sabato 18 luglio 2009
Luna e l'Altro
un libro e tre mostre d’arte contemporanea
a cura di Alessandra Borsetti Venier e Sandra Landi
dal 20 luglio al 30 agosto 2009 in altrettante sedi:
Luna e l'Altro - ENIGMA
PONTASSIEVE La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea
via di Grignano 26 - Inaugurazione 20 luglio ore 18.00
Luna e l’Altro - ARCHETIPO
FIRENZE Palazzo Panciatichi
via Cavour 4 - inaugurazione 24 luglio ore 18.30
Luna e l’Altro - AMBIGUIITÀ
CERTALDO Palazzo Pretorio
Certaldo Alto - inaugurazione 26 luglio ore18.00
Il progetto Luna e l’Altro è dedicato alla ricorrenza dei quarant’anni del primo allunaggio avvenuto il 20 luglio 1969. 50 autori sono stati invitati a scrivere e 50 artisti a realizzare un’opera ispirata a questo tema: la Luna, simbolo antico e sempre nuovo del femminile, appare particolarmente suggestivo soprattutto nell’abbinamento con l’Altro, che richiama anche i rapporti fra uomini e donne, eterna questione di tutti i tempi. Gli artisti, scelti in un'ottica multiculturale e transnazionale, presentano una gamma di opere realizzate con tecniche multimediali. Oltre alle cinquanta opere realizzate apposta per il libro Luna e l’Altro, edito da Morgana Edizioni, sono state scelte anche altre grandi opere, installazioni e performance che verranno presentate nelle tre mostre: ENIGMA - ARCHETIPO - AMBIGUITÀ
50 artisti:
Maria ANDREOZZI - Sabato ANGIERO - Vittorio AVELLA - Marco BORGIANNI - Massimo BUCCHI - Gloria CAMPRIANI - Carlo CANTINI - Gianni CAVERNI - Andrea CHIARANTINI - Angela CHITI - Riccardo DALISI - Andrea DAMI - Anne&Mario DANIELE - Luca DE SILVA - Giampaolo DI COCCO - Gianni DORIGO - Giuseppe EMMA - Elmerindo FIORE - Antonia FONTANA - Lorenzo FONTANELLI - Kiki FRANCESCHI - Caroline GALLOIS - Giuliano GHELLI - Cristina GOZZINI - Roberto INNOCENTI - Hildegard JAEKEL - Lucy JOCHAMOWITZ - Melania LANZINI - Andrea MARINI - Giorgio MAYER - Massimo MORI - Lisa NOCENTINI - David PALTERER - Patrizio PAMPALONI - Rita PEDULLÀ - Gloria PERSIANI - Lorenzo PEZZATINI - Giampiero POGGIALI BERLINGHIERI - Liane RECKINGER - Elena SALVINI PIERALLINI - Giacomo SAVIOZZI - Sergio STAINO - Sabine STANGE - Ottavio TROIANO - Stefano TURRINI - Laura VILIANI - Ivano VITALI - Piero VITI - Deva WOLFRAM - Sergio ZUCCARO
50 autori:
Gladys BASAGOITIA - Silva BERTOCCI - Mariella BETTARINI - Elisa BIAGINI - Alma BORGINI - Michele BRANCALE - Francamaria BRUNETTI - Paola BRUTTINI CAPPERUCCI - Serena BUONFIGLIO - Paola CAPITANI - Ruth CÁRDENAS VETTORI - Vanna CERCENÀ - Giuseppe CONTE - Martha COOLEY - Maria Antonietta CRUCIATA - Laura DELLE CAVE - Aldina DE STEFANO - Dania DIOMELLI - Simonetta FILIPPI - Chiara GASPERINI - Brigidina GENTILE - Floriana GEROSA - Gabriella GIANFELICI - Carla GREMENTIERI - Umberto GRIECO - Cristina LASTRI - Rosaria LO RUSSO - Gigliola MARIANI - Paola MARINO - Tommaso MATTEINI - Alda MERINI - Maria Pia MOSCHINI - Linda PANUNZIO BARTOLI - Sabine PASCARELLI - Paola PRESCIUTTINI - Franca PROSPERI - Giusi QUARENGHI - Vanna RIGHI - Rossella - Claudia SANCASCIANI - Emma SANGIOVANNI - Edoardo SANGUINETI - Stevka ŠMITRAN - Tetragramma - Claudia E. TURCO - Liliana UGOLINI - Alessandro VEZZOSI - Aglaia VIVIANI - Rita ZAGHI - Andrea ZANZOTTO
