giovedì 27 novembre 2008

SULLE TRACCE di RICCARDO TOMMASI FERRONI

GALLERIA SAN MARINO-PALAZZO ARZILLI
12 Dicembre 2008 – 11 Gennaio 2009
Inaugurazione Venerdì 12 Dicembre ore 17 e 30


Cinque artisti in mostra a San Marino hanno raccolto la lezione del grande pittore che si ispirava alla figurazione classica con risultati straordinari. Alla “Galleria San Marino-Palazzo Arzilli”, nella Repubblica di San Marino dal 12 Dicembre

A salire sul Titano, per il periodo natalizio, saranno i cinque allievi della grande scuola d’arte di Riccardo Tommasi Ferroni: Zhou Zhiwei, Alessandro Kokocinski, Maya Kokocinski, Elena e Giovanni Tommasi Ferroni. Ad ospitarli con una grande mostra sarà la “Galleria San Marino-Palazzo Arzilli” dal 12 dicembre al 11 gennaio. La mostra -che verrà inaugurata il 12 Dicembre alle ore 17 e 30- sarà ordinata dalla Dottoressa Francesca Brugnettini, direttrice della Galleria, e patrocinata dalla Segreteria di Stato alla Cultura della Repubblica di San Marino e dalla Regione Marche.

Cinque artisti uniti dalla grande personalità artistica di Riccardo Tommasi Ferroni. Infatti, Alessandro Kokocinski e Zhou Zhiwei ne sono stati allievi, anche se ciascuno ha poi preso la sua strada, Elena e Giovanni Ferroni sono i figli di Riccardo, fedeli al suo insegnamento, Maya Kokocinski ha tratto spunti dal padre Alessandro.

Come scrive il Professor Claudio Strinati, in un recente saggio critico pubblicato nel catalogo della mostra allestita in Mongolia nel Museo di Baotou, “Questi artisti sono tutti seguaci di una fede incrollabile nella figurazione e nella composizione dell’opera d’arte intesa sempre come una scena dove si rappresenta qualcosa di preciso”. Poi, naturalmente “le strade divergono e il risultato diventa molto interessante”.

Zhou Zhiwei è il più devoto all’idea della grande e spettacolare composizione. Le sue opere migliori sono sempre straordinariamente complesse e sono delle vere e proprie “messe in scena” di gruppi di figure che sembrano essere state rintracciate in un teatro o in un film. Zhou Zhiwei sente fortemente l’idea della luce come elemento unificante e si presenta quale grande narratore di figure. Concepisce la pittura come viaggio e perlustrazione, forte, di una esperienza vastissima che va dalla Cina all’Italia.

Alessandro Kokocinski, invece, ha seguito sempre una linea di profonda e radicale potenza espressiva, che ha fatto di lui un epico cantore che non tollera la perfezione delle sue stesse figure, ma le costringe a estrarre da sé stesse una sorta di dolore universale che regola i destini della vita. Nell’opera raffinatissima e acutissima di sua figlia Maya, una pittrice giovane, ma di notevole maturità, si nota quel mondo di esattezza e tormento trasformato in una affettuosa e penetrante diligenza che rende docile e sensibile il mezzo pittorico, con una realtà mista di esattezza e di ardenti sentimenti espressi intimamente e delicatamente, tanto da colpire l’osservatore proprio per questa semplicità apparente, frutto di una grande sapienza”.

Infine, nell’opera dei due figli di Tommasi Ferrosi, Elena e Giovanni, si ritrova in altra maniera la dialettica del padre, Strinati osserva che “Elena, amantissima dell’esattezza e della precisa ma disincantata visione della realtà, con uno stile personale ed infallibile arriva all’effetto visivo mai fine a se stesso ma carico dell’autentico piacere dl vedere oltre le apparenze immediate; Giovanni è ironico, divertente e divertito ricostruttore di mondi impossibili dove il culto sincero della bellezza dell’antico è il veicolo per arrivare al cuore dei più nobili pensieri che si manifestano attraverso travestimenti, metafore visive, sorprese che spiazzano costantemente l’osservatore”.

Questi artisti, dunque, sono degli intellettuali capaci di fare delle scelte motivate e consapevoli, il loro stile pittorico tende costantemente a superarsi. Non possono essere inseriti in un movimento, essendo gli esponenti di una cultura e di una mentalità definite, ma pur nella loro diversità stanno molto bene insieme e stimolano stupore e attesa per chi riesce ad entrare in sintonia con loro.

La mostra resterà aperta fino al giorno 11 Gennaio. Orari dalle 10/13 -15/18.30, chiuso il 15/12- 25/12 -31/12- 1/1 – 5/1/2009. Per Informazioni Cell. 329 0525772.

RICCARDO TOMMASI FERRONI (Breve Biografia)
Si ricorda, per gli amanti dell’arte, che Riccardo Tommasi Ferroni è stato uno dei maggiori maestri della pittura figurativa del ‘900 e che ha sviluppato, per molti anni, la riscoperta della figurazione classica in particolar modo quella del seicento. Infatti, nel 1972 dipinge “Allegoria romana” un’opera nella quale è evidente l’ispirazione a Caravaggio. Durante questo periodo la fama di questo pittore si eleva a livello internazionale. Nel 1982 viene eletto membro dell’Accademia di San Luca e partecipa alla Biennale di Venezia. Riccardo Tommasi Ferroni “usa la tela come se fosse un palcoscenico” e lo si può vedere nelle seguenti opere: “Abramo e Isacco” (1983), “Una partita a scacchi”(1986), “desinare al granicolo” (1989), “Grande battaglia romana” (1984). Emblematico l’episodio che risale al 1998: durante una mostra svolta a Camaiore riguardante gli inediti di Leonardo Da Vinci, il curatore Mario Pedretti, attribuisce a Leonardo un disegno giovanile di Tommasi Ferroni, precisamente “Cavallo impennato con cavaliere nudo”. Questo a dimostrazione che il riferimento ai classici è da sempre una prerogativa dello stile ferroniano. E, quindi non poteva essere altrimenti per i suoi allievi.

Scheda tecnica
Titolo
I Grandi Allievi della scuola romana di Riccardo Tommasi Ferrosi
Alessandro Kokocinski, Maya Kokocinski, Elena Tommasi Ferrosi, Giovanni Tommasi Ferrosi, Zhou Zhiwei
Sede
Galleria San Marino-Palazzo Arzilli
Strada Santa Croce n. 22 San Marino Città
Tel 0549 991237 – cell-329 0525772
info@galleriasanmarino.com

Orario di apertura
Dalle 10/13 – 15/18,30
Chiuso il 15/12- 25/12-31/12/2008- 01/01-05/01/2009
Ufficio Stampa
Dottoressa Francesca Brugnettini
Cellulare 329 0525772
gretafaust@libero.it

