mercoledì 15 aprile 2009

POSTICIPATA DA DATA DI SCADENZA DEL CONCORSO EM'ARTE 2009





REGOLAMENTO


Art . 1 Con la collaborazione del Comune di Castellina Marittima ed i Patrocinii della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, la C.Æ.S.A.R. ONLUS bandisce il 6° Concorso Internazionale di Arti Visive “EM'ARTE 2009 ” che si tiene a Castellina Marittima Pisa nello Spazio Espositivo dell’Ecomuseo dell’Alabastro.
Il concorso è aperto a tutti gli artisti, italiani e stranieri, e comprende sei sezioni così articolate:


A Pittura (grafica, collage, aerografia, ecc)
B Piccola scultura (citazioni speciali per sculture in alabastro)
C Multimedia (video artistici, computer art, ecc)
D Fotografia tradizionale e digitale
E Installazioni, performance
F Giovani critici (fino a 35 anni di età)



TEMA DEL CONCORSO

Art . 2 Per le sezioni A, B, C, D, E, il tema del concorso è libero, per la sezione F, previa iscrizione e richiesta, sarà comunicato apposito regolamento .


ISCRIZIONE E QUOTA

Art . 3 Ai giovani artisti (entro il compimento del 25° anno di età) sono applicate tariffe ridotte secondo le tabelle pubblicate nel bando. Non possono partecipare i vincitori dell’edizione precedente.
Il versamento dovrà essere effettuato sul c/c Postale N°35983477 intestato a
C.Æ.S.A.R. ONLUS coop. a.r.l - Via Medaglie d’oro 1/ A, 57127 Livorno.

Per la sezione F

Il partecipante dovrà redigere un saggio critico su un’artista contemporaneo di cui sarà reso noto il nome subito dopo l’iscrizione. Non possono partecipare i vincitori dell’edizione precedente.


Art . 4
PRESENTAZIONE DELLE OPERE

Si può partecipare con il massimo di 3 (tre) opere inedite (mai pubblicate o esposte e che non siano risultate mai
vincitrici in altri concorsi) per ogni sezione, inviando via e-mail o via posta ordinaria il modulo disponibile sul sito
http://www.caesaronlus.com/ oppure richiedendolo ad arte@caesaronlus.it .
Ai moduli debitamente compilati e firmati dovranno essere allegate le immagini delle opere in formato JPG della dimensione massima di 100 Kb, accompagnate dal titolo, tecnica, materiali utilizzati, misure, anno di esecuzione. Inoltre si richiede il curriculum artistico completo e l’autobiografia. Per l’adesione via posta ordinaria è necessario inviare, per ogni opera, una stampa fotografica a colori di dimensioni non inferiori a cm 12x18 e non superiori a cm 20x30. Dal momento che la selezione avverrà sulla base delle fotografie ricevute, si consiglia l’invio di fotografie professionali. Sul retro di ogni fotografia dovranno essere ben leggibili le indicazioni riguardanti l’autore e l’opera: nome, cognome, indirizzo, telefono, titolo dell’opera, dimensioni, tecnica, anno di esecuzione.
Infine per accedere alla selezione è importante allegare copia del versamento della quota d’iscrizione (art 3), pena l’esclusione immediata dal concorso.
Il materiale relativo all’iscrizione dovrà essere spedito a:
Coop. C.Æ.S.A.R. ONLUS, coop. a r.l., Via Medaglie d’oro 1/A , 57127 Livorno,
oppure alla e-mail arte@caesaronlus.it.
Le fotografie delle opere e tutto il materiale allegato non saranno restituiti ed andranno ad arricchire l’archivio sull’arte contemporanea di proprietà della Coop. C.Æ.S.A.R. ONLUS.

Art . 5
GIOVANI CRITICI

Saranno ammesse le candidature di soggetti laureati in storia dell’arte o in lauree affini. Verrà valutato da una giuria
di alto profilo il testo critico che i partecipanti dovranno redigere su indicazione del regolamento da richiedere, previa
iscrizione, alla Coop. C.Æ.S.A.R ONLUS, Via Medaglie d’Oro,1/A , 57127 Livorno oppure ad :
arte@caesaronlus.it
con il seguente oggetto :Richiesta regolamento per partecipazione alla sezione F
Per partecipare dovranno essere inviati il modulo predisposto di partecipazione debitamente compilato e la copia del versamento effettuato.