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Firenze - Consiglio Regionale - Daniela Ricci 055 2387338 d.ricci@consiglio.regione.fi.it
Ufficio stampa Provincia di Firenze: Nicola Brancale m.brancale@provincia.fi.it
Ufficio stampa Certado: Filippo Belli 320 4622134 f.belli@comune.certaldo.fi.it
Ufficio stampa Pontassieve: Elena Mariotti Segreteria Dipartimento Cultura 055 8360343 emariotti@comune.pontassieve.fi.it
Info Pontassieve: MultiMedia 335 6676218 info@morganaedizioni.it
Diversità di visioni contemporanee
presenta
“Diversità di visioni contemporanee”
collettiva
Ana Alvarez - Isabella Bai - Angelo Canevari - Valme de Toledo - Isabel Fernandez
Nuccio Fontanella - Kumiko Fujimura - Monika Grygier - Luis Guarrero - Ivan Jakhnagiev
Renzo Marinelli - Loreto Masi - Luciano Minguzzi - Nella Pitzalis - Alfredo Pompilio
14 - 31 luglio 2009
galleria Tartaglia Arte
via XX Settembre, 98c/d - Roma
La mostra, a cura di Riccardo Tartaglia, è un evento che concretizza ancora una volta la volontà di presentare l’arte senza confini.
Sono presenti artisti provenienti da Italia, Spagna, Giappone, Bulgaria, Ecuador con opere di pittura, scultura, fotografia, pittoscultura, installazioni. Insieme a Ana Alvarez, Isabella Bai, Isabel Fernandez, Kumiko Fujimura, Monika Grygier, Luis Guarrero, Loreto Masi, Nella Pitzalis, Alfredo Pompilio, Valme de Toledo, spiccano gli autori di fama più consolidata Angelo Canevari, Nuccio Fontanella, Renzo Marinelli, Luciano Minguzzi e Ivan Jakhnagiev.
Il tema portante è la “diversità” in vari ambiti: diversità di paesi di provenienza, diversità di comunicazione artistica, diversità di materiali e di tecniche espressive. E’ una mostra che rappresenta la naturale conseguenza del nostro vivere odierno, non più società omogenee, ma eterogenee. Molteplicità di colori e di forme insieme, l’interazione fruitore/opera d’arte non sempre deve essere lineare e certa, lo spettatore instaura un dialogo con l’ambiente in cui si trova alla cui base sottostanno i principi del differente, dissimile, a volte perfino discorde. Lo spettatore in tempi brevissimi è chiamato al differenziato, a tralasciare il già o appena conosciuto per immergersi senza timore nel nuovo e diverso.
“Diversità di visioni contemporanee” alla galleria Tartaglia Arte di Roma, in via XX Settembre, 98c/d, proseguirà fino al 31 luglio dal lunedì al venerdì nei seguenti orari 10 – 13,30 / 15,30 – 19 sabato e domenica chiuso
Info: ufficio stampa TAAR tel./fax +39 064884234 -
Exhibition "Andrea Brandani"
RENATO MENEGHETTI


Vedere oltre: Al di là del mare
VITTORIA DESIGN
ART GALLERY
Porto Cervo (OT)
Promenade du Port
Via Porto Vecchio, 1
18 luglio - 15 settembre 2009
Inaugurazione: sabato 18 luglio ore 19,00
Orari: tutti i giorni ore 10,00 / 14,00 - 18,00 / 24,00 - Ingresso libero
Il 18 luglio 2009, alle ore 19,00, presso Vittoria Design Art Gallery (Porto Cervo, Promenade du Port, Via Porto Vecchio, 1) si inaugura la mostra “Vedere oltre: Al di là del mare” dell'artista vicentino Renato Meneghetti, le cui opere sono note per il singolare utilizzo del mezzo radiografico che si presta ora a nuovi interventi e nuovi significati.
