180 al seguente linkhttp://pac180.blogspot.com/2008/06/pac180-serate-illuminate-2008.html

IL SEGNO MARCHIGIANO NELL’ARTE DEL NOVECENTO

Scipione, Licini, Cucchi A cura di Francesca Romana Morelli,
Federica Pirani e Ludovico Pratesi

12 luglio - 14 settembre 2008
PesaroCentro Arti Visive Pescheria
Fondazione Cassa di Risparmio

Comunicato stampa

Sabato 12 luglio 2008 alle ore 19.00 si inaugura presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, la mostra “Il segno marchigiano nell’arte del Novecento. Scipione, Licini, Cucchi”.
Per la prima volta vengono messi a confronto tre protagonisti dell’arte del Ventesimo Secolo, caratterizzati da un’espressività visionaria che viene fatta risalire alle loro origini in terra marchigiana: Scipione a Macerata, Licini a Monte Vidon Corrado (AP) e Cucchi a Morro d’Alba (AN). La mostra intende indagare le relazioni artistiche esistenti tra le ricerche dei tre artisti, con l’intento di metterne a fuoco le affinità stilistiche ed espressive legate alla loro capacità di creare un immaginario fantastico, sospeso tra sogno e realtà, che si nutre di suggestioni provenienti dalla particolare posizione geografica delle Marche, circondate dagli Appennini e affacciate sul mare Adriatico. Una “marchigianità” che si può identificare in una pennellata capace di coniugare insieme quotidianità e visione, mito e tradizioni popolari, cieli tersi e morbide colline che caratterizzano il paesaggio di una regione plurale che sembra sfuggire ad ogni definizione. Il percorso espositivo, suddiviso tra Palazzo Montani Antaldi e il Centro Arti Visive Pescheria, presenta una quindicina tra dipinti e disegni di ciascun artista, per un totale di 42 opere, provenienti da prestigiosi musei italiani come il MART di Rovereto, la Galleria Civica di Modena e la GAM di Torino, e alcune importanti collezioni private. Scipione è rappresentato da rari olii su tavola come Il Colosseo (1931), l’Autoritratto (1927-28) e soprattutto il Profeta in vista di Gerusalemme (1930), che viene esposto al pubblico per la prima volta dopo quarant’anni, accompagnati da alcuni disegni come la Flagellazione (1929) e il Cardinale Vannutelli sul letto di morte (1930).Di Osvaldo Licini si potranno ammirare alcuni importanti dipinti come La sera (Grande) (1950), Amalasunta occhio giallo (1950), Amalasunta con trombetta su fondo giallo (1949) e Gli Amanti (1953) ai quali si accompagnano numerosi disegni, tra i quali Olandese Volante (1956) e La Patetica (1950).Il particolare rapporto tra Enzo Cucchi e le Marche viene documentato da capolavori come Paesaggio Barbaro (1983), Quadro minore marchigiano (1979) Quadro Santo (1980) e Carro di fuoco (1981), accostati ad alcuni disegni giovanili di notevole intensità, come Disegno col pane (1978). “Una rassegna complessa e impegnativa - scrive Ludovico Pratesi - che vede Pesaro come ideale punto di congiunzione tra Macerata, città natale di Scipione, Monte Vidon Corrado, il borgo natio di Licini in provincia di Ascoli Piceno, e Ancona, patria di Enzo Cucchi. Grazie a loro la Pescheria e il Palazzo Montani Antaldi, prestigiosa sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, diventano magici spazi dove far incontrare Cardinal Decani e Amalasunte, Angeli Ribelli e Paesaggi Barbari, Olandesi Volanti e Carri di Fuoco.” La mostra è curata da un comitato scientifico composto da Francesca Romana Morelli, Federica Pirani e Ludovico Pratesi.Curatori delle sezioni: Francesca Romana Morelli per Scipione, Federica Pirani per Osvaldo Licini e Ludovico Pratesi per Enzo Cucchi. Il catalogo della mostra, edito da Skira, contiene un’introduzione della storica dell’arte Maria Teresa Benedetti, i saggi dei tre curatori e le riproduzioni fotografiche di tutte le opere presenti in mostra.

