lunedì 9 giugno 2008

España 1957-2007

España 1957-2007


Il 18 maggio 2008 apre a Palermo, nei locali di Palazzo Sant’Elia, la mostra España 1957-2007. Promossa dalla Provincia Regionale di Palermo, dall’Instituto Cervantes, ente pubblico che contribuisce alla diffusione della cultura e della lingua spagnola all’estero, con il patrocinio del Presidente del Parlamento Europeo, del Ministero della Cultura Spagnolo e con la collaborazione del DARC Sicilia, la mostra, prodotta da Arthemisia, presenta opere significative realizzate negli ultimi cinquant’anni da artisti spagnoli per l’ampia presenza di artisti selezionati e per la qualità delle opere. España 1957-2007, curata da Demetrio Paparoni, si qualifica come una delle più importanti esposizioni d’arte spagnola realizzate negli ultimi decenni.
España 1957-2007 muove dal 1957, anno di costituzione del gruppo El Paso, che nel panorama dell’arte del Novecento Spagnolo rappresenta il momento di passaggio dalla modernità alla contemporaneità. Considerando il 1957 il momento di riferimento per un’arte di svolta nel panorama spagnolo, la mostra include opere di Pablo Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, artisti il cui lavoro, rinnovandosi, ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per le generazioni successive.
L’arte spagnola moderna e contemporanea si snoda nel solco tracciato a partire dal Seicento dal don Quijote di Cervantes e dalla tradizione Barocca, la mostra non è pertanto suddivisa cronologicamente ma seguendo un percorso espositivo per sezioni: Quijotismo trágico, Misticismo pagano, Existencialismo barrocco, Tenebrismo hispánico, Astrazione simbolico-formale. Una impostazione tematica e narrativa che accosta le opere in modo da sottolineare la continuità di stili e contenuti.
Sezioni:
Quijotismo trágico
Nulla più del poema cavalleresco Don Chisciotte di Cervantes esprime la tensione della cultura spagnola verso mete così ambiziose da portare con sé il rischio del fallimento. Nell’arte del Novecento spagnolo il quijotismo, l’ironia amara che sconfina nel comico e finisce per mostrare la tragedia della sconfitta, permane anche in assenza di tessuto narrativo e linguaggio iconico. Il quijotismo tragico è una costante della cultura spagnola al di là delle diverse epoche e che assume di volta in volta soluzioni formali diverse.
Misticismo pagano
L’anelito verso il divino si manifesta nella cultura spagnola in forma mistica, si manifesta cioè come aspirazione dell’individuo a uscire fuori di sé per identificarsi con il divino stesso negando ogni mediazione. Accanto a queste manifestazioni individuali di fuga verso il divino si pongono fenomeni sociali che trovano espressione in una ricca ritualità collettiva. Una ritualità collettiva in cui a prevalere è la natura stessa e tutta la sua carica sensuale.
Per altro verso elementi di forte sensualità, com’è noto, sono presenti nelle più elevate espressioni della mistica spagnola, si pensi a San Giovanni della Croce o a Santa Teresa d’Avila.
Existencialismo barrocco
L’esistenzialismo barocco trova espressione nell’horror vacui di cui l’individuo fa esperienza nel momento in cui si confronta con i propri limiti. Sul piano formale si manifesta come un’invasione dello spazio con una sovrabbondanza di elementi che mirano a riempire l’angoscia che il vuoto produce.
In particolare nell’arte del dopoguerra spagnolo l’esistenzialismo barocco si manifesta come contrasto tra aspirazioni e limiti di artisti che, animati da una forte tensione socio-politica, fanno esperienza della sconfitta sublimandola in immagini cariche di ironia e rassegnazione. Mentre nella sezione Quijotismo trágico l’attenzione è rivolta al rapporto che l’individuo ha con l’altro, in questa sezione si affronta il rapporto dell’individuo con se stesso.
Tenebrismo hispánico
Riprendendo il nome che è stato dato a uno stile pittorico proprio di un gruppo di artisti del Nord dell’Europa e della Spagna in particolare, questa sezione affronta un aspetto dell’arte spagnola del secondo Novecento e dei nostri giorni: il suo rapporto con il nero e la predilezione per contrasti molto forti basati sul chiaroscuro.
Abstracción simbólico-formal
La realizzazione di opere non descrittive, che non propongono cioè forme riconducibili alla natura, è in Occidente alla base dell’arte astratta del Novecento. Quest’arte trova la sua legittimazione in un procedimento mentale attraverso il quale si sostituisce il riferimento alla natura con segni e forme che sono la trascrizione formale di concetti. Non c’è arte tuttavia che possa sottrarsi al formalismo, che possa cioè escludere radicalmente il riferimento a forme e segni esistenti in natura. Nell’arte spagnola l’astrazione si muove su un doppio binario, da una parte affronta la relazione dell’individuo con il proprio inconscio, sconfinando sovente nel segno surrealista, dall’altra si serve concettualmente (e strumentalmente) delle forme geometriche esistenti in natura. In entrambi i casi l’obiettivo è definire la grammatica di linguaggi autonomi capaci di affrontare in chiave originale il simbolo e la sua manifestazione più o meno controllabile da parte dello stesso autore.