In mostra un ciclo di opere, realizzate negli ultimi anni (oltre ad alcune preziose tele degli anni Ottanta), dedicate alla suggestione del mare. Fedele al marchio stilistico che da oltre un trentennio contraddistingue la propria produzione, in queste opere la radiografia emerge e si configura come mezzo per una rilettura e una trasfigurazione poetica e concettuale del mare e del paesaggio marino: “vedere oltre” la tela e la pittura, “vedere oltre” lo spazio e il tempo, per riscoprire suggestioni antiche e moderne rilette attraverso la “lente radiografica” e fantastica dell'artista, come per svelare la struttura segreta di ciò che vediamo. Scintigrafie, eco-doppler, rielaborati ed ingigantiti sulla tela, nelle velature bluastre della pittura testimoniano l'appropriazione poetica che l'artista fa del mare e dell'impalpabilità del vento; opere recenti che rappresentano un ulteriore omaggio alla Sardegna e al suo orizzonte. Quell'orizzonte in cui si staglieranno quattro alte sculture (dal ciclo “Paralleli vertebrali”), simbolo naturale di forza e veemenza sulle quali Achille Bonito Oliva ha ravvisato “la capacità di Meneghetti di riciclare in termini creativi” l'idea della spina dorsale come architettura del corpo “e come questa acquisti plasticità”, opere già presentate a Palazzo Venezia, in occasione della mostra in quattro sedi “Meneghetti a Roma”, dedicata al poliedrico artista dalla capitale. Ricerche complesse, dunque, antiche e moderne, artistiche e scientifiche, si intrecciano e consolidano, dialogando attraverso stili e tecniche differenti. Risultati visivi dissimili e risvolti emozionali diametralmente opposti si confrontano in un’attenzione, originale e raffinata, alla comprensione e alla sperimentazione delle potenzialità del linguaggio di Renato Meneghetti, la cui qualità dell'opera è testimoniata dalla presenza nelle maggiori rassegne d'arte di carattere nazionale ed internazionale e da una bibliografia che annovera le firme dei più noti critici d'arte, da Gillo Dorfles ad Achille Bonito Oliva, da Marco Goldin a Vittorio Sgarbi, da Luciano Caramel a Tommaso Trini, da Walter Guadagnini a Pierre Restany.
La mostra rimarrà aperta sino al 15 settembre 2009
RENATO MENEGHETTI / NOTE BIOGRAFICHE
Renato Meneghetti nasce nel 1947 a Rosà di Vicenza. Inizia a dipingere giovanissimo e la sua opera di artista si compie ora nella fortezza di Ezzelino da Romano dove è vissuto in giovinezza, ora nelle diverse ville palladiane che ha restaurato e abitato. Dopo i primi interventi, presentati negli anni Sessanta da amici e artisti come Fontana, Munari, Guiducci e una sequela di concorsi ed esposizioni giovanili, inizia una attività espositiva che lo vedrà presente nelle più importanti sedi nazionali ed internazionali. Dal 1997 sue opere sono presenti in gallerie private e nelle aste internazionali più importanti (Christie’s, Sotheby’s, Ketterer, Dorotheum, Tajan, Bonhams, Neumeisters). Predilige la pittura, strumento visibile della capacità rivoluzionaria dell’arte e ne difende la destinazione sociale. Si è impegnato senza regolarità in altre espressioni, come la musica (La Biennale di Venezia, 1982), il cinema (XL Mostra Internazionale del Cinema, La Biennale di Venezia, 1983) e il multimediale. Del 1997 è la mostra "Meneghetti: Radiografie 1982/1997 a cura di Marco Goldin, ospitata presso Palazzo Sarcinelli di Conegliano Veneto. Nel 2000 il Palazzo della Ragione di Padova ospita "Meneghetti. Sull'orlo del terzo millennio. Pittura e altre arti 1954/2000", presentata in catalogo da Gillo Dorfles e Vittorio Sgarbi. Nello stesso anno espone presso la Mole Vanvitelliana di Ancona: "Meneghetti: Al di là dell'occhio. Radiografie 1979/2000" a cura di Gillo Dorfles e Walter Guadagnini. Seguono, nel 2002, "Meneghetti. Trasparenze: corpi ed