Scheda tecnica

Titolo:Il segno marchigiano nell’arte del NovecentoScipione, Licini, CucchiPeriodo:12 luglio – 14 settembre 2008
Sedi:Centro Arti Visive PescheriaCorso XI Settembre 184, 61100 Pesaro (PU)
Orario: 17.30 - 19.30 21.00 - 23.00; chiuso il lunedìFondazione Cassa di Risparmio di PesaroPalazzo Montani AntaldiVia Passeri 72, 61100 Pesaro (PU)
Orario: sabato 10.00 – 12.00 17.30 – 19.30 e domenica 17.30 – 19.30
Inaugurazione: Sabato 12 luglio 2008 alle ore 19.00
Catalogo: Skira EditoreTesti di Maria Teresa Benedetti, Francesca Romana Morelli, Federica Pirani e Ludovico Pratesi
Organizzazione: Centro Arti Visive Pescheria
A cura di: Francesca Romana Morelli per ScipioneFederica Pirani per Osvaldo Licini Ludovico Pratesi per Enzo Cucchi
Con il contributo di:Axart, Banca Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Spedart
Sponsorpool:Arturo Mancini, Assicurazioni Generali, Biofox, Costruzioni Edili Bertozzini, Hotel Savoy e Vittoria, IFI Arredibar, Industriepica, Isopak Adriatica, Lancia Srl, Manifatture F.lli Gamba
Ingresso: LiberoDidattica dell’Arte - Spazio LEDA - Educational Department Accademia di Belle Arti di Urbino: Attività educative a cura della Prof.ssa Antonella Micaletti
per: Segno o disegno?
Visita alla mostra con laboratorio per bambini, ragazzi, adulti e famiglie
Segno o disegno?
Corso di incisione e lezioni sui tre artisti (a pagamento)Informazioni:Centro Arti Visive PescheriaTel. 0721 387651 – 349.8062441 (per laboratori)centroartivisive@comune.pesaro.ps.it
www.centroartivisivepescheria.it
Ufficio stampa: Studio Pesci di Federico Palazzoli Via San Vitale 27 - BolognaTel. 051 269267 - Fax 051 2960748 info@studiopesci.it
www.studiopesci.it

ARCAIDA


ARCADIA

Mostra di Maurizio Boscheri
personale di oli su tela e retouchées

Museo Tridentino Scienze Naturali
11 luglio - 5 ottobre 2008
Inaugurazione: venerdì 11 luglio ad ore 21,00

Mostra e catalogo a cura di Mario Liberali
Testi di Orietta Berlanda e Giorgio Celli

Evento collaterale Manifesta7

Museo Tridentino di Scienze Naturali
Via Calepina 14 - 38100 Trento
T 0461. 270311