LE ALTERITA

Mostra Internazionale d'Arte Contemporanea


A cura di Sabrina Falzone,
Critico e Storico dell'Arte





Il progetto espositivo
"Le alterità", dal carattere apolitico, è dedicato al tema della diversità e ha l'obiettivo di incentivare la riflessione sull'altro in un contesto, come quello attuale, orientato all'esperienza interculturale. La rassegna di arti visive intende, pertanto, lanciare un messaggio ampio che si rivolga all'accettazione delle differenze e al superamento dei pregiudizi culturali, proprio in virtù del fatto che le alterità o le differenze tra le persone, in altre parole le peculiarità di ognuno, siano la ricchezza stessa di qualsiasi contesto sociale.Gli artisti selezionati provengono da diverse parti del mondo: Dragan Culic da Sarajevo (Bosnia) espone la serie Marionette, dove luce e segno si fondono in un gioco di rimandi illusori; Hedy Maimann da Vienna (Austria) contribuisce alla rassegna con un'opera sul tema della pace e dell'unità nella diversità; da Saubens (Francia) arriva l'esuberante cromatismo di Flora, che colpisce per le florescenze surreali; da Barcellona (Spagna) la raffinata tela di Esteban Amills Sisò ci seduce per l'atmosfera caliginosa da cui affiora un teatro materico. Un lamento monocromo si solleva dalla tela di Manuel Marano, alludendo al dramma esistenziale dell'umanità, elaborato con maggiore razionalità da Ferdinando Di Maso mediante un'inedita prospettiva dall'alto.A scaturire bizzarre suggestioni emozionali è l'enigma del diverso postulato da Andrea Giorgi, che prosegue idealmente nell'eloquenza degli scatti di Emanuela Ricci e Donato Lotito, rifugi di un altrove umano. E' il rosso a rammentarci ferite sociali, lacerazioni intime e profanazioni etiche che accrescono la nostra distanza dall'altro: ce ne parlano animatamente le opere di Giulia Tasso, Vincenza Spiridione, Anna Santilli e le "inesistenze" di Cristiana De Luca.Icone di alterità sono i personaggi di Monica Benedettini, Mae, Buci Sopelsa e Salvatore Capriglione, travagliati da profonde crisi d'identità.La diversità è espressa da un punto di vista vagamente concettuale dagli inediti accostamenti cromatici di Antonio Esposito, Serafino Rudari e gli originali collages di Saverio Feligini.Sul tema dell'indigenza, invece, si soffermano autori come Max Parazzini e Vincenzo Rea, mentre i lavori artistici di Monica Morganti ci svelano i segreti di etnie orientali e ci inducono a riflettere sulla loro effettiva lontananza.In questo scenario di differenze, il cuore pulsante di Gabriella Frustaci appare come un eterno invito ad amare il prossimo e le sue alterità.La mostra "Le alterità" sarà visitabile dal 5 al 17 dicembre '08 presso il rinomato Caffè Letterario di Roma, ubicato in via Ostiense 83, 95, dotato di doppio ingresso su strada principale. L'inaugurazione è fissata per venerdì 5 dicembre alle ore 20,30:Programma: -Presentazione critica di Sabrina Falzone-Presentazione del testo Tr@nScritti di Buci Sopelsa (Edizioni Pro Art, aprile 2008)-Introduce Francesca Mariotti Espongono gli artisti:Esteban Amills Sisò, Monica Benedettini, Salvatore Capriglione, Dragan Culic, Cristiana De Luca, Ferdinando Di Maso, Antonio Esposito, Saverio Feligini, Flora, Gabriella Frustaci, Andrea Giorgi, Donato Lotito, Mae, Hedy Maimann, Manuel Marano, Monica Morganti, Max Parazzini, Vincenzo Rea, Emanuela Ricci, Serafino Rudari, Anna Santilli, Buci Sopelsa, Vincenza




Spiridione, Giulia Tasso


STAFF


Curatrice della mostra: Sabrina Falzone


Allestimenti: Dott. G. Di Salvo


Direzione Artistica: Domenico Pasqua


Ufficio grafico: G. Di SalvoEmail: ufficiostampa@sabrinafalzone.info


“lunga è la strada… rossa è la via”


ULISSE INCONTRARE L’ARTE


Galleria d’arte contemporanea (Via Mazzini 67, 16131 Bogliasco (GE)

Tel. +39010 3471111; )

presenta
MARGHERITA LEVO ROSENBERG


Una selezione di opere dal 1992 al 2008, scelte seguendo il "filo rosso" della ricerca dell'artista, per la quale, il rosso rappresenta un versante più significativamente emozionale della sua ricerca, accanto ad una linea più concettuale, in cui sfrutta maggiormente colori e materiali freddi come le trasparenze azzurre, i grigi e i neri delle pellicole radiografiche.
I colori, così come i materiali delle sue opere, sono fortemente intrisi di valenze simboliche e si adattano alla ricchezza e alla complessità del sentire e dell’esprimere, alternandosi e contaminandosi, nel corso dell’arte così come in quello della vita, per comporre il mosaico fluido dell’essere e dell’esistenza, come si legge tra le righe di alcuni versi composti in occasione della mostra Naming (Biblioteca Berio, Genova, 2004), “con un po’ d’ironia per non appesantire il gioco, dell’arte e della vita”.

“Io sono un postmoderno
Molto d’estate… poco d’inverno
Divento concettuale
Se mi ferisci, se mi fai male
Penso i pensieri blu, rossa la carne
Credo nell’arte, ma solo in parte
Io sono un postrealista
Mentre ti guardo… ti perdo di vista”
(margherita levo Rosenberg, 2004)


La mostra inaugura
sabato 29 novembre 2008, alle 17.30 e si protrae fino al 24 gennaio 2009,
con apertura pomeridiana,
dal mercoledì alla domenica, dalle 16.00 alle 18.45

"IL GIALLO DI NAPOLI"


Minimo Aniconico Sottrattivo

M.A.S.

PERSONALE del Maestro

ANGELO DE BONI

6 – 23 DICEMBRE 2008


Vernissage: 6 dicembre ore 18.00


Relazione introduttiva del Prof. Roberto AMBROSI


ANGELO DE BONI
del Prof. Roberto Ambrosi – critico d'arte

Artista di pregevole livello, Angelo De Boni ha raggiunto una solida maturità intellettuale, operando in un continuo divenire, lungo il percorso di una meditazione fertile, motivato dall'esigenza di una cognizione consapevole, ampiamente strutturata, in cui esperienza e studio si fanno compendio totalizzante ed espressione originale di quella che chiamiamo “Next-Art”: tra l'emozione soggettiva e la realtà oggettiva l'artista getta il ponte del messaggio codificato con l'urgenza di trattenere la verità dell'attimo, conservarla nella memoria emotiva ed elaborarla senza falsarla o storicizzarla, bensì riproponendola chiamando lo spettatore all'interazione con essa; una dialettica contraddizione, questa, in cui il concettuale si motiva nello sconfinamento nel microcosmo dell'altro da sé.
L'immediatezza del messaggio si fonda, in realtà, su un sottostrato emozionale e cognitivo ricco e consapevole, in cui la storicizzazione sarebbe vano esercizio: una fruizione sincronica degli archetipi e delle simbologie svelano invece un'arte dal contenuto antropologico, dove l'ermetismo si conferma quale estetica dell'essenziale.

L'esperienza della lunga “Meditazione attiva” gli ha reso possibile spaziare in un unico sguardo tra artisti e correnti – per citarne solo alcuni: Tapies, Vedova, Fautrier, Burri. E poi il futurismo, l'informale, attualità e passato: ad esempio quello prezioso di Piero della Francesca, o il sapiente studio della luce delle basiliche dell' Alberti (l'interno di S. Sebastiano). Ma il background di
De Boni è ancora più di questo, curioso come è di altre discipline speculative. Icastica, pulita e sapiente, la tecnica dell'artista è compiutamente mezzo ed espressione: visita la globalizzazione traendone ciò che di positivo offre, nonché superandola affrancandosene.

Nella presente, significativa esposizione, ci viene proposta una parte della produzione più recente: si tratta di dipinti polimaterici, non datati, di varie dimensioni, monocromi, dai titoli volutamente ermetici e parte integrante dell'opera (“distanza”, “abitare il sè”, “progetto mentale”); monocromia ed ermetismo sono tratti essenziali caratterizzanti l'attività espressiva di Angelo De Boni ed insieme alla prossimità stanno alla base della sua concezione artistica.
De Boni propone 16 tele, bianco su bianco con talvolta sottili linee rette, con leggeri campi d'ombra. L'attuale produzione artistica, detta MAS “minimo-aniconico-sottrattivo”, evidenzia la lettura personale che De Boni propone sul mondo d'oggi, sull'anello “individuo-specie-società”, con una tensione incentrata sull'essenza ed il concetto dell'individuo e del mondo: è tale rapporto a concretizzarsi nell'immediatezza espressiva e quale comunicazione volta ad un cambiamento destinato a modificare se stesso e gli altri al fine di migliorare il pensiero dell'uomo verso una pertinente conoscenza libera “dagli errori mentali, intellettuali.....dagli accecamenti paradigmatici e dai dogmi, invulnerabili ad ogni critica” (Morin): tali sono le zone d'ombra di De Boni presenti in ognuno di noi.

Le linee rette divengono pertanto metafora della ragione che si pone al servizio dell'uomo per aiutarlo in questa liberazione, senza richiudersi in un piatto razionalismo, cioè un altro “ismo” dogmatico, in un rapporto dialettico tra ragione ed emozione, verso il comune destino planetario. Egli riprende così uno degli assiomi della pragmatica della comunicazione, per cui “è impossibile non comunicare”: “la comunicazione non avviene solo attraverso la parola, il gesto, il silenzio, lo spazio.....tutto comunica perché ogni comportamento è linguaggio”.