TERMINE DI PARTECIPAZIONE

Art . 6
Il materiale inerente la candidatura (vedi art.4) dovrà pervenire entro e non oltre il 30/04/2009 (farà fede la data del timbro postale di spedizione e la data di ricezione e-mail).

TECNICHE E DIMENSIONI DELLE OPERE.

Art . 7
Sezione A : è ammessa qualsiasi tecnica e supporto; le opere non dovranno superare i cm 50x70 e dovranno avere la cornice con gancio e senza vetro.

Sezione B : le sculture potranno essere in qualsiasi materiale, ma le dimensioni non dovranno superare i cm 30x30x30 (le misure dovranno essere rispettate pena l’esclusione dal concorso)
Alle sculture in alabastro sarà riservata una sezione speciale.

Sezione C: sono ammessi video in formato DVD-R o DIVX, MPEG che non dovranno superare la durata massima di 15 min; le opere di computer art dovranno essere presentate in forma digitale tramite supporto magnetico/ottico con le seguenti caratteristiche: dimensioni 800x600 pixel, 24 bit colore, formato JPEG o TIFF.

Sezione D: sono ammesse foto (stampa tradizionale o digitale) sia in bianco e nero che a colori, le opere dovranno essere corredate di cornice e la dimensione non dovrà superare i cm 50x70.

Sezione E: Per le installazioni e le performance si richiede il progetto dettagliato.

Sezione F: Componimenti critici su un artista che verrà segnalato dalla Coop. C.AE.S.A.R. ONLUS solo al momento dell’iscrizione; lunghezza del testo libera.


SELEZIONE

Art . 8
Sezioni A, B, C, D, E :
Tra tutte le opere partecipanti solo quelle ammesse saranno esposte nella mostra collettiva dei finalisti.
La selezione delle opere sarà effettuata da una Giuria composta da esponenti della cultura e dell’arte di chiara fama.
A tal punto l’organizzazione richiederà agli artisti ammessi alla finale l’invio dell’opera originale.
Nel caso in cui l’opera finalista non fosse disponibile, non sarà possibile sostituirla con un’altra.
La Giuria selezionerà tra i finalisti i vincitori e il suo giudizio sarà insindacabile ed inappellabile.
Sezione F : Tra tutti i componimenti critici pervenuti ne saranno scelti tre da esporre durante la mostra dei finalisti.
La selezione dei componimenti sarà effettuata da una Giuria composta da esponenti della cultura e dell’arte di chiara
fama. Il giudizio della Giuria sarà insindacabile ed inappellabile

LIBERATORIA

Art . 9
L’Organizzazione, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni dovuti a trasporto, incendio o furto.
Ogni autore è personalmente responsabile dell’opera inviata. Le opere finaliste inviate per corrispondenza saranno
accettate solo a spese e rischio del partecipante, sia per l’andata, sia per il ritorno (restituzione) e una volta giunte entro
la data richiesta. L’imballo delle opere dovrà essere adeguato e riutilizzabile per il ritorno.
La partecipazione al concorso implica la completa accettazione del presente regolamento, sollevando l’Ente che ha
indetto il concorso da ogni responsabilità civile e penale nei confronti di terzi. I concorrenti dovranno restituire la
domanda di partecipazione e il presente regolamento, debitamente compilati e sottoscritti.

ARTISTI AMMESSI ALLA MOSTRA DEI FINALISTI.

Art . 10
Le opere selezionate delle categorie artisti e giovani artisti parteciperanno alla mostra dei finalisti che si terrà presso lo Spazio Espositivo dell’Ecomuseo dell’Alabastro a Castellina Marittima. Tutte le opere esposte saranno pubblicate nel sito web della C.AE.S.A.R. ONLUS

PREMI

Art . 11
Premi Assoluti
Tra i finalisti, per i quali la mostra collettiva presso l'Ecomuseo costituisce già riconoscimento, sarà premiato il primo assoluto e i primi di ciascuna categoria .

PREMIO 1° CLASSIFICATO ASSOLUTO, Euro 800,00

Ai primi classificati dalla categoria A alla E, targhe personalizzate.

Al primo classificato nella categoria F GIOVANI CRITICI sarà data la possibilità di pubblicare il testo critico nel catalogo biennale di EM'ARTE.