È con una nuova idea di figurazione, non tanto interessata alla resa fedele del dato reale, quanto dall’ attribuire a questa scelta stilistica un significato altro, che si confronta l’opera di Maurizio Boscheri, in mostra a Trento presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali a partire dall 11 luglio (fino a ottobre 2008).
Nella quarantina di opere in mostra, intitolata “Arcadia”, si individuano un insieme di emozioni ed espedienti tecnici volutamente portati all’eccesso: da una parte sospensione e stupore, dall’altra esaltazione timbrica della tavolozza, effetti flou e decorativismo. Ma della natura non potrebbe essere data altra lettura al giorno d’oggi: i documentari scientifici sul regno animale portano in sé un terribile presagio di incombente minaccia di estinzione che interessa sempre più specie animali. E poco ci consola il fatto che ancora oggi vengano trovate specie sconosciute come nell’importante successo del topo-ragno elefante scoperto recentemente dallo staff del Museo Tridentino di Scienze Naturali. Questa è la ragione che spiega come dietro a tutto il fulgore dei fiori e alla varietà delle razze animali messe in campo da Boscheri si celi una diffusa dimensione malinconica (come in Arcadia. Leopardo africano con toporagno elefante, 2008, oppure in Relax, 2007).
L’impostazione generale dell’opera di Boscheri e la sua particolare attenzione al mondo naturale gli derivano dalla personale esperienza di vita. È autodidatta e, dopo anni di lavoro nell’ambito manageriale delle multinazionali, approda alla pittura rendendosi conto che il linguaggio a lui congeniale per dire qualcosa al mondo è quello dell’arte. La forte attrazione per viaggi in zone esotiche e la conseguente riflessione sul tema della natura vengono espresse dall’artista ricorrendo ad una stratificazione di tecniche: l’aerografo con effetti flash, pittura ad olio e infine ritocchi decorativi circolari, dati in punta di pennello al modo dei dipinti rupestri degli aborigeni australiani, destinati a suggellare un’atmosfera scintillante dei quadri. Il risultato che ne consegue è una serie di opere che si pongono al di fuori da fini meramente illustrativi, proponendosi invece come monito, come una sorta di paradossale “memento mori”, lanciato per rammentare allo spettatore il drammatico rischio di estinzione a cui stanno andando incontro i molti degli animali immortalati. Orietta Berlanda


Maurizio Boscheri nasce a Mezzolombardo nel 1955. È attivo nel campo dell’arte da circa dieci. anni. Le sue opere, presenti in numerose esposizioni personali e collettive sono conservate in collezioni private italiane,europee, asiatiche e americane. http://www.maurizioboscheri.it/


Manifesta7

Manifesta è un'esposizione europea di arte contemporanea, tra le più importanti a livello internazionale. È itinerante e si svolge ogni due anni in una città diversa.
Manifesta intende promuovere nuove idee e forme dell'arte. A tal fine effettua una ricerca del territorio intellettuale e geografico di tutta Europa per un confronto tra le caratteristiche specificamente culturali e artistiche e il vasto contesto europeo in una società in evoluzione.
Nel 2006 le Giunte provinciali di Bolzano e Trento si sono potute aggiudicare la gara per l’organizzazione di Manifesta, alla quale hanno partecipato numerose città europee.
Per il 2008 la Fondazione Manifesta ha scelto la regione Trentino - Alto Adige e per la prima volta non si svolge in una città, ma in una regione: Fortezza, Bolzano, Trento e Rovereto saranno il palco di una delle più intriganti sperimentazioni culturali del mondo contemporaneo, quattro diverse località lungo l'asse europea nord-sud, attraverso 150 chilometri di siti storici e industriali della Regione Trentino – Alto Adige.
Le strutture che la ospitano sono esempi di architettura pre-industriale: Fortezza costruita nella metà del XIX secolo con il forte di Fortezza, lo stabilimento Alumix di Bolzano e il palazzo delle Poste di Trento risalenti agli anni Trenta del secolo scorso, nonché gli hangar industriali ex-Alpe ed ex-Peterlini di Rovereto, costruiti prima dell’inizio del XX secolo.
Questa regione è stata individuata da Manifesta per il suo notevole patrimonio industriale e per le infrastrutture culturali, che saranno alla base dello sviluppo della strategia artistica di Manifesta 7.
Manifesta e le attività ad essa collegate sono un’iniziativa della International Foundation Manifesta di Amsterdam. Manifesta è l’unica biennale itinerante del mondo. Poiché ogni due anni tutti i parametri sono soggetti a cambiamenti, Manifesta at Home di Amsterdam è l’unica struttura permanente di questa biennale nomade.L’International Foundation Manifesta è finanziata dalla European Commission Culture 2000 Programme e dalla Dutch Mondriaan Foundation.

giovedì 3 luglio 2008

Bondeno Rock Festival

Il Bondeno Rock Festival, organizzato dal Centro Giovani del Comune di Bondeno e la collaborazione artistica di Max Montanari e Massimiliano Lambertini (Alkatraz management) alla sua seconda edizione dopo quella del 2007, vuole essere arena rock di giovani e giovanissimi, un evento simbolo della voglia di aggregazione dei ragazzi e della loro passione per la musica, offrendo un palcoscenico sul quale esprimere dal vivo il proprio talento.