Prof Roberto Ambrosi

Trieste, 14 novembre 2008

mercoledì 26 novembre 2008

Exposición y Presentación Anuario



Nocturne 2008



Nocturne 2008

PAOLO FRANCESCONI


sembrava che dormissero come angeli con le ali spiegate



Paolo Francesconi nasce nel 1946 a Livorno dove attualmente vive e lavora. La prima mostra personale nel 1974 viene tenuta nei locali dell’Arte e Renault a Livorno. Erano anni di esperienze informali e di tentativi di recupero dell’oggetto mediante una rilettura del Trecento italiano.
In Francesconi la commistione tra la pittura e la scrittura diventa gioco tra sacro e profano. Il processo è quello di coniugare le parole con l’immagine in una sorta di contaminazione vitalistica, ma anche di corrosione e distruzione del valore originario della parola scritta che diventa un messaggio diverso con la materia, i segni le bruciature che l’artista ha provocato. Nel 1986 Francesconi è cofondatore del collettivo il “Dado” un gruppo che opera fuori dalla “figurazione” ricollegandosi ad esperienze concettuali o di arte povera e soffermandosi sul problema del degrado dell’ambiente. Nell’87 è fra i fautori dell’azione “La nave dei folli”.




Biografia tratta dal catalogo "PROVINCE D'ARTE", format espositivo di Coop C.AE.S.A.R onlus Livorno

“INSCINDIBILE”

PAOLO FRANCESCONI


Galleria Giraldi, piazza della Repubblica 59, Livorno
29 novembre – 10 gennaio 2009

Inaugurazione: sabato 29 novembre ore 18

Catalogo monografico a cura di Grazia Batini,
testo di Giandomenico Semeraro

La Galleria Giraldi inaugura la nuova stagione espositiva dedicando al pittore livornese Paolo Francesconi, scomparso prematuramente nel giugno scorso, una mostra che presenta opere realizzate durante l’intero suo percorso artistico, iniziato negli anni settanta. I numerosi quadri e le sculture presenti in mostra rappresentano un aspetto importante della poetica di Francesconi, che si è però continuamente espressa anche attraverso significative azioni, installazioni, performances, collaborazioni.
Il catalogo monografico che accompagna la mostra, curato da Grazia Batini ed introdotto da un testo del prof. Giandomenico Semeraro, dà atto di tale complessa attività e contiene, oltre ad un’antologia critica, alcune sentite testimonianze di artisti, di critici e di amici di Paolo; questa monografia è stata presentata lo scorso settembre al Centro per l’arte Cirri di Pontedera, in occasione della chiusura della mostra personale, inaugurata il 12 luglio, che l’Assessorato alla Cultura di quel Comune ha dedicato a Francesconi all’indomani della sua scomparsa.

Paolo Francesconi nacque nel 1946 a Livorno, ove ha sempre vissuto e lavorato. La sua prima personale è del 1974; dal 1986 è stato co-fondatore, con Sergio Cantini, Maurizio Faleni e Paolo Pasquinelli, del Collettivo “Il Dado”, rimasto attivo fino al 1996; ha partecipato a numerose mostre collettive ed ha tenuto varie mostre personali, nonché decine di azioni, installazioni, performances, realizzando anche alcune scenografie. Ha inoltre all’attivo, sin dal 1984, collaborazioni con strutture psichiatriche, attuate in laboratori di pittura, con Cooperative per tossicodipendenti, esercitate mediante corsi di artigianato e con Assessorati alla cultura attraverso la partecipazione a laboratori di educazione all’immagine. Al 1997 risale la collaborazione con la galleria Giraldi, ove nel 2005 l’Artista tenne una mostra personale dal titolo “Non dimenticando Itaca”, con presentazione di Bruno Sullo.
Sue opere si trovano in strutture pubbliche, quali la Pinacoteca Comunale Lewis di Chiomonte (Torino), la Provincia di Lucca, l’Archivio del Museo Pecci di Prato, il Museo di Arte Contemporanea di La Spezia (Sala Battolini).

Orari galleria: feriali 10-13 17-20
Fabrizio Giraldi

martedì 25 novembre 2008

PAOLO MORELLI

Paolo Morelli raddoppia le iniziative legate all'uscita del proprio libro "Se fossi Nick Mano Fredda - Favole d'amore e d'orrore per bambini perduti" (edizioni di latta, Milano, pp. 184, euro 12).



Dopo la presentazione avvenuta a Pisa, sarà la volta di Livorno: appuntamento presso la libreria "LA GAIA SCIENZA" di VIA DI FRANCO (zona PIAZZA GRANDE) il giorno GIOVEDI' 27 NOVEMBRE alle ORE 19:30.Durante la presentazione interverranno a fianco dell'autore:
Alessio Nencioni, attore vernacolare oggi facente parte dell'entourage delgrande Giuseppe Pancaccini
Claudio Marmugi, autore eclettico e attorecabarettista, le cui indiscutibili virtù gli hanno permesso dipartecipare alle trasmissioni "Zelig" e "Ottovolante"
Andrea Tosi,fotografo professionista, autore delle foto del libro
Paolo Taddei, film-maker
«Ci sono racconti bellissimi e purtroppo molto attuali, come "G2008", "Arbeit macht frei" e "Zombi al supermarket". Li ho letti col piacere di chi si stupisce che qualcosa possa ancora, quasi miracolosamente, sfuggire all'omologazione del pensiero unico»
commento al volume di Antonio Zollino, docente di letteratura italiana presso l'Università di Pisa, ricercatore a livello letterario, noto saggista.

Da non perdere, per un'oretta piacevole farcita sia di letteratura sferzante e innovativa, sia d'intrattenimento giocato sul filo dell'ironia.

"METAFORE NELLA FIGURA"




METAFORE NELLA FIGURA" è il terzo capitolo di un programma pluriennale, nato con "Metafore di paesaggio" e ribadito poi in "Metafore della memoria", teso a evidenziare mutamenti ed evoluzione del linguaggio dell'Arte nella contemporaneità. La mostra propone il divario oggi esistente tra il canone evidenziato dalla tradizione e l'espressività, evocativa, suggestiva e lirica, maturata nell'attualità. Un tempo, il termine e il concetto di "figura" indicavano, sebbene nelle diverse prospettive di simbolo e realtà, la raffigurazione veridica o verosimile, tangibile comunque. Invece il valore odierno consolidato nell'interiorità, nell'autonomia poetica e lessicale, induce alla soggettività dell'interpretazione e trascorre dal reale al sogno, all'affioramento del ricordo, sino alla percezione di presenza attraverso l'assenza. Quindici artisti testimoniano il tema animando un palcoscenico dialettico nel confronto e nella contrapposizione, delineando ambiti e mondi differenti, affermando caratteri espressivi diversi e personali. Sino a tradurre la figura, classicamente intesa, in evanescenza incombente, in sedimentazione della storia, in astrazione dall'immagine ma nella persistenza del sentimento. La mostra accoglie opere di: Angelo Bertoglio; Giuseppe Bombaci; Angelo Bordiga; Walter Capelli; Elisabetta Casella; Emanuele Gregolin; Maria Jannelli; Fazio Lauria; Enzo Maio; Antonio Miano; Mattia Montemezzani; Gaetano Orazio; Nada Pivetta; Stella Ranza; Nicola Villa. A cura di Claudio Rizzi, coordinata da Ad Acta, l'esposizione allinea 45 opere tra dipinti e sculture. Il catalogo, edito da Silvia Editrice, illustra le opere in mostra e propone esaurienti apparati antologici e biografici. Con Patrocinio della Provincia di Milano, della Provincia di Varese e in collaborazione con Comune di Maccagno e Civico Museo Parisi Valle, con prefazione in catalogo dell'Assessore alla cultura, culture e integrazione della Provincia di Milano Daniela Benelli e del Sindaco di Maccagno Fabio Passera, la mostra, dopo essere stata proposta a Milano, Spazio Guicciardini, viene ora presentata al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno.