altro. Radiografie" presso la GMB Galéria Mesta di Bratislava (Pàlffyho Palàc) a cura di Ivan Jancàr e "Meneghetti. Installations X-Rays", presso la PGA Povazskà Galèria Umenia di Zilina a cura di Mira Putisova e Milan Mazur. Nel 2006, la città di Roma per la prima volta dedica ad un artista una grande mostra personale in quattro sedi: Palazzo Venezia, Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia, Scala Santa, Archivio Centrale dello Stato: “Meneghetti a Roma” a cura di Achille Bonito Oliva, con testi in catalogo di Alberto Abruzzese, Giuseppe Billi, Paolo Fabbri, Claudio Strinati e Tommaso Trini. Studiosi e storici dell’arte antica come Federico Zeri, Sir Denis Mahon, Udo Kulterman, hanno dichiarato l’interesse per la sua opera ospitata in molti musei nel mondo. Saggi sulla sua opera sono stati scritti da: Achille Bonito Oliva, Gillo Dorfles, Marco Goldin, Walter Guadagnini, Vittorio Sgarbi. Manlio Brusatin, Luciano Caramel, Francesco Carbone, Laura Cherubini, Marco Di Capua, Paolo Fabbri, Lucio Fontana, Francesco Gallo, Aldo Gerbino, Richard Gregor, Flaminio Gualdoni, Roberto Guiducci, Ivan Jancár, David Janus, Fedor Kriska, Gregory J. Markopoulos, Gabriele Perretta, Elena Pontiggia, Mira Putisova, Pierre Restany, Laurence Rickels, Erich Steingräber, Claudio Strinati, Tommaso Trini, Duccio Trombadori, Italo Zannier. Cataloghi monografici dedicati al lavoro di Renato Meneghetti sono stati pubblicati da Electa, Marsilio, Never Edizioni, Skira.
MATT DIVE GOLD

a cura di Jonathan Turner
24 luglio - 30 settembre 2009
LipanjePuntin artecontemporanea
Via di Montoro, 10 - Roma
Vernissage: venerdì 24 luglio 2009, ore 19
In concomitanza con i Mondiali di Nuoto di Roma ‘09 e in coincidenza con la partecipazione ad essi dell’australiano Matt Mitcham, medaglia d’oro nella piattaforma 10 metri ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, LipanjePuntin artecontemporanea – Roma fa incontrare l’arte e lo sport presentando, a cura di Jonathan Turner, MATT DIVE GOLD, una mostra di opere di 20 artisti provenienti da Australia, Canada, Iran, Italia, Giordania, Macedonia, Malta, Olanda, Spagna e Stati Uniti. L’evento è patrocinato dalla FINA, dalla Real Ambasciata d’Olanda, dall’ambasciata d’Australia e dalla Real Ambasciata Hashemita di Giordania.
Il vincitore olimpico Matt Mitcham sarà presente, dopo aver partecipato a 4 gare nell'ambito dei Campionati Mondiali di Nuoto 2009.
Artisti partecipanti:
Maree Azzopardi (Malta/Aus), Tom Bianchi (USA), Michele Chiossi (Ita/USA), Mehran Elminia (Iran), Robert Gligorov (Mac), Renato Grome (Aus), Fritz Kok (Ned), Jasper Krabbé (Ned), Matt Marello (USA), Francesca Martì (Sp), John McRae (Aus), Luigi Ontani (Ita), Antonio Riello (Ita), Antonio Pio Saracino (Ita/USA), Serse (Ita), Floria Sigismondi (Can), Francesca Tulli (Ita), Mataro de Vergato (Ita), Wijdan (Jordan), William Yang (Aus)
Ingresso libero
Orari: da martedì a sabato ore 14-20
Per info: tel. +39.06.68307780 fax +39.06.68216758 www.lipanjepuntin.com
ARTABU' - ICONE DELLA TRASGRESSIONE
Arte e Tabù: la mostra della 39esima edizione del Giffoni Film Festivala cura di Salvatore Colantuoni
fino al 25 luglio 2009
Convento di San Francesco (Giffoni Valle Piana)
Via San Francesco a Giffoni - Valle Piana (Salerno)
Il Festival cinematografico di Giffoni giunto alla sua 39° edizione rinnova l’appuntamento con l’arte.
La mostra, che riprende il tema “Tabù” di questa edizione del Festival, propone le opere di 27 artisti contemporanei italiani e stranieri, che esprimono il rinnovamento del linguaggio artistico in relazione al rapporto tra arte e società. L’arte, così come il cinema, ha in molti casi saputo raccontare la metamorfosi dei linguaggi umani e comportamentali anche in conseguenza dei condizionamenti dovuti allo sviluppo scientifico e tecnologico.