PREMI SPECIALI e CATALOGO


Art .12
Potranno essere istituiti premi speciali e menzioni d’onore.
A tutti i finalisti sarà consegnato un attestato di partecipazione. Ogni due edizioni del Concorso è prevista la
produzione di un catalogo a stampa e/o virtuale che sarà consegnato in una copia gratuita ad ogni finalista.

RESTITUZIONE DELLE OPERE AMMESSE.

Art .13
Le opere partecipanti all’esposizione finale potranno essere ritirate personalmente dall’artista, o da un suo incaricato munito di delega, dal giorno successivo alla mostra, entro i 30 giorni successivi alla fine della mostra, pena la non restituzione dell’opera.
Gli artisti ammessi alla finale ( e solo questi) potranno far pervenire l’opera nelle seguenti modalità:
Consegna a mano presso l’Ecomuseo dell’Alabastro il sabato e la domenica (orario 15.30-19.00)
Spedizione postale o tramite corriere comprensiva della cedola/codice per il ritorno. Le opere pervenute non comprensive della cedola/codice per la spedizione di ritorno non saranno spedite al mittente, a meno di un ritiro presso l’Ecomuseo.

MODALITÀ D’ISCRIZIONE E MODULI

Art .14
Domanda di partecipazione al concorso corredata di nome, cognome, indirizzo, data di nascita, numero di telefono e il titolo dell'opera con cui si partecipa al concorso




DATA FIRMA

richiedere i moduli a arte@caesaronlus.it
o scaricarli da http://www.emarte.jimdo.com

lunedì 6 aprile 2009

HIROSHIGE






Per la prima volta in Italia 200 opere di uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo.
Dal 17 marzo in mostra nella capitale al Museo Fondazione Roma (già Museo del Corso).


La Fondazione Roma, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele organizza a Roma, presso il proprio spazio espositivo, il Museo Fondazione Roma (già Museo del Corso) – dal 17 marzo al 7 giugno 2009 – la mostra Hiroshige. Il maestro della natura.

La mostra, per la prima volta in Italia, presenta 200 opere di Utagawa Hiroshige (1797-1858), uno dei più grandi artisti giapponesi di ogni tempo, che ebbe una notevole influenza sulla pittura europea e soprattutto sull’impressionismo e post-impressionismo. Imitato da numerosi artisti del XIX secolo, il caso più celebre resta quello di Vincent Van Gogh che si ispirò profondamente alla sua tecnica e alle sue tematiche e riprodusse in modo fedele alcune delle sue opere in quadri famosissimi.

Promossa dalla Fondazione Roma in collaborazione con The Honolulu Academy of Arts e prodotta in collaborazione con Arthemisia, la mostra è a cura di Gian Carlo Calza, con il coordinamento scientifico di The International Hokusai Research Centre. E rappresenta un’occasione unica per conoscere un artista che, per la straordinaria capacità di contemplare ed esprimere la natura nel suo lato più armonico, anche nel bel mezzo di tempeste di neve o gorghi di mare, ancora oggi veicola il messaggio di una intensa capacità di ascolto religioso che accomuna i sentimenti dell’uomo al respiro del cosmo, avvicinando l’infinitamente piccolo allo sconfinatamente grande.

“Dopo l’esposizione ‘Capolavori dalla Città Proibita. Qianlong e la sua corte’ del 2008 – dichiara il Presidente Emanuele - la Fondazione Roma rivolge ancora una volta il suo sguardo e la sua attenzione al mondo orientale con una mostra dedicata ad un pittore considerato uno dei massimi esponenti dell’arte ukiyoe (immagini del mondo fluttuante) che tra gli inizi del Seicento e la fine dell’Ottocento espresse i gusti e lo stile della società giapponese proto-moderna delle grandi città, delle classi mercantili e imprenditoriali e della borghesia in genere. Una società della quale Hiroshige è indiscusso maestro del paesaggio, e, secondo alcuni, addirittura superiore a Hokusai per il suo particolare approccio religioso alla natura rispecchiante un sottile afflato shintoista”. “La mostra – continua Emanuele – è un ulteriore tassello del progetto interculturale che la Fondazione Roma porta avanti attraverso l’iniziativa propria del suo Museo, che nel 2009 celebra i primi dieci anni di attività. Dieci anni durante i quali la Fondazione ha promosso esposizioni ed eventi collaterali innovativi, che hanno contribuito sensibilmente ad arricchire l’offerta culturale della città di Roma”.