La manifestazione nasce in collaborazione con il comitato Rock for Fre, un gruppo di giovani musicisti di Bondeno, impegnati in attività musicali di beneficenza per ricordare Francesco, un caro amico prematuramente scomparso che aveva fatto della musica la propria passione. Per questo, sarà presente un banco dove si effettuer una raccolta fondi che saranno poi devoluta all'AVIS.

La manifestazione si terrà venerd 4 luglio, dalle 18 alle 23.30 a Bondeno, presso l'estivo del Centro 2000, viale Matteotti 10.

L'entreè alla rassegna è lasciata alle giovani bands del circondario bondenese:

SENZA SENSO
LA BANDA LOSKA
SOAKING RAILWAY
VEZ
ALICE NEL BUIO

Realtà nuove del panorama musicale ferrarese, che vogliono sensibilizzare l'attenzione verso questa rassegna.

La serata invece è dedicata ai seguenti artisti:

- LA TEORIA DEL PROIETTILE
Band di recente formazione, che vede tra le fila personaggi conosciuti nel panorama musicale locale, enrico (ex Koiné), Nicola (chitarrista dei Koiné) e Tommi (ex Zeder), dedita ad un sound psicadelico e alternativo, senza disdegnare sonorità e testi più vicini a bands come Afterhours e Marlene Kuntz. Prevista l'uscita del loro primo EP per fine 2008.

- LOTUS
www.myspace.com/lotusnet
Band rock Ferrarese, vicini a sonortà pop inglesi, dal crattere alternativo, che si è fatta strada in questi anni tra decine di contest e diversi live riscutendo il favore del pubblico. Attualmente in fase di pre-produzione del loro disco d'esordio.

- DANIELE FARAOTTI BAND
www.myspace.com/danielefaraottiband
Ci che non sei pi il titolo del loro primo album (pubblicato e distribuito in digitale da AlkaRecord). Una particolare alchimia tra indie, rock, progressive e altre influenze eterogeneamente elaborate la sommaria descrizione del loro sound, essenziale dal vivo, che trova in studio altri spunti per ampliare e deragliare inaspettatamente verso altri suoni, mentre la variet sembra essere il filo conduttore della loro produzione. A tratti eclettici e fuori dagli schemi, guardando alla canzone come ad una forma ideale, dove, nel rigore del suo minutaggio, sentirsi liberi. Premio speciale della giuria Concorso A. DAolio di Sulmona.
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Ingresso gratuito - arena centro giovani 2000 Bondeno (Fe)
Per informazioni: tel. 0532 897013.
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Mario Gerosa


Mario GerosaRinascimento Virtuale
La trasformazione dei mondi virtuali in social o community 3d, lascia presagire ad un cambiamento epocale del web 2.0. Hanno luogo cosi nuove ed interessanti forme espressive, che attraverso l’interazione tra persone, forme e contenuti raggiungono standard molto alti e sorprendentemente “adatti” al nostro vivere contemporaneo.