Catalogo: Creo&Stratego, Salerno Ingresso libero
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30
Per info: www.giffoniff.it/pageview2.php?i=847&sl=1
DITALIA CONTEMPORANEI 2009
collettiva a cura di Maria Chiara Valacchi
19 luglio - 20 settembre 2009
Pinacoteca Civica di Follonica
Piazza del Popolo, 1
Vernissage: domenica 19 luglio 2009 ore 18:30
La collettiva di dodici importanti artisti, esponenti dell'eccellenza pittorica italiana che hanno partecipato all'ultima Biennale di Venezia ed all'ultima Quadriennale di Roma, si propone di esplorare attraverso opere caratterizzate da campiture cromatiche e soggetti originali le varie correnti pittoriche presenti nel vasto panorama contemporaneo italiano.
Artisti partecipanti:Alessandro Bazan, Marco Cingolani, Francesco De Grandi, Mauro Di Silvestre, Alberto Di Fabio, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Roberto Floreani, Daniele Galliano, Francesco Lauretta, Gian Marco Montesano, Nicola Verlato
In occasione della mostra sarà presentato un video-catalogo con testi e interviste di Maria Chiara Valacchi e Alessandro Agostinelli
Ingresso libero
Orari: tutti i giorni 17.00 - 20.00 / 21.00 24.00. Chiusura lunedì
Per info: tel. 0566.59111 www.comune.follonica.gr.it
XI Certamen de Arte José Lapayese
Casa de Cultura de Monreal
17 de julio 31 de julio
El viernes 17 de julio, a las 8 de la tarde, tendrá lugar la inauguración de la Exposición Itinerante "José Lapayese
Casa de Cultura de MonrealMonreal - Espana(978 863 236)
venerdì 5 giugno 2009
DANIEL SHINASI
Comune di Pisa
Assessorato alla Cultura
MOSTRA PERCORSO
“ SCHINASI.OMAGGIO NEOFUTURISTA A GALILEO GALILEI “
MUSEO DELL’ORTO BOTANICO A PISA 5 GIUGNO - 20 LUGLIO 2009
Promotori: Comune di Pisa – Assessorato alla Cultura in collaborazione con BNL, Centostazioni, Università di Pisa
Mostra /percorso inserita nelle manifestazioni dell’anno Galileiano
Titolo:Schinasi. Omaggio neofuturista a Galileo Galilei
Date: 5 giugno – 20 luglio
Info: Comune di Pisa Direzione Cultura – Ufficio Politiche Culturali tel. 050 910373
Daniel Schinasi www.schinasi.com - e - mail:schinasi.daniel@libertysurf.fr
Inaugurazione: venerdì 5 giugno alle ore 17.30 presso la palazzina Museo dell’Orto Botanico via Luca Ghini, 5 dove ci sarà un intervento del gruppo corale “Cantiere” che eseguirà brani polifonici del ‘500.
Sarà presente l’artista
In occasione delle commemorazioni per l’anno Galileiano la città di Pisa rende omaggio ad un grande maestro dell’arte contemporanea: Daniel Schinasi.
Schinasi, appassionato da sempre del pensiero galileiano realizza sui temi della scienza e del personaggio Galileo varie opere, molte delle quali proprio nella città di adozione dell’artista e natale dello scienziato: Pisa.
Per Schinasi lo scienziato Galileo Galilei è l’eroe e il simbolo della dura lotta per l’affermazione del pensiero umano, delle arti, della scienza e della tecnica contro ogni forma di
persecuzione e questi sono i contenuti delle opere che in questa occasione vengono esposte o segnalate in una sorta di mostra/percorso che attraversa la città di Pisa.
La prima tappa del percorso è l’ingresso della Stazione Ferroviaria di Pisa dove un grande murale racconta la denuncia verso la persecuzione. Nel murale Isabella la Cattolica , che istituì in Spagna l’Inquisizione e Papa Urbano VIII e il Papa del tempo, che permise che Galileo Galilei fosse perseguitato, sono gli avversari, che tramarono all’ombra dell’Oscurantismo autoritario e persecutorio. La lettura del murale è piana ; da sinistra a destra si collocano Isabella la Cattolica, che trama nel buio della sua reggia e papa Urbano VIII. Al centro dello studio pisano Galileo Galilei spiega al mondo la verità della sua nuova Scienza. Sullo sfondo l’architettura del Duomo e la lampada di Galileo, tra le colonne in trasparenza, i volti di due superstiti delle più recenti persecuzioni.