Provenienti dall’Honolulu Academy of Arts, le opere in mostra saranno poi esposte dal 1 luglio al 10 settembre 2009 alla Dulwich Picture Gallery di Londra. La rassegna romana è stata realizzata con il contributo di Takeda Italia Farmaceutici.

LA MOSTRA
La produzione di Hiroshige è essenzialmente di stampe policrome, il principale veicolo di diffusione dell’arte del Mondo Fluttuante con fogli singoli e libri di illustrazioni di cui si stima ne abbia prodotte oltre 4000, oltre alle immagini per 120 libri. Si tratta di un’arte per fruizione diretta, privata, non per esposizione monumentale: nella quiete della visione domestica, infatti, la sua qualità e creatività potevano arrivare a trasmettere il senso della grandiosità delle gole e fiumi fra vertiginose montagne, di gorghi e correnti negli stretti del mare, intere penisole estese sotto la luna. Come nei tre celebri trittici, presenti in mostra, realizzati alla vigilia della scomparsa di Hiroshige a Edo nel 1858 durante un’epidemia di colera.

Divisa in cinque sezioni, la mostra della Fondazione Roma Museo, “Hiroshige. Il maestro della natura” presenta opere provenienti dall’Honolulu Academy of Arts che possiede forse la più grande raccolta di stampe di Hiroshige in Occidente con oltre 3.000 fogli derivanti per la massima parte dal lascito di James Michener, il celebre romanziere di Sayonara e Hawaii oltre a foto della fondazione JCII di Tokyo il più importante museo giapponese di strumenti fotografici e uno dei più grandi di fotografia.
La prima sezione, ”Il mondo della natura” raggruppa stampe che sono dei capolavori di rappresentazione di elementi della natura: uno stormo di oche selvatiche che in volo attraversano uno scorcio di luna piena o un piccolo branco di salmonidi, ayu, che risale la corrente striata di bianco e d’azzurro o l’improvviso scroscio di una cascata che aggetta da una roccia su un abisso con un rosso acero d’autunno. La seconda, “Cartoline dalle province” è dedicata a opere in cui Hiroshige interpreta località del Sol Levante divenute famose per una caratteristica naturale (una cascata suggestiva, rocce di forma singolare, un albero contorto sulla scogliera), per una veduta spettacolare (gorghi profondi in uno stretto di mare, un lieve ponte sospeso su un precipizio) o per i loro valori mitologici, letterari o come frequentati punti d’incontro. La terza “La via per Kyoto” è dedicata alle due grandi vie che collegavano la capitale imperiale di Kyoto a quella amministrativa di (Tokyo) Edo, rispettivamente lungo la costa (Tōkaidō) e nell’interno (Kisokaidō). In questa sezione è contenuta l’opera Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō, universalmente considerato il capolavoro di Hiroshige realizzato tra il 1833 e il 1834, poco dopo il viaggio fattovi dal grande maestro. Nella quarta “Nel cuore di Tokyo” è rappresentato il vedutismo di Edo, la “capitale orientale”, l’attuale Tokyo dove risiedeva lo shōgun, il capo militare e politico del Giappone. Un centinaio e più di luoghi che gli abitanti e i visitatori frequentavano costantemente come “la città senza notte” di Yoshiwara coi suoi eleganti postriboli, Saruwachō la via dei teatri, Nihonbashi punto di riferimento per ogni viaggio e di misura di ogni distanza del paese.
Una sezione a parte “Il vedutismo di Hiroshige nella prima fotografia giapponese”, a cura di Rossella Menegazzo, testimonia con foto e cartoline di paesaggio e di luoghi celebri, a qualche decennio di distanza, l’influsso che il maestro ebbe sul nuovo mezzo visivo, e sull’immaginario dei primi fotografi: il taglio visivo delle inquadrature, la scelta dei luoghi già da lui resi famosi nelle stampe, il suo “modo di vedere” la realtà della natura perdurarono anche nelle nuove immagini. Tanto da far percepire una continuità quasi naturale dalla tradizione pittorica dell’ukiyoe alla modernità del mezzo fotografico.
Infine, per un confronto ravvicinato Hiroshige - Van Gogh, in mostra sono presenti anche tre riproduzioni di capolavori di Vincent van Gogh (Ponte sotto la pioggia: dopo Hiroshige, Il giardino dei susini a Kameido: dopo Hiroshige e Piccolo pero in fiore, conservate al Van Gogh Museum di Amsterdam e impossibili da trasportare a causa delle delicate condizioni conservative) ispirati direttamente ai quadri di Hiroshige (i primi due presenti in rassegna). Per volontà del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, le opere sono state riprodotte al vero e in altissima risoluzione dalla Rai, secondo una speciale tecnica di elaborazione digitale che rende visibili i colori e i particolari dell'originale nei minimi dettagli. Riproduzioni che fanno parte del progetto “Le mostre impossibili”, ideato da Renato Parascandolo, e che consentono così di vedere eccezionalmente a confronto i capolavori dei due maestri.