Elenco degli artisti:
Fermín Aguayo, Manu Arregui, Eduardo Arroyo, Txomin Badiola, José Manuel Ballester, Jorge Barbi, Miquel Barceló, Jordi Bernadó, Joan Brossa, Luis Buñuel, Carmen Calvo, Daniel Canogar, Rafael Canogar, Jacobo Castellano, Eduardo Chillida, Jordi Colomer, Salvador Dalí, Equipo Crónica, Equipo 57, Pepe Espaliú, Esther Ferrer, Dionisio Gonzalez, Luis Gordillo, Juan Hidalgo, Cristina Iglesias, Pello Irazu, Francisco Leiro, Eva Lootz, Antonio López, Enrique Marty, Ramón Masats, Mateo Maté, Manolo Millares, Antoni Miralda, Joan Miró, Juan Luis Moraza, MP & MP Rosado, Juan Muñoz, Antoni Muntadas, Miquel Navarro, Aitor Ortiz, Jorge Oteiza, Pablo Palazuelo, Carlos Pazos, Perejaume, Javier Pérez, Pablo Picasso, Joan Hernández Pijuan, Jaume Plensa, Sergio Prego, Manuel Rivera, Bernardí Roig, Fernando Sánchez Castillo, Antonio Saura, Adolfo Schlosser, Eusebio Sempere, José Maria Sicilia, Santiago Sierra, Susana Solano, José Suárez, Antoni Tàpies, Francesc Torres, Juan Uslé, Isidoro Valcárcel Medina, Eulàlia Valldosera, Daniel Verbis, Manuel Vilariño, Zush/Evru.

Istituzioni museali da cui provengono la maggior parte delle opere:
Centro Andaluz de Arte Contemporáneo (CAAC), Centro Atlántico de Arte Moderno (CAAM), Centro-Museo Vasco de Arte Contemporáneo – ARTIUM, Colección De Pictura, Fundación Juan March, Instituto Valenciano de Arte Moderno (IVAM), Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León (MUSAC), Museo de Arte Contemporáneo Unión Fenosa, Museo Extremeño e Iberoamericano de Arte Contemporáneo (MEIAC), Museo Nacional centro de Arte Reina Sofía, Museo Vostell Malpartida, Museo de Cáceres, Patio Herreriano – Museo de Arte Contemporáneo Español.
Si ringraziano inoltre le Gallerie e i prestatori privati.

Catalogo Skira
Vernice stampa
Sabato 17 maggio ore 11.00
Conferenza stampa presso il Palazzo Comitini
Via Maqueda 100, Palermo
Inaugurazione
Sabato 17 maggio ore 18.30
Palazzo Sant’Elia
Via Maqueda 81, Palermo

Per informazioni e accrediti:
Ufficio Stampa Arthemisia
Piazza Matteotti 2 – 61100 Pesaro
T + 39 0721 370956 F +39 0721 377105 press@arthemisia.it
Alessandra Zanchi M +39 349 5691710 az@arthemisia.it
Ilaria Bolognesi M +39 393 9673674 ib@arthemisia.it
Ufficio Stampa Provincia Regionale di Palermo
Via Maqueda, 100 - 90134 Palermo
T + 39 091.662 8835; 091.662 89 36 - F +39 091.662 8935
stampa@provincia.palermo.it
Angelo Scuderi, Stefania Giuffrè, Federica Certa
Ufficio Stampa Instituto Cervantes
Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani
Via Argenteria Nuova, 33 - 90133 Palermo
T + 39 091 888 95 60 - F +39 091 888 95 38
Belén Fiallos cultpal@cervantes.es
Ufficio Stampa Skira
Via Francesco Brioschi 21 - 20136 MilanoT + 39 02.89415532- 89401645 - Lucia Crespi M +39 338 8090545 lucia@luciacrespi.it


SCHEDA TECNICA


España 1957-2007
L’arte spagnola da Picasso, Mirò, Dalì e Tápies ai nostri giorni

18 maggio – 14 settembre 2008

Palermo, Palazzo Sant’Elia
Via Maqueda 81, 90133 Palermo

Mostra a cura di
Demetrio Paparoni

Promossa da
Provincia Regionale di Palermo
Instituto Cervantes

Con il patrocinio del
Presidente del Parlamento Europeo
Ministero della Cultura Spagnolo

In collaborazione con
DARC Sicilia
Produzione
ARTHEMISIA

Progetto grafico
Angela Scatigna, Arthemisia

Catalogo
Skira
Orari di apertura
martedì, mercoledì, giovedì, domenica ore 10-13 / 17-20
venerdi, sabato e prefestivi ore 10-13 / 17-23
lunedì chiuso


Biglietti
Intero 7,00 euro
Ridotto 5,00 euro
gruppi di almeno 15 persone, minori da 6 a 18 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, militari, forze dell’ordine non in servizio, insegnanti, famiglie numerose (almeno due adulti e due bambini di oltre 6 anni, altre categorie convenzionate.
Ridotto speciale 3,00 euro
visitatori oltre i 65 anni, studenti fino a 26 anni
Ridotto speciale scuole 1,00 euro
gruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado, minori accompagnati, dipendenti della Provincia Regionale di Palermo.
Gratuito
minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti iscritti all’albo, tesserati ICOM, membri dell’Istituto Cervantes, consiglieri e cariche istituzionali della Provincia Regionale di Palermo, funzionari del DARC Regione Siciliana.

Informazioni e prenotazioni
T +39 091 87630898

Sito ufficiale
http://www.arthemisia.it/

Uffici Stampa:
Ufficio Stampa Arthemisia
Piazza Matteotti 2 – 61100 Pesaro
T + 39 0721 370956 F +39 0721 377105 press@arthemisia.it
Alessandra Zanchi M +39 349 5691710 az@arthemisia.it
Ilaria Bolognesi M +39 393 9673674 ib@arthemisia.it
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Chiesa di Santa Eulalia dei Catalani
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