Continuando il percorso si arriva alla sede centrale della BNL in Corso Italia dove nella vetrina centrale è esposto un ritratto di Galileo che Schinasi ha sentito la necessità di realizzare per questa occasione insieme alle opere presso l’Orto Botanico. Un omaggio neofuturista a Galilei che si rendeva necessario, in quanto l’opera rappresenta i due aspetti del Nostro: l’uomo e lo scienziato. Da sinistra il volto di Galileo esprime la prima parte della sua vita a Pisa, durante gli anni di studi, di insegnamento e di ricerca. I colori chiari dei rosa dei verdi e degli azzurri traducono l’aspetto sereno dell’uomo; quelli più scuri, dall’altra parte del viso esprimono il dolore e l’incomprensione dello scienziato in piena ricerca, ma anche l’amarezza, il dolore e la fermezza di fronte alle avversità.
Per l’Orto Botanico è stato esposto lo studio dell’opera già presente nell’aula magna della facoltà d’Ingegneria ed un polittico composto da quattro pannelli che compongono l’allegoria di alcuni periodi della vita di Galileo Galilei. Da destra a sinistra Galileo spiega le sue teorie a Papa Urbano VIII in presenza di Cristina di Lorena. In primo piano sono presenti i personaggi che lo hanno seguito e assecondato:Giovanni Keplero, Nicola Copernico, Evangelista Torricelli, Vincenzo Viviani e Galileo che spiega al Doge di Venezia l’uso del cannocchiale, nella parte alta si vede a sinistra le chiesa della Salute a Venezia e a destra il Giardino Botanico e la Torre pendente.
E’ rappresentato poi il processo e Galileo in prigione che pur essendo malato e cieco, sempre fermo nelle proprie convinzioni, sogna le future evoluzioni della scienza e della tecnica fino all’epoca contemporanea.
Si arriva infine alla facoltà d’Ingegneria con l’omaggio a Galileo e Leonardo, rappresentazione dei due più grandi scienziati dell’umanità, le loro intuizioni, invenzioni e scoperte che hanno consentito il moderno progresso tecnologico e scientifico .
L’itinerario cittadino tracciato dalle opere del maestro Daniel Schinasi è così tracciato:
Ingresso Stazione Ferroviaria
OMAGGIO A GALILEO GALILEI ALLE ARTI, ALLA TECNICA , AL LAVORO NEI CAMPI
Murale cm 600x2,80 - tempera lavabile e idrorepellente, 1992
Banca Nazionale del Lavoro – Corso Italia
OMAGGIO NEOFUTURISTA A GALIALO GALILEI - « Umanista e scienziato » .
RITRATTO DI GALILEO GALILEI
cm 80x70 - Tempera su masonite, 2009
Museo dell’Orto Botanico
Ingresso
PROGETTO PER L’OPERA PRESENTE NELL’ AULA MAGNA DELLA FACOLTÀ D’INGEGNERIA
cm 86x50,5 - tempera su masonite, 2002-2004
Palazzina
OMAGGIO NEOFUTURISTA A GALILEO GALILEI
Polittico cm 120x 400 - tempera su masonite, 2009
Facoltà di Ingegneria
Aula Magna
OMAGGIO A GALILEO E LEONARDO
Pannello cm 300x1,30 - tempera su legno, 1994
Dip. di Ingegneria Aerospaziale
ALLEGORIA DEL VOLO UMANO
Pannello cm 230 x 160 - tempera su legno, 2002
Biografia di Daniel Schinasi
DANIEL SCHINASI fondatore del Neofuturismo è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1933 da famiglia sefardita d’origine ispano – livornese. Nel 1953 la sua formazione artistica inizia con i corsi serali di disegno all’Accademia Silvio Bicchi. Nel 1956 lascia l’Egitto per l’Italia e si installa a Livorno. In Toscana conosce i Maestri del Rinascimento e in seguito a Parigi gli Impressionisti e i movimenti del XX secolo. Dal 1962 al 1967 sviluppa uno stile con forme geometriche ritrovandosi sulla stessa onda di Franz Marc, Metzinger e Feininger. Le prime opere neofuturiste sono esposte nel 1963 a Milano dove conosce Carlo Carrà. A Parigi nel 1969 viene redatto il Manifesto del Neofuturismo diffuso a Milano nel 1970. Nel 1978 a Parigi, conosce Sonia Delaunay che intrattiene con lui conversazioni sui protagonisti del Cubismo e del Futurismo. Inizia da quel periodo la grande pittura dei Murali e dei Pannelli nelle Hall delle Stazioni Ferroviarie, nell’Ippodromo, nelle Università, nell’Ospedale, nei Teatri d’Opera. Dal 1955 presenta mostre personali ed Antologiche nelle capitali europee, negli Stati Uniti ed in Israele. Negli anni ’70 l’amicizia con lo Storico dell’Arte Vincenzo Marotta che lo affiancherà fino alla sua morte nel 2004, lo spronerà nello sviluppo della sua ricerca sul Neofuturismo e quella con lo scrittore Guido Lopez di Milano per la difesa dei valori dell’Ebraismo. Le sue pitture sono presenti in Musei, Pinacoteche e Collezioni Private. L’Italia, la Svizzera e la Francia dove ha vissuto una buona parte della sua vita artistica l’hanno visto protagonista impegnato a difendere l’Arte Figurativa e soprattutto a divulgare il messaggio di un uomo che sta accanto agli altri uomini portatore di civiltà universale. Daniel Schinasi vive a Nizza e in Toscana con soggiorni in Israele e in Spagna.