Inaugurazione sabato 6 dicembre, ore 17.30 Maccagno (VA), Civico Museo Parisi-Valle - Via Leopoldo Giampaolo, 1Apertura al pubblico: 7 dicembre 2008 - 8 febbraio 2009Orari: venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00Ulteriori informazioni: Civico Museo Parisi Valle - Maccagno - Tel. 0332/561202 - fax: 0332/562507


lunedì 24 novembre 2008


Maurizio Boscheri
“Arcadia” Oli e Stampe Artistiche
29 novembre – 8 dicembre 2008
Biblioteca intercomunale di Mezzocorona, Roveré della Luna e Nave S. Rocco – In Via Roma n.5 a Roveré della Luna, Tn

Invito al Vernissage sabato 29 novembre ore 18,30
È con una nuova idea di figurazione, non tanto interessata alla resa fedele del dato reale, quanto dall’ attribuire a questa scelta stilistica un significato altro, che si confronta l’opera di Maurizio Boscheri. Nelle opere in mostra, si individuano un insieme di emozioni ed espedienti tecnici volutamente portati all’eccesso: da una parte sospensione e stupore, dall’altra esaltazione timbrica della tavolozza, effetti flou e decorativismo. Ma della natura non potrebbe essere data altra lettura al giorno d’oggi: i documentari scientifici sul regno animale portano in sé un terribile presagio di incombente minaccia di estinzione che interessa sempre più specie animali. Questa è la ragione che spiega come dietro a tutto il fulgore dei fiori e alla varietà delle razze animali messe in campo da Boscheri si celi una diffusa dimensione malinconica (come in Arcadia. Leopardo africano con toporagno elefante, 2008, oppure in Relax, 2007). L’impostazione generale dell’opera di Boscheri e la sua particolare attenzione al mondo naturale gli derivano dalla personale esperienza di vita. È autodidatta e, dopo anni di lavoro nell’ambito manageriale delle multinazionali, approda alla pittura rendendosi conto che il linguaggio a lui congeniale per dire qualcosa al mondo è quello dell’arte. La forte attrazione per viaggi in zone esotiche e la conseguente riflessione sul tema della natura vengono espresse dall’artista ricorrendo ad una stratificazione di tecniche: l’aerografo con effetti flash, la pittura ad olio e infine i ritocchi decorativi circolari, dati in punta di pennello al modo dei dipinti rupestri degli aborigeni australiani, destinati a suggellare un’atmosfera scintillante dei quadri. Il risultato che ne consegue è una serie di opere che si pongono al di fuori da fini meramente illustrativi, proponendosi invece come monito, come una sorta di paradossale “memento mori”, lanciato per rammentare allo spettatore il drammatico rischio di estinzione a cui stanno andando incontro i molti degli animali immortalati.
Orietta Berlanda

Periodo di apertura: 29 novembre – 8 dicembre 2008

Vernissage: sabato 29 novembre 2008 ore 18,30 – presentazione Dott. Paolo Dalla Torre

Orario:
Sabato: ore 16.00-19.00
Domenica e lunedì 8 dicembre: ore 10.30-12.00 e 16.00-19.00
Lunedì 1 dicembre e mercoledì 3 dicembre: ore 14.15-18.15

L’artista sarà presente all’inaugurazione e nei pomeriggi di domenica.

Ingresso libero Biblioteca Roverè della Luna Tn

Informazioni: tel. 0461 608182 mezzocorona@libero.infotn.it
Catalogo: Arcadia – Maurizio Boscheri info: www.maurizioboscheri.it

domenica 23 novembre 2008

STUDIO GENNAI

Studio Gennai via San Bernardo,6 Pisa
studiogennai@yahoo.it


Inaugurazione sabato 29 novembre ore 18 del nuovo spazio
espositivo dello Studio Gennai

"INAUGURAZIONE"


Opere di:

Fernando Andolcetti
Anonymous Art
Valentino Barachini
Vittore Baroni
Carlo Battisti
Sergio Borrini
Antonino Bove
Emma Caprini
Bruno Cassaglia
Antonello Cesari
Cosimo Cimino
Mario Commone
Gianluca Cupisti
Andrea Crosa
Anita D'Orazio
Felice Galli
Delio Gennai
Koroo
Francesco La Francesca
Alessio Larocchi
Gianni Lucchesi
Marco Maffei
Mauro Manfredi
Paolo Marchi
Alberto Martini
Cesare Nardi
Nadia Nava
Maurizio Pancani
Gianluca Paoletti
Vero Pellegrini
Fabrizio Pizzanelli
Clara Rota
Massimo Salvoni
Rosamaria Sansonetti
Tommaso Santucci
Danilo Sergianpietri
Lorena Sireno
Renato Spagnoli
studiOlo
Sumo

dal 29 novembre al 17 dicembre 2008

orario: giorni feriali dalle 17 alle 19,30

ENZO DI MAIO


... Maio procede ancora, come negli anni giovani, mirando all’orizzonte della forma pura. Gli alberi si sono umanizzati, non tanto nella somiglianza d’aspetto quanto nel sentimento di umanità che trapela come essenza di immediata percezione.Sono divenuti forme di vita in embrione e poi personalità autonome, capaci di occupare la scena con totale padronanza. Tecnicamente, si sono confermati i mezzi espressivi tipici di Maio: gesso, matita, segno, colore e quella manualità che invade la tela, che la percorre e la segna, la ravviva di presenze, bagliori e pigmenti come se il dipinto fosse microcosmo. Quasi un rapporto fisico di compartecipazione tra tela e pittore, che si fabbrica i colori dalle terre, che abbevera i gessi nelle essenze e ricorre all’imprevisto per ottenere istintiva una profondità, una luce, una nota di forza. Anche questo è un punto di fede in Maio: alla purezza della forma occorre la dedizione totale di mezzi, strumenti e linguaggi.La libertà espressiva osserva tuttavia un rigore costante e non valica mai il confine dell’eccesso, attenendosi semmai all’esuberanza che felicemente concorda con il concetto di vita.La figura dipinta, personaggio, embrione, oppure semplice immagine, beneficia delle trasparenze e delle profondità incise nella pittura e acquista volume e movimento che sottintendono un valore scultoreo. La forma ha assunto corpo, ruota nello spazio e si proietta all’esterno. ...

"ENZO MAIO: sinfonia della forma
"INCONTRO CON L'ARTISTA -
Testimonianze di STEFANO CRESPI e CLAUDIO RIZZI
Mercoledì 26 novembre 2008, ore 21
Impronte del Tempo, Galleria Mazzini 6, Seregno (MI)



sabato 22 novembre 2008

LA PITTURA DI DANIEL SCHINASI A PISA

Festival Nessiah di Musica e
Cultura Ebraica del Maestro Andrea Gottfried

martedì 18 novembre 2008

FRANCESCA TULLI


GALLERIA MANIERO e
INTERNO VENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA

invitano alla mostra

FRANCESCA TULLI
a cura di
Jonathan Turner

inaugurazione mercoledì 19 novembre 2008 dalle 18.00 alle 22.00


Le gallerie Maniero e Interno Ventidue Arte Contemporanea sono liete di annunciare la loro prossima mostra in contemporanea. Le mostre gemellate sono di dipinti e sculture recenti dell'artista romana Francesca Tulli - a cura di Jonathan Turner - focalizzate sul senso dinamico della composizione, realizzate in un'ampia varietà di tecniche. Per il
duplice evento è stato espressamente pubblicato un catalogo a colori di 36 pagine con un testo critico del curatore e tutte le immagini delle opere.
Le tele di diverse dimensioni alla Galleria Maniero mostrano interni e nature morte dalle cromie calde, in cui la prospettiva è inclinata secondo inquietanti punti di vista. La Tulli utilizza, in un gioco di sovrapposizioni, immagini di mobili, lampade, fotografie, riviste e pagine aperte di libri, al fine di restituire il senso di un mondo surreale, onirico, di inquietante bellezza e di una domesticità tanto inconsueta quanto fascinosa.
Presso Interno Ventidue, Francesca Tulli presenta raffinati disegni e recenti sculture figurative di sirene, acrobati e creature esili come silfidi. Bronzi di piccole dimensioni in fragile equilibrio. Queste figure allungate poggiano su singolari basi in legno ed acciaio,'vestite' con scatti fotografici fatti dall'artista in modo che il soggetto stesso appaia in una serie di tecniche.
“In tutti i miei lavori, guardo attentamente agli aspetti di autonomia e di struttura, sia nelle due dimensioni della pittura che nella tridimensionalità della scultura - dice lʼartista - non a caso un elemento importante della mia ricerca è il tema dellʼequilibrio… sia nella struttura della rappresentazione pittorica di fotografie di volti da riviste di moda o di creature marine
da pubblicazioni scientifiche che nella statica di piccoli idoli di bronzo con code acuminate e pungenti”.
L'intero lavoro della Tulli è intrinsecamente monumentale, al di là della reale dimensione fisica.
Sin dalla fine degli anni '80, Francesca Tulli ha esposto con continuità in mostre personali e collettive in Italia, Germania, Finlandia, Cina e Stati Uniti.
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This dual show of recent works by Roman artist Francesca Tulli, curated by Jonathan Turner, shows her dynamic sense of composition and innovation, completed in a broad variety of media. These exhibitions are accompanied by a specially published 36-page colour catalogue, including a critical text by the curator and images of all exhibited works.
Her large canvases at Galleria Maniero feature warm-hued still-lifes and interior scenes, in which the perspective is tilted at alarming angles. Tulli uses overlapping imagery of furniture, lamps, photographs, magazines and the open pages of books, to create a surreal, dream-like world of disquieting beauty and uneasy domestic charm. At Interno Ventidue, Tulli exhibits her refined drawings and recent figurative sculptures portraying mermaids, acrobats and sylph-like creatures. Her small bronze statues balance
in precarious equilibrium. These elongated figures stand on special plinths made from wood, steel and her own photographs, so that the same subject appears in a number of techniques, but all of Tulli's work is inherently monumental, no matter its actual physical size.
"In all my work, I look closely at aspects of autonomy and structure, whether it is in the two dimensions of painting or the three dimensions of sculpture" says Tulli. "Not by chance, an important part of my work is the equilibrium and the balance ... be it in the painted representation of a photograph of faces in a fashion magazine or marine creatures from a
scientific journal, or the small bronze idols with sharply pointed tails."
Since the late 1980s, Francesca Tulli has exhibited regularly in solo and group exhibitions in Italy, Germany, Finland, China and the U.S.