4 Luglio 2008
ore 18:30 Fondazione valore ItaliaExperience Italyhttp://slurl.com/secondlife/ExperienceItalyE/150/212/54

Ore 22:00 The cube Stop "P_art_Y"Temperatura labhttp://slurl.com/secondlife/Banyan/31/158/690
Arte e new media culture
L’occasione data dalla presentazione del libro di Mario Gerosa “Rinascimento Virtuale” edito dalla Meltemi, diventa il pretesto per fare il punto sull’arte che si sta producendo attraverso l’uso dei new media. Alcuni autorevoli interlocutori osservano e ci raccontano quanto sta avvenendo, attraverso un incontro-evento, in real life presso la sede della Fondazione Valore Italia e in second life ad Experience Italy, con l’intenzione di istituire un tavolo di lavoro permanente sull’argomento. Interventi di:Mario Gerosa - Umberto Croppi - Domenico Quaranta - Emiliano Gandolfi - Mario Savini - Luisa Capelli - Paolo Valente aka arco Rosca - Rosanna Galvani aka Roxelo Babenco

www.valore-italia.it
http://valore-italia.it/IT/magazine
http://temperatura.ning.com
http://arcorosca.blogspot.com
www. museometaverso .blogspot.com
http://museodelmetaverso.ning.com

"MUSICARTE"



4 luglio - 1 agostoOGNI VENERDI
a PALAZZO DELLA MARRACONCERTI alle ore 21
APERTURA STRAORDINARIA
fino alle ore 24
PARIS 1900
La collezione del Petit Palais di Parigi
Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, Palazzo della Marra
1 marzo – 20 luglio 2008

Visto il grande successo della scorsa edizione, si ripete quest'anno la bella iniziativa del Comune di Barletta per il pubblico appassionato di cultura: "MusicArte" musica e arte si uniscono a Palazzo della Marra; nelle serate estive di venerdì, a partire dalle ore 21.00 i visitatori del Palazzo della Marra potranno essere allietati da note musicali e godere di cinque spettacoli imperdibili.
Il pubblico avrà inoltre l'opportunita di visitare le splendide sale espositive delle Pinacoteca Giuseppe De Nittis e la mostra "Paris 1900", sino alle ore 24.00 (la biglietteria chiude un ora prima).

L'ingresso alla mostra e Pinacoteca è consentito a tutti con tariffa ridotta.L'ingresso ai concerti è gratuito.

PROGRAMMA "MUSICARTE"

Venerdì 4 luglioDuo Quacquarelli > concerto classico per violino di Tchaikovsky e orchestra-Ravel Venerdì 11 luglioQuartetto Aurora, Maestro Gianmarco Renzi > Tutto Beatles Venerdì 18 luglioMaestro Rosario Mastroserio > Tango-Latino Astor PiazzollaVenerdì 25 luglioTrio Balducci > Jazz leggero Venerdì 1 agostoMaestro Rosario Mastroserio > duo pianoforte e fisarmonica

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PARIS 1900
La collezione del Petit Palais di Parigi
1 marzo – 20 luglio 2008

Informazioni e prenotazionitel 199 151 123 * sito internet: www.paris1900.it; www.pinacotecadenittis.it

Orari di aperturatutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20,00l; unedì dalle ore 10.00 alle ore 14.00
ogni venerdì dalle ore 10.00 alle ore 23.00 > dal 4 luglio al 1 agosto fino alle ore 24.00

Biglietti Mostra e Pinacoteca intero € 9,00; ridotto € 7,50; scuole € 3,00

Ufficio Stampa Arthemisia
Piazza Matteotti 2 – 61100 Pesaro
T + 39 0721 370956 F +39 0721 377105 e-mail: press@arthemisia.it
Alessandra Zanchi M +39 349 5691710 e-mail: az@arthemisia.it
Ilaria Bolognesi M +39 393 9673674 e-mail: ib@arthemisia.it

mercoledì 2 luglio 2008

IN ITALIA CRESCE L'ATTENZIONE PER QUELLA CONTEMPORANEA

ARTE

Sondaggio Ispo per Terna: il 28% frequenta mostre ed esposizionipostato
document.write( strelapsed('2008-07-01T17:26:00Z') );18 ore fa da APCOM