Schinasi fondatore del Neofuturismo
Correva il 1909, più precisamente il 20 febbraio, quando Le Figaro pubblicò in prima pagina il Manifesto del Futurismo, firmato da un gruppo di italiani, tra i quali Filippo Tommaso Marinetti e Umberto Boccioni. L'arte, si diceva, doveva esaltare il movimento, il modernismo, la tecnologia, la velocità.
Sessantun’ anni dopo, un altro italiano scelse ancora una volta la capitale francese per lanciare il suo manifesto del Neofuturismo. Nel '70, Daniel Schinasi partì, infatti, per Parigi per promuovere la sua idea di arte. Una concezione che riprende alcuni temi del futurismo ma che, rispetto al movimento originale, presenta alcune differenze sostanziali. "Non più esaltazione della macchina -dice Schinasi - non più scomposizione/deformazione esasperata dell'oggetto e dell'immagine dell'uomo. L'uomo e la natura riacquistano il loro aspetto naturale con solenne ed assoluta dimensione umana. La luce in movimento nasce dall'uomo e dalla natura e crea il dinamismo nell'opera". Se nel movimento di Boccioni e Marinetti il modernismo è assunto a dogma assoluto, in grado, cioè, di trasformare le macchine e i mezzi di trasporto in veri e propri miti, per Schinasi la sfida è, invece, quella di rappresentare un mondo dove l'uomo possa restare integro e perfino aspirare a qualche forma di saggezza. Per fare questo, è necessario, però, che eviti di muoversi con la frenesia tipica della società dei consumi. L'artista rifiuta quindi di cadere "nella trappola del progresso a tutti i costi", propria del futurismo. Il suo movimento trasmette un messaggio di speranza.
giovedì 4 giugno 2009
TERESA MARASCA
a cura di Antonio G. Benemia e Stefano Tonti
Galleria Artemisia Arte Contemporanea
Via Nino Bixio, 39 - Falconara M. (An)
tel. 071.9175795
www.artemisiacontemporanea.it
dal 6 giugno al 5 luglio 2009
inaugurazione sabato 6 giugno 2009 ore 17.30
orario: tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30
domenica pomeriggio e lunedì chiuso
Sono passati quasi novantadue anni dalla Fontana e, dopo l’estremizzazione duchampiana, le cui estreme conseguenze sono arrivate fino all’annullamento dell’”oggetto” quale prodotto del fare artistico, gli anni Ottanta hanno visto la rifioritura di quella “pratica” - la pittura - che sembrava appartenere ad un passato prossimo se non remoto. E Aperto 82 della 40° Biennale di Venezia apriva, dopo le indigestioni concettualiste, alla pittura di un numero di giovani che avevano riscoperto l’antico mestiere del pittore; tra questi c’era anche Teresa Marasca.
Tra transavanguardisti e neomanieristi, la via che intrapresero alcuni di quei giovani pittori rispecchia un pensiero che arrovellava la mente di Johann J. Winckelmann - il teorico del neo classicismo - e che può essere trasposto a quegli anni e ai nostri, quale condizione dell’ “artista moderno (che) si trova qui (il tempo dell’”idea”) come in un deserto”, ma che con il pensiero supera la sua tavolozza, per intraprendere un nuovo cammino nel corpo dell’arte e della storia.