MANIERO ASSOCIAZIONE CULTURALE
via dell'Arancio 79, Roma
tel. 06 68807116 www.galleriamaniero.it - info@galleriamaniero.it
dal 19 novembre fino al 30 dicembre orario: ma-sa 16.00-20.00
INTERNO VENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA
Palazzo Taverna - via di Monte Giordano 36, Roma
tel. 06 81909377 www.internoventidue.com - info@internoventidue.com
dal 19 novembre fino al 30 dicembre orario: lu-sa 16.00-20.00

martedì 11 novembre 2008

EMILIO GRECO

Dal 16 novembre al 21 dicembre alla Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata (Sesto Fiorentino) si inaugura una mostra dedicata ai disegni e alle incisioni di Emilio Greco (1913-1995), uno dei più interessanti artisti del nostro Novecento.
Il riconoscimento internazionale di Greco come scultore arrivò nel 1956 con il Gran Premio per la Scultura alla Biennale di Venezia; la sua biografia fu segnata da innumerevoli mostre e premi, ed oggi le sue opere sono esposte nei più prestigiosi musei del mondo, dalla Tate Gallery di Londra, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Puskin di Mosca, all’Open-Air Museum di Hakone in Giappone, dai musei americani, ai musei Vaticani e alle Gallerie d’Arte Moderna di Roma, Milano, Venezia, Firenze. Ma il nome di Greco rimane indissolubilmente legato al monumento a Pinocchio nel Parco di Collodi (1956) e ad altre committenze prestigiose, come i bassorilievi per la chiesa di San Giovanni Battista a Campi Bisenzio (1960-61), le Porte del Duomo di Orvieto (1961-64) e il monumento funebre a Giovanni XXIII in Vaticano (1965-67). La mostra di Sesto Fiorentino non nasce per commemorare l’opera plastica dell’artista, che lo ha reso famoso, ma intende mettere in luce le attività dell’artista, non diremo minori, ma parallele alla scultura, che costituiscono la produzione artistica meno nota al vasto pubblico. Saranno visibili infatti non solo disegni e incisioni, ma anche medaglie e francobolli, nonché poesie, per celebrare come li definisce la curatrice “tutti i volti dell’anima di Emilio Greco”, artista a tutto tondo. Attraverso una sessantina di lavori, firmati dallo stile originale e personalissimo di Greco, si scopriranno le infinite varianti sulla figura della Donna, sua musa ispiratrice, senza mai scadere nella ripetitività; saranno messe in luce la sapienza creativa e le raffinate tecniche usate dall’artista, dagli anni Sessanta alla morte. In una grafica elegante, netta, decisa, che non ammette ripensamenti, ritroviamo l’essenza di quello che viene sviluppato nelle rotondità plastiche, così piene e mature, del bronzo. Mediante una perfetta sintesi formale, Greco riesce a dare la sensazione tattile della carne e la sensualità dei corpi nudi; questi, tante volte amorosamente indagati e ritratti da ogni angolazione essendo oggetto dell’ispirazione dell’artista, sembrano essere incentivo alla creazione artistica e appiglio alla bellezza come valore di vita, di giovinezza, di felicità terrena, eternizzati attraverso l’arte. Inoltre, nella mostra sarà possibile vedere un video realizzato da Rai DSE (Dipartimento Scuola Educazione) nel 1988 da Mario Carbone, oggi rielaborato su nuovo supporto dal regista Marco Frosini; il filmato si intitola “Artisti allo specchio: Emilio Greco”, ed è un’ intervista all’artista stesso, con interventi critici di Fortunato Bellonzi e Guido Giuffrè. La mostra, promossa dalla Soffitta Spazio delle Arti e dalla Casa del Popolo di Colonnata – Circolo Arci, in collaborazione con l’Associazione Culturale Palazzetto Alamanni per il reperimento delle opere e dei dati informativi, è curata dalla storica dell’arte Giulia Ballerini. Ideatore e organizzatore generale dell’evento è Francesco Mariani (Gruppo La Soffitta) e il progetto dell’allestimento dell’architetto Carlo Battiloro. Ad una settimana dall’inaugurazione della mostra, Sestoidee, Istituzione per i Servizi Educativi, Culturali e Sportivi, con il patrocinio del Comune di Sesto Fiorentino, dedicherà un trattamento speciale all’evento con un iniziativa nella Biblioteca “E. Ragionieri” di Sesto Fiorentino, sabato 8 novembre alle ore 17.00, per la presentazione ufficiale del catalogo Emilio Greco (1913-1995). Disegni e incisioni, a cura di Giulia Ballerini. Interverranno anche Gianni Gianassi, Sindaco del Comune di Sesto Fiorentino e Yvonne Marchese, Consigliera per la Cultura dell’Istituzione Sestoidee.

L’inaugurazione avverrà invece domenica 16 novembre alle ore 10.30 presso la Galleria La Soffitta Spazio delle Arti di Colonnata, Piazza Rapisardi, 6 – Sesto Fiorentino.

La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 21.00 alle 23.00; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.
Chiuso il lunedì.
Ingresso libero.
Info per le visite: tel. 055 444008 – 335 6136979
www.unioneoperaiacolonnata.it
www.comune.sesto-fiorentino.fi.it/sestoidee

Ufficio Stampa:
Daniela Lombardi
info@danielalombardi.it
339 4590927 – 0574 32853

GALLERIA MANIERO & INTERNO VENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA








FRANCESCA TULLI

a cura di
Jonathan Turner

inaugurazione mercoledì 19 novembre 2008 dalle 18,00 alle 22,00
fino al 30 dicembre 2008
Le gallerie Maniero e Interno Ventidue Arte Contemporanea sono liete di annunciare la loro prossima mostra in contemporanea. Le mostre gemellate sono di dipinti e sculture recenti dell'artista romana Francesca Tulli - a cura di Jonathan Turner - focalizzate sul senso dinamico della composizione, realizzate in un'ampia varietà di tecniche. Per il duplice evento è stato espressamente pubblicato un catalogo a colori di 36 pagine con un testo critico del curatore e tutte le immagini delle opere.
Le tele di diverse dimensioni alla Galleria Maniero mostrano interni e nature morte dalle cromie calde, in cui la prospettiva è inclinata secondo inquietanti punti di vista. La Tulli utilizza, in un gioco di sovrapposizioni, immagini di mobili, lampade, fotografie, riviste e pagine aperte di libri, al fine di restituire il senso di un mondo surreale, onirico, di inquietante bellezza e di una domesticità tanto inconsueta quanto fascinosa.
Presso Interno Ventidue, Francesca Tulli presenta raffinati disegni e recenti sculture figurative di sirene, acrobati e creature esili come silfidi. Bronzi di piccole dimensioni in fragile equilibrio. Queste figure allungate poggiano su singolari basi in legno ed acciaio, 'vestite' con scatti fotografici fatti dall'artista in modo che il soggetto stesso appaia in una serie di tecniche.
“In tutti i miei lavori, guardo attentamente agli aspetti di autonomia e di struttura, sia nelle due dimensioni della pittura che nella tridimensionalità della scultura - dice lʼartista - non a caso un elemento importante della mia ricerca è il tema dellʼequilibrio… sia nella struttura della rappresentazione pittorica di fotografie di volti da riviste di moda o di creature marine
da pubblicazioni scientifiche che nella statica di piccoli idoli di bronzo con code acuminate e pungenti”.
L'intero lavoro della Tulli è intrinsecamente monumentale, al di là della reale dimensione fisica. Sin dalla fine degli anni '80, Francesca Tulli ha esposto con continuità in mostre personali e collettive in Italia, Germania, Finlandia, Cina e Stati Uniti.
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This dual show of recent works by Roman artist Francesca Tulli, curated by Jonathan Turner, shows her dynamic sense of composition and innovation, completed in a broad variety of media. These exhibitions are accompanied by a specially published 36-page colour catalogue, including a critical text by the curator and images of all exhibited works.
Her large canvases at Galleria Maniero feature warm-hued still-lifes and interior scenes, in which the perspective is tilted at alarming angles. Tulli uses overlapping imagery of furniture, lamps, photographs, magazines and the open pages of books, to create a surreal, dream-like world of disquieting beauty and uneasy domestic charm.
At Interno Ventidue, Tulli exhibits her refined drawings and recent figurative sculptures portraying mermaids, acrobats and sylph-like creatures. Her small bronze statues balance in precarious equilibrium. These elongated figures stand on special plinths made from
wood, steel and her own photographs, so that the same subject appears in a number of techniques, but all of Tulli's work is inherently monumental, no matter its actual physical size.
"In all my work, I look closely at aspects of autonomy and structure, whether it is in the two dimensions of painting or the three dimensions of sculpture" says Tulli. "Not by chance, an important part of my work is the equilibrium and the balance ... be it in the painted representation of a photograph of faces in a fashion magazine or marine creatures from a
scientific journal, or the small bronze idols with sharply pointed tails."
Since the late 1980s, Francesca Tulli has exhibited regularly in solo and group exhibitions in Italy, Germany, Finland, China and the U.S.