Roma, 1 lug. (Apcom) - Gli italiani amano l'arte contemporanea, molti visitano mostre ed esposizioni ed in tanti vorrebbero acquistare un'opera. È quanto emerge dalla ricerca Ispo realizzata per Terna e presentata oggi al Maxxi di Roma nel corso della prima edizione del 'Premio Terna', la rassegna finalizzata alla promozione degli artisti e dell'arte contemporanea.
In Italia, spiega il sondaggio, sono 9 milioni le persone interessate all'arte contemporanea e circa 5 milioni vorrebbero acquistare un'opera. Il settore attrae maggiormente i più giovani. Il 71% degli intervistati considera importante l'arte e la valorizzazione dei grandi e giovani artisti quali patrimonio culturale dell'Italia: un numero importante, 34 milioni di persone, dimostra quindi grande sensibilità e attenzione al settore.
Il 44% degli italiani considera l'arte contemporanea accessibile solo agli intenditori, ma sono oltre 6 milioni le persone che non la considerano di nicchia. Il 28%, oltre 14 milioni, frequenta mostre ed esposizioni. Il 34% degli italiani, inoltre, ritiene che il settore dell'arte contemporanea debba essere sostenuto sia dallo Stato che dalle aziende private.
Secondo la ricerca Ispo, un italiano su 3 afferma di essere interessato all'arte in generale e uno su 5 a quella contemporanea: un pubblico costituito in particolare dai cittadini più giovani e da coloro che hanno un livello di istruzione medio-alto. Due sono gli appuntamenti con l'arte più diffusi tra la popolazione: le mostre e le esposizioni di opere artistiche, in misura lievemente maggiore, le trasmissioni televisive, viste dal 30% degli italiani.
I più assidui frequentatori di luoghi d'arte sono ovviamente coloro che esprimono un interesse particolare per l'arte in generale o per l'arte contemporanea.
Dall'indagine emergono valutazioni positive per quanto riguarda il bisognodell'arte e la ricerca del 'bello' (63% di accordo): per quanto concerne invece il focus sull'arte contemporanea, come si è detto, si dichiara interessato a questo settore il 18% della popolazione. Anche in questo caso, l'interesse è maggiore soprattutto tra i più giovani e coloro che posseggono un livello di istruzione medio-alto.
L'intenzione ad acquistare, ora oppure in futuro, un oggetto d'arte contemporanea è espressa dal 10% della popolazione, percentuale che aumenta sensibilmente tra coloro che si dicono interessati a questo tipo di arte (32%). È da evidenziare, inoltre, il fatto che un italiano su 5 si dice invece dubbioso sulla possibilità di acquisto, ma non si esprime in maniera negativa.
Oltre il 90% degli intervistati non associa, spontaneamente, il mondo dell'arte contemporanea a quello delle imprese, eppure sono oltre 16 milioni le persone che ritengono che l'arte contemporanea debba essere sostenuta sia dallo Stato che dalle aziende private.
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INDAGINE IPSO SULLA PERCEZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA. Come ha ben evidenziato il ministro Bondi, il sondaggio della Ispo, promosso dalla società Terna, prima di avviare il Premio, ha concesso una panoramica sulla percezione che gli italiani hanno dell’arte contemporanea. Bondi afferma che il sondaggio “mette a disposizione della stampa e dell’opinione pubblica un documento importante per capire meglio il rapporto dei cittadini con l’arte contemporanea”. Una riflessione fondamentale per indirizzare parte della politica culturale del Belpaese. Il sondaggio presentato da Mannheimer sorprende e smentisce molti dei luoghi comuni che vedono l’Italia, e gli italiani, indifferenti agli sviluppi attuali delle forme d’arte. Ricorda Mannheimer che questa è stata “una ricerca che mi ha appassionato, non solo perché apprezzo l’arte contemporanea, ma anche perché un’azienda ha promosso una ricerca che non è per il suo settore”. Il sondaggio