Quello che è sempre stato fatto e a cui l’artista Teresa Marasca non ha mai sentito il “dovere” di sottrarsi.
Il suo neo e astratto iconismo degli anni Ottanta nasce da una attenta e, al contempo, inconscia valutazione di quelle avanguardie storiche - astrattismo e surrealismo - e di alcuni “isolati” come Osvaldo Licini, che avevano fatto della trasfigurazione del fenomenico e dell’onirico l’oggetto fondante le proprie poetiche. Ciò porta inevitabilmente al pensiero di Giovan Pietro Bellori, il teorico del nuovo classicismo seicentesco, fondato sull’idea tutta romana della pittura come ut pictura poesis (muta poesia). E non è nemmeno un caso che queste avanguardie rivalutarono proprio quello che altre avanguardie per qualche tempo cercarono di escludere dalla mente dell’artista. E chissà perché un pittore del paleolitico, uno di quelli che hanno riempito le grotte di immagini di animali conosciuti, improvvisamente ha dipinto un liocorno, un animale che non esiste!, giustificando così l’idea, che da sempre è nella mente dell’artista, di dipingere quel qual cosa che sta oltre la realtà.
Ecco allora tutta la serie delle “trasparenze” , dove i nudi si fanno essi stesse trasparenze di un vissuto che sta nell’onirico, oppure le campiture di caldi colori che diventano il campo di linguaggi alchemici, simboli anch’essi di un mondo sovra reale, accampandosi con delicata poesia pittorica ai nostri pensieri.
I Novanta lentamente passano dall’iconismo astrattista ad una preferenza verso un’icona che già si intuisce diventerà il “sacro” della sua pittura: le sue emblematiche figure femminili si installano nello spazio pittorico come si impone la Dama col mazzolino di Andrea del Verrocchio, L’ignota di Desiderio da Settignasno o il Ritratto di Gentildonna di Antonio del Pollaiolo; una rivisitazione classicista, giustificata perché fondata tutta sulla ieraticità dell’indeterminato, sulla vaghezza del “personaggio” fantasticato e dipinto.
Gli anni del Duemila sono quelli in cui le “regine” si impreziosiscono di magiche scritture e di profumi d’Oriente, quello Vicino e quello Estremo, che la portano a vedere nella bizantina Teodora o in una qualche regina del mitico Langkasuka, l’estrema essenza del femminile.
Donna dunque, come figura sacra e mitica, ancestrale, presente e attuale quale feconda genitrice di vita, di bellezza, di eros e di enigmi biblici o buddisti, sempre in bilico tra la comprensione e il frammento di un linguaggio-scrittura, che volutamente vuol essere allusivo, perché parte integrante e inalienabile da sempre del fare pittura. (Antonio G. Benemia)
Teresa Marasca nasce a Montefano (MC) nel 1955. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Macerata, si occupa di ricerca artistica nel campo della pittura e dell’installazione fin dagli anni ’80. Ha partecipato alla Biennale di Venezia - Aperto’82.
Teresa Marasca ha partecipato ad importanti mostre tra le quali quelle dell’83 al Palazzo Ducale di Pesaro e al Centro Arti Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Da citare, nel 1992, Il tempo della vita, Museo di Storia Cinese, Pechino – CINA e Dall'architettura alla poetica dei luoghi, - installazione nella "piazzetta del Sabato del Villaggio", Recanati (MC). Nel ’96, Gli Angeli sopra Roma - verso il Giubileo e La Maledizione delle Ali - O Art. Gallery Internet, Roma. Sempre a Roma, nel 2001, espone per la Hall della Casa di Cura “Life Hospital” 5 grandi pannelli del ciclo della vita Life. Del 2003 è Memoria e ou-topos, mostra monografica, Palazzo del Rettorato, Ancona. Nel 2005 dona una pala, raffigurante la Madonna dalla lettura dell’Apocalisse, al Presbiterio dell’Abbazia di Rambona. Nel 2007 realizza il progetto per la decorazione della piscina del Centro benessere a Borgo Lanciano – Castelraimondo (MC). Del 2008 la mostra La terra ha bisogno degli uomini, Reggia di Caserta. Ha pubblicato Il corpo, metamorfosi, immagine, immaginazione, Antonio Olmi Editore.
E’ docente di Anatomia Artistica e responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali Erasmus presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata.