MANIERO ASSOCIAZIONE CULTURALE
via dell'Arancio 79, Roma
tel. 06 68807116 www.galleriamaniero.it - info@galleriamaniero.it
dal 19 novembre fino al 30 dicembre orario: ma-sa 16.00-20.00

INTERNO VENTIDUE ARTE CONTEMPORANEA
Palazzo Taverna - via di Monte Giordano 36, Roma
tel. 06 81909377 www.internoventidue.com - info@internoventidue.com
dal 19 novembre fino al 30 dicembre orario: lu-sa 16.00-20.00

DONNE IN POESIA – VARIAZIONI PAVESI









































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Spaziomusica e Farepoesia presentano:
Martedì 11 Novembre 2008 a partire dalle ore: 19.30
per la rassegna "Aperitivi Letterari"
Spaziomusica - via Faruffini n.5 - Pavia


Scritture Armonie Disincanti

Partecipano:
Franca Bottaro; Elisabetta Verri e Ivano Grasselli;
Francesca Baviera; Virginia Fabrizi; Barbarah Guglielmana; Alice Lazzari, Silvia Patrizio.

Una serata per "provocare" un nuovo protagonismo femminile…
Un gruppo di giovani poetesse pavesi accompagnate da Franca Bottaro e da Betty Verri proporranno, oltre alle proprie poesie inedite, testi di poetesse che fanno parte della storia della letteratura italiana e internazionale. Franca Bottaro proporrà un interessante esperimento di improvvisazione poetica collettiva e Betty Verri invece, accompagnata alla chitarra da Ivano Grasselli, un percorso di canzoni italiane e straniere.
La serata prevede un iniziale momento conviviale in cui si potrà gustare l'ottima cucina della Gabry. Il reading e gli interventi musicali seguiranno subito dopo intorno alle 20.30.
Non mancate. Partecipate. Diffondete.

Info: fanzine@farepoesia.it; tel: 0382-20198; http://www.spaziomusicapavia.it/; http://www.farepoesia.it/

ULISSE INCONTRARE L’ARTE

ULISSE INCONTRARE

L’ARTE
Galleria d’arte contemporanea (Via Mazzini 67, 16131 Bogliasco (GE)
Tel. +39010 3471111;


www.ulisseincontrarelarte.com)

presenta MARGHERITA LEVO ROSENBERG

con una mostra dal titolo “lunga è la strada… rossa è la via”
Una selezione di opere dal 1992 al 2008, scelte seguendo il "filo rosso" della ricerca dell'artista, per la quale, il rosso rappresenta un versante più significativamente emozionale della sua ricerca, accanto ad una linea più concettuale, in cui sfrutta maggiormente colori e materiali freddi come le trasparenze azzurre, i grigi e i neri delle pellicole radiografiche.
I colori, così come i materiali delle sue opere, sono fortemente intrisi di valenze simboliche e si adattano alla ricchezza e alla complessità del sentire e dell’esprimere, alternandosi e contaminandosi, nel corso dell’arte così come in quello della vita, per comporre il mosaico fluido dell’essere e dell’esistenza, come si legge tra le righe di alcuni versi composti in occasione della mostra Naming (Biblioteca Berio, Genova, 2004), “con un po’ d’ironia per non appesantire il gioco, dell’arte e della vita”.

“Io sono un postmoderno
Molto d’estate… poco d’inverno
Divento concettuale
Se mi ferisci, se mi fai male
Penso i pensieri blu, rossa la carne
Credo nell’arte, ma solo in parte
Io sono un postrealista
Mentre ti guardo… ti perdo di vista”
(margherita levo Rosenberg, 2004)



La mostra inaugura sabato 29 novembre 2008, alle 17.30 e si protrae fino al 24 gennaio 2009,
con apertura pomeridiana, dal mercoledì alla domenica, dalle 16.00 alle 18.45

ΕΝΤΡΟΠH - Trasformazione

Locali Madonna della Neve (Complesso Ex Murate)
Firenze - via Ghibellina
Google™ Maps

apertura mostra:
lunedì 17 novembre 2008 -
orario: tutti i giorni 16,00 / 19,00
aperitivo con gli artisti
domenica 23 novembre alle ore 17,00 per il finissage


Castello di carte opera di ignazio Fresu esposta alla mostra "Entropia"
.
Entropia, parola derivata dal greco è un concetto, uno strumento interpretativo che coinvolge e può modificare la nostra immagine del mondo: la natura ha le sue leggi e il concetto di entropia è necessario per comprenderla ed esprimerne una parte fondamentale.
La seconda legge della termodinamica, nota come “Legge dell’entropia”, fornisce una misura del degrado degli elementi che costituiscono il sistema: molti dei danni che provochiamo alla terra non sono rimediabili. La logica del recupero, per quanto necessaria, non è sufficiente perché l’aumento di entropia è enorme. Anche spendendo energia e denaro non si vince l’irreversibilità dei processi naturali: non resta dunque che riflettere su quello che facciamo.
La mostra che proponiamo è un’occasione per affrontare il problema attraverso un punto di vista differente: attraverso la creatività e l’arte. Un mondo diverso è possibile e necessario, un mondo a bassa entropia.
Una mostra che proponga stimoli alla nostra consapevolezza; una mostra non strettamente sul riciclaggio e il recupero ma per riaffermare l’eccezionalità e la preziosità della vita sul pianeta e dei suoi delicati equilibri, ad evidenziare la necessità di assumere una posizione solidale in sua difesa, cioè, in ultima analisi, in nostro favore.

Espongono: GIOVANNA SPARAPANI (fotografia) IGNAZIO FRESU (installazione scultorea) ENZO CORRENTI (pitto-scultura) FIORELLA NOCI (pittura) ANTONIO DE ROSE (poesia visiva)
ZIQQURAT "Ugo Zatini" (video-art e fotografia)


-->A cura di Art-Art Impruneta (Firenze)
www.ignaziofresu.it

CASCINA MACONDO

CASCINA MACONDO


CERIMONIA DI PREMIAZIONE
CONCORSO INTERNAZIONALE
DI POESIA HAIKU IN LINGUA ITALIANA
EDIZIONE 2008

DOMENICA 23 NOVEMBRE 2008
A CASCINA MACONDO
Borgata Madonna della Rovere, 4
10020 Riva Presso Chieri - Torino - Italia
dalle ore 14.30 alle ore 18.30

sarà a disposizione per quella data il libro
"UN SASSO NELLA MANO"
con i 114 haiku (italiano-inglese) selezionati al concorso
edizioni Angolo Manzoni -Cascina Macondo

Presenti i Giurati, la Redazione di Cascina Macondo,
gli Sponsor, gli Autori premiati, la Stampa.

La manifestazione è aperta al pubblico
previa indispensabile prenotazione a causa dei posti limitati.
Per lo stesso motivo si invita ogni bambino
ad essere accompagnato al massimo da 2 soli adulti.