ha preso in considerazione un campione di 1000 individui della popolazione italiana maggiorenne ai quali è stato sottoposto un questionario per approfondire gli interessi rivolti all’arte contemporanea. Il 35% della popolazione si dichiara interessato nei confronti dell’arte in generale, mentre il 18% mostra attenzione nei confronti dell’arte contemporanea; attenzione che risulta maggiore tra i più giovani e tra chi ha un titolo di studio medio-alto. Sottolinea il presidente Ispo che questo risultato rende noto un pubblico potenziale del settore. Secondo il sondaggio, il 28% dichiara di recarsi a visitare mostre ed esposizioni di arte, un 18% di recarsi in gallerie d’arte, il 14% alle Fiere d’arte, e il 30% afferma di seguire trasmissioni televisive dedicate all’arte. Questi risultati si riflettono anche nella tabelle ristretta solo a coloro che si dichiarano interessati all’arte in generale e all’arte contemporanea. "La televisione - spiega Mannheimer - si rivela essere un fenomeno di massa ed esibisce una percentuale maggiore dell’attività del pubblico, confermando il ruolo delle trasmissioni televisive come veicolo sostanziale al settore dell’arte".La ricerca ha inoltre evidenziato alcune opinioni del campione intervistato sull’arte: il 63% dichiara di avere bisogno dell’arte e di circondarsi di cose belle e dense di significato; il 71% è d’accordo nell’affermare che la presenza di grandi e giovani artisti rappresenta un patrimonio culturale importante per il paese, e infine solo il 25% è d’accordo con l’opinione che l’arte esisteva solo in passato e che oggi non viene creato nulla che possa essere definito arte.Il sondaggio conferma la tendenza diffusa a vedere l’arte contemporanea come un settore esclusivo per intenditori: sebbene il 44% sia di questa opinione, un 34% degli intervistati non è d’accordo. Si delinea un nucleo consistente di individui che non solo s’interessano all’arte contemporanea ma che si ritengono capaci d’interpretarla. E così un 10% pensa di acquistare in futuro un oggetto di arte contemporanea, soprattutto tra coloro che si sono dichiarati interessati all’arte contemporanea.Tra le motivazioni all’acquisto e alla possessione di un oggetto attuale, predomina un 26% che ama possedere qualcosa di oggettivamente bello; il 25% per poter guardare la bellezza e un 22% per soddisfare un piacere personale. La ricerca evidenzia che il desiderio di possessione di un’opera d’arte contemporanea è correlato a fattori soggettivi legati al bello, per un 33% della popolazione, e per un 60% degli acquirenti; per fattori utilitaristici nel 25% della popolazione, e nel 29% degli acquirenti. Mentre l’opera d’arte contemporanea è percepita come fattore negativo (ovvero un peso, una responsabilità, un oggetto che si svaluta rapidamente) per il 16% della popolazione e solo nel 10% dei possibili acquirenti. Gli ultimi dati espongono le opinioni della popolazione sulle forme di sostegno per il settore dell’arte contemporanea. La maggioranza relativa della popolazione, ovvero il 34%, dichiara che l’arte contemporanea debba essere sostenuta sia dallo Stato che dalle aziende private. Un risultato che conferma il ruolo produttivo e in divenire del settore. Ricordiamo tra i pionieri di questa formula la fondazione Gianni Agnelli, e numerosi collezionisti privati che hanno reso le loro abitazioni dei veri e propri musei di arte contemporanea. Un trend in aumento se si considera il fenomeno di spettacolarizzazione delle opere d’arte che, dagli anni Settanta a oggi, non sono più concepite per abitazioni private, dagli spazi limitati, ma nell’interazione con gli spazi museali, sempre più tesi a dimensioni spropositate fino a incarnare il ruolo di spazio evento.

TRATTO DA http://www.fondazioneitaliani.it/index.php/Premio-Terna-01-un-interprete-delle-esigenze-di-contemporaneita.html