INDISPENSABILE LA PRENOTAZIONE

TI CONSIGLIAMO ALTRESI' DI PRENOTARE IL LIBRO
"UN SASSO NELLA MANO"
pubblicato dalle EDIZIONI ANGOLO MANZONI - collana CASCINA MACONDO

caratteristiche del libro

tiratura limitata
copie numerate
ISBN 978-88-6204-041-9
pagg. 112
formato 15 x 21
costo 10 euro
Grandi Caratteri-Corpo 16
Grande Novità: Accentazione ortoèpica lineare
clicca qui per sapere di che si tratta:
http://www.cascinamacondo.com/site/visualizza_news.asp?IDNEWS=187


PROGRAMMA DELLA PREMIAZIONE

* inizio 14,30 puntuali
* lettura ad alta voce intorno al fuòco degli Haiku classificati
a cura del Gruppo I NARRATORI DI MACONDO
VERRANNO LETTI SOLO GLI HAIKU
DEGLI AUTORI SELEZIONATI PRESÈNTI ALLA MANIFESTAZIONE
* cottura Raku dal vivo delle ciotole premio
* consegna dei premi e degli attestati
*lotteria manufatto Raku
* termine della manifestazione alle ore 18,30 circa


per conoscere i 114 autori selezionati
- i vincitori - le motivazioni della Giuria – i premi - clicca qui
http://www.cascinamacondo.com/site/visualizza_news.asp?IDNEWS=185


SE VUOI SPONSORIZZARE
PER L’ANNO 2009 LA 7° EDIZIONE
DEL CONCORSO INTERNAZIONALE
DI POESIA HAIKU IN LINGUA ITALIANA DI CASCINA MACONDO
RICHIEDI INFORMAZIONI ALL'INDIRIZZO
info@cascinamacondo.com


SPONSOR E PATROCINI


Regione Piemonte: http://www.regione.piemonte.it
Comune di Riva Prèsso Chièri: http://www.comune.rivapressochieri.to.it
Fondazione Italia-Giappone: http://www.italiagiappone.it
Licèo Europèo Convitto Nazionale Umbèrto I: http://www.cnuto.it/CNUTO/CNUTO/SitoPubblico/Sezioni/11
Villaggio La Francesca: http://www.villaggilafrancesca.it
DeArt: http://www.deart.org
Cogest M&C-Business & Travel: http://www.cogest.info
Gruppo Piòtto
Gruppo Haijin di Arenzano



GIURIA

Alessandra Gallo, Annette Seimer, Antonella Filippi,
Danilo Manera, Domenico Benedetto, Fabia Binci, Fabrizio Virgili,
Giorgio Gazzolo, Michele Bertolotto, Nico Orengo, Pietro Tartamella

DUMP QUEEN

CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA
Istituzione comunale


A cura di Ludovico Pratesi e Paola Ugolini

16 novembre – 30 novembre 2008
Pesaro, Chiesa della Maddalena


Domenica 16 novembre alle ore 18.00 presso la Chiesa della Maddalena di Pesaro si inaugura la mostra “dump queen” di goldiechiari, curata da Ludovico Pratesi e Paola Ugolini.

All’interno della chiesa, capolavoro barocco di Gianluigi Vanvitelli, che ha già ospitato le personali di Stefano Arienti, Giuseppe Penone e vedovamazzei, verrà proiettato il video della coppia delle giovani artiste:

Il progetto che abbiamo realizzato nel giugno 2007 e terminato nel 2008, è un video nel quale Lotta Melin, danzatrice professionista svedese, reinterpreta la celebre artista brasiliana Carmen Miranda nel contesto della discarica di Guidonia, alle porte di Roma. Montagne di spazzatura si accumulano nel sito e i gabbiani affollano il cielo.
Nel video, Carmen rappresenta una divinità dell’abbondanza “tropicale e esotica” che mette in scena una danza folle e allegra, cantando la canzone “Chica, chica, boom, chic”, in un contesto di decadenza, rovina ed abiezione.
Come in un rito di rimozione, Carmen balla incosciente sui rifiuti ignorando il degrado che la circonda.

Il senso dell’opera, sottolinea Ludovico Pratesi, è basato su una situazione ironica e paradossale, densa però di significati simbolici, legati ad una ineludibile realtà tristemente attuale.
Dopo aver esposto le loro opere sempre caratterizzate da una concettualità eversiva e spiazzante in alcuni importanti istituzioni culturali italiane come la Fondazione Olivetti di Roma e il Museion di Bolzano, goldiechiari presentano a Pesaro questo lavoro, puntuale esempio della capacità dell’ arte di interpretare in maniera mai banale gli aspetti più drammatici e contraddittori del nostro quotidiano.

Il catalogo della mostra contiene i testi dei due curatori, un’intervista di Paola Ugolini a goldiechiari, le immagini del video e le foto esposte nel settembre 2008 presso la galleria Elaine Levy Project di Bruxelles.
Inaugurazione: domenica 16 novembre 2008 ore 18
Sede: Pesaro, Chiesa della Maddalena, piazza del monte
Orari: 17,30 – 19,30 chiuso il lunedì

lunedì 10 novembre 2008

Secondo PREMIO ARTEINGENUA 2008

PLAY THE GAME
mettiti in gioco con l’arte

CONCORSO INTERNAZIONALE DI PITTURA, SCULTURA E FOTOGRAFIA PER GIOVANI ARTISTI

Un invito a “mettersi in gioco” con la propria creatività, o meglio una sfida ai giovani artisti di tutto il mondo: PLAY THE GAME, questo il tema del Secondo PREMIO ARTEINGENUA 2008, lanciato da ARTEINGENUA S.p.A. innovativo sistema integrato per l’arte contemporanea e nuova forma di mecenatismo culturale.
Avere tra i 20 e i 40 anni, presentare una o due opere inedite, appartenenti ai linguaggi della pittura, della scultura e della fotografia, rispettare le dimensioni richieste per le opere e…dar libero sfogo alla creatività. Queste le poche regole che gli artisti dovranno rispettare per partecipare ad un Concorso la cui iscrizione gratuita scade il prossimo 21 febbraio 2009 e che, fin dal montepremi di 40.000 euro – ripartiti in 30.000 al primo classificato, 7.000 al secondo e 3.000 al terzo – risulta essere una vera e propria borsa di studio per permettere anche ai giovani di affermarsi e crescere, investendo nelle loro potenzialità.
Una grande mostra celebrerà il Concorso, un evento durante il quale saranno premiate le tre opere vincitrici scelte fra le quaranta finaliste, individuate dalla Giuria ed esposte in questa occasione. Ma il Concorso non si esaurisce solamente con questa mostra, bensì si pone come una delle modalità operative con le quali ARTEINGENUA opera e comunica nel mondo della giovane arte contemporanea.
A tutti gli artisti selezionati, infatti, ARTEINGENUA offre l’opportunità di collaborare ai suoi progetti ed eventi artistici e culturali, oltre alla pubblicazione delle opere ammesse sul catalogo edito in occasione del Secondo PREMIO, sulla web gallery ed all’interno della web tv.
Sono queste solo alcune delle importanti opportunità che ARTEINGENUA offre ai suoi artisti, assicurando loro serietà e competenza, passione e continuità: una progettualità spesso assente nell’attuale sistema dell’arte contemporanea. Queste caratteristiche, o meglio peculiarità, fanno sì che oltre 300 artisti hanno già scelto di collaborare al suo progetto: molti di questi hanno partecipato agli undici eventi che ARTEINGENUA ha, nel corso di un solo anno, organizzato e curato in sedi istituzionali, in prestigiosi spazi pubblici e privati, da Milano a Firenze, da Brescia a Roma a New York, unendo all’aspetto curatoriale e scientifico freschezza comunicativa ed efficacia mediatica.
Con “PLAY THE GAME mettiti in gioco con l’arte” ARTEINGENUA si rimette, per prima, in gioco, certa di vincere la sfida per la qualità e la competenza con la quale segue e promuove la giovane arte internazionale che, nel mondo, aspetta ancora di essere “ascoltata”.
Lo conferma la Giuria che ARTEINGENUA ha invitato per questo Secondo PREMIO, formata da personalità di alto profilo appartenenti a diverse realtà che comunicano e si interfacciano con il mondo dell’arte: una Giuria destinata non solamente a garantire la giusta considerazione e l’attenta valutazione delle opere partecipanti, ma anche ad esaminarle in relazione ad un contesto più ampio: quello dell’istruzione accademica e universitaria, della critica d’arte, del design e dell’architettura, del giornalismo e dell’impresa, con: Jacqueline Ceresoli; Eugenio De Caro; Matteo Galbiati; Fausto Lorenzi; Catterina Seia; Francesca Zanella e Ferdinando Magnino, presidente di ARTEINGENUA S.p.A. e interprete super partes dello spirito di ARTEINGENUA.

Per ulteriori informazioni e per iscriversi al Concorso:
premio@arteingenua.it; tel. + 39 0302422111

LIGHT


Giovanni Ozzola

15 novembre 2008, Pisa
Shining Curtain
Sun Inside


Sabato 15 novembre 2008 alle ore 17.30, in via San Iacopino angolo via Rigattieri a Pisa, sarà inaugurata l’installazione “Light” di Giovanni Ozzola.
“Light” è un’opera site specific, inserita all’interno di un edificio di impianto medievale, recuperato ad opera di due imprenditori pisani, nel centro storico della città. L’operazione si basa su una filosofia che ha radici antiche: l’inserimento di un’opera d’arte all’interno di un edificio privato, il riversare l’arte in un vissuto, il goderne anche inconsciamente attraverso una visione quotidiana.
E’ questa l’idea sostenuta da uno dei due imprenditori, Alessandro Pardossi, già produttore di “Feurig59” – residenza per artisti, con sede a Berlino – che in sinergia con il costruttore Gianluca Antonini e in collaborazione con la Galleria Continua di San Gimignano, ha realizzato il progetto. Due sono le opere di Giovanni Ozzola, già presente in importanti appuntamenti in Italia e all’estero. L’artista, nato a Firenze nel 1982, vive e lavora tra Firenze e Prato, è da considerarsi tra le realtà più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
Shining Curtain, una porta, fulcro del palazzo, che vive in relazione con la strada, illumina, protegge, diventa un simbolo nella città. Sun Inside, è visibile solo all’interno del palazzo, accoglie con energia e forza, è il fulcro che scandisce le ore del giorno attraverso il modificarsi della posizione del sole. Ozzola lavora attraverso segnali di luce che indicano la via verso una nuova percezione. La ricerca è complessa ma la rappresentazione semplice, basata sull’analisi dei piccoli eventi apparentemente trascurabili che ogni giorno si ripetono, uguali a se stessi e pur sempre diversi.
“Light” restituisce la storia e la memoria del luogo, contribuisce al recupero di un’area della città, per i due imprenditori pisani segna l’inizio di un progetto che intendono proseguire.
Le opere di Giovanni Ozzola sono state esposte in numerose mostre in Italia e all’estero. Tra queste ricordiamo Omnia Munda Mundis, progetto speciale per il Castello di Ama, 2008; le personali a Firenze a Forte Belvedere nel 2007 e alla Galleria Continua a San Gimignano nel 2006; le collettive Scirocco a cura di Pier Luigi Tazzi e Antonio Catelani, Künstlerhaus a Bregenz, 2006; Guardami, Percezione del video, a cura di Lorenzo Fusi, Palazzo delle Papesse, Siena, 2005; in-visibile in-corporeo, a cura di Pier Luigi Tazzi, MAN Museo d’Arte, Nuoro, 2005; Progetto Collezione, Daniel Soutif e Samuel-Fuyumi Namioka, project room, Museo Pecci, Prato, 2004; Happiness. A survival guide for art and life, a cura di David Elliott e Pier Luigi Tazzi, Mori Museum, Tokyo, 2003.

Inaugurazione
Sabato 15 novembre 2008 ore 17.30
Via San Iacopino, angolo via Rigattieri, Pisa
In collaborazione con
Galleria Continua, San Gimignano
Si ringrazia
Assocazione Spazio Dinamico P.M.E.
Ufficio Stampa
SPAINI & PARTNERS T. + 39 050 36660 / 36985
Guido Spaini guido.spaini@spaini.it
Matilde Meucci 349 2381566 matilde.meucci@spaini.it
Francesca Pardossi 347 3839137 ufficiostampa@spaini.it

ORIGINES

ORIGINES


Mostra fotografica di
Giorgio Conti
all'Ecomuseo di Castellina Marittima (PI)



Si inaugura sabato 15 alle ore 17,00 la mostra dedicata al fotografo livornese Giorgio Conti e curata da Roberto Russo e Raffaela Maria Sateriale. Nato nel capoluogo labronico nel 1961, Conti ha al suo attivo una solida esperienza nel settore del Restauro dei Beni Culturali ed una militanza artistica maturata sotto i consigli del maestro Vitaliano De Angelis. In questo percorso espositivo, intitolato Origines ed ospitato all'Ecomuseo dell'alabastro, l'artista prende spunto dall'osservazione analitica del mare, che diventa scenario e protagonista al tempo stesso di una palingenesi commentata e partecipata. Il 'Brodo Primordiale' di Oparin sembra ritornare spesso nelle impressioni visive di Conti, che ama rivisitarle nell'ottica della creazione digitale. Si tratta di una storia progressiva, basata su scatti spettacolari e densi di emozioni, ma con grandi significati latenti e facilmente decrifrabili, tanto da sfociare ricorrentemente nella dimensione pittorica e in caldi colori sfumati. Le oltre 50 opere di Giorgio Conti rimarranno esposte fino al 30 novembre prossimo dal venerdì alla domenica con orario 15,30-19,00.



Mostra personale
“Origines”

Spazio Espositivo
dell'Ecomuseo dell'alabastro
di Castellina Marittima (PI)

Organizzazione
Coop C.AE.S.A.R. onlus

orario
venerdì, sabato e domenica 15.30-19.00

ingresso libero

Vernissage

15 novembre 2008 ore 17.00


Mostra aperta fino al 30 novembre 2008

curatori
Roberto Russo e Raffaela Maria Sateriale


email: arte@caesaronlus.it

web: www.caesaronlus.it

Tel/fax: 0586 260837

www.contigiorgio.com

domenica 9 novembre 2008

FRANCO FIORUCCI

“La Galleria San Marino”,
nel Palazzo Arzilli, ospita dal 8 al 30 di Novembre una personale di Franco Fiorucci reputato, non solo in Italia, uno dei più grandi acquerellisti.
Franco Fiorucci è nato ad Urbino nel 1936, ha compiuto gli studi presso l’Istituto di Belle Arti per il Libro nella città natale specializzandosi nella tecnologia litografica.Ha insegnato disegno della Moda e del costume nell’Istituto d’Arte, Ferruccio Mengaroni, di Pesaro. Ha ottenuto premi e importanti riconoscimenti in numerosi concorsi artistici in Italia ed in Europa.Nell’esposizione, curata da Francesca Brugnettini per “Il Sagittario delle Idee”, il Maestro presenta 30 opere, tra acquarelli e disegni, che mettono un chiaro sentimento poetico in due temi, la marineria portuale dell’Adriatico e l’antica serenità rurale appenninica nei campi, nei rustici e degli armenti.E di dove emerge una tecnica eccezionale, del resto, dovuta all’immediatezza dell’acquerello che non ammette ripensamenti. La vita di Franco Fiorucci, da 50 anni, ha nelle sue magie di colori stemperati nell’acqua il compagno di viaggio fedelissimo ed esigente. Fiorucci, a tal proposito, puntualizza che “l’acquerello doveva essere riscattato da un oblio ingiusto perchè offre grandi possibilità figurative ed ha una tradizione magistrale che doveva essere recuperata: quindi la rilettura dei capolavori di Turner, di Constable, di De La Croix, di Cézanne, di Morandi”.E, Franco Fiorucci è riuscito nel suo intento. Infatti, negli anni ’80, ha dato vita a Pesaro, ad una scuola di acquerello frequentata, a tutt’oggi, da allievi provenienti dalle Marche e non solo.La mostra - patrocinata dalla Segreteria di Stato alla Cultura e dalla Regione Marche, - verrà inaugurata Sabato 8 Novembre alle 17 e 30. *A** presentare l’artista sarà il* *giornalista Tullio Vittorio Giacomini* che è stato anche suo biografo.Dell’opera di franco Fiorucci hanno scritto: *G. De Chirico, P.Volponi, F. De Santi, V. Volpini, I.Calvino, F. Carnevali, W.Piacesi, G.Vangi, O. Piattella, F.Tombari, C. Bo, W. Kommers, e soprattutto grande elogio è stato espresso da G. C. Argan e C. Brandi che lo hanno ritenuto come uno dei migliori acquerellisti italiani.
**La mostra resterà aperta dal Martedì alla Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per informazioni cell. 329 0525772
**Titolo*Franco Fiorucci*
Sede*Galleria San Marino-Palazzo Arzilli Strada Santa Croce n. 22
San Marino Città
Tel 0549 991237 – cell-329 0525772
*Orario di apertura***
Dal Martedì alla Domenica dalle 10/13 – 15/18
Chiuso il Lunedì*
Ufficio Stampa*
Francesca Brugnettini
Cellulare 329 0525772