VITA E OPERE
Nato a Edo (Tokyo) nella famiglia di un samurai funzionario dei vigili del fuoco nel 1797 a tredici anni, dopo la scomparsa di entrambi i genitori, ne ereditò la carica. Questo fatto, e la rendita che ne derivava, lo resero relativamente indipendente dalle fortune della sua passione di artista, ma anche ne ritardarono la crescita. Divenuto allievo di Utagawa Toyohiro (1763?-1828) ne assorbì l’interesse per il paesaggio, ma la sua fioritura lo portò a uno stile totalmente diverso e al successo solo dopo la morte del maestro.
La produzione artistica di Hiroshige annovera diversi generi, tra cui stampe di attori, guerrieri e cortigiane ma soprattutto immagini della natura: stampe di fiori, uccelli e pesci e, dagli anni trenta, il paesaggio, in cui introdusse un nuovo stile che lo portò alla fama immediata e a misurarsi con Hokusai. Con le Cinquantatré stazioni di posta del Tōkaidō ebbe un successo strepitoso e stimolò la produzione di moltissime altre serie paesistiche. Nel 1837 iniziò a collaborare alla realizzazione delle Sessantanove [vedute] del Kisokaidō, già iniziata da Eisen e a cui finì per subentrare del tutto creando 47 delle 71 tavole. Così negli anni trenta divenne il paesaggista più in voga e lavorò a molte altre serie, dalle Vedute celebri di Kyoto del 1834 alle Cento vedute celebri di Edo, dal 1856 al 1858. Agli anni tra il 1856 e il 1858 risalgono anche i tre trittici sul tema tradizionale dei tre bianchi, di neve, luna, fiori: Monti e fiumi lungo il Kisokaidō, Veduta notturna degli otto luoghi celebri di Kanazawa e Paesaggio dei gorghi di Awa.


CATALOGO SKIRA

VERNICE STAMPA > Lunedì 16 marzo ore 12
INAUGURAZIONE > Lunedì 16 marzo ore 18
Museo Fondazione Roma > Via del Corso 320 - Roma


UFFICI STAMPA

Arthemisia
Antonella Fiori
M +39 347 2526982
mailto:az@arthemisia.it



Arthemisia
Alessandra Zanchi
M +39 349 5691710
az@arthemisia.it
T +39 02 6596888
T +39 0721 370956
press@arthemisia.it
Skira
Lucia Crespi
M +39 338 8090545
lucia@luciacrespi.it
T +39 02 89415532
T +39 02 89401645


FONDAZIONE ROMA
La Fondazione Roma è un ente privato che opera a sostegno del progresso economico e sociale della collettività. Essa è un soggetto attivo, per continuità dell’istituzione da cui proviene, nella storia delle opere generate dallo slancio verso le persone più bisognose e verso le necessità del territorio. Senza soluzione di continuità storica, si inserisce tra il Monte di Pietà di Roma, istituito nel 1539 al fine di sconfiggere l’usura, e la Cassa di Risparmio di Roma, che non a caso lo incorporò nel 1937. L’identità di oggi è quella di una moderna operating foundation che agisce, secondo principi di solidarietà e sussidiarietà, a sostegno di cinque settori di grande rilevanza sociale: Sanità – Arte e cultura – Istruzione – Ricerca scientifica e Assistenza alle categorie sociali deboli. La Fondazione Roma recepisce ed applica il modello delle “Fondazioni Aperte”, che persegue come strategia operativa e con appassionato entusiasmo, anche attraverso preziose sinergie con gli stakeholder del territorio di riferimento, dando risposte in modo efficiente, flessibile, dinamico e trasparente alle esigenze della collettività.

DOMANI RISORGO



"DOMANI RISORGO"

Mostra personale di

ALBERTO MAGRIN



Alberto Magrin: foto e luce all'Ecomuseo dell'Alabastro

Ha vinto il primo premio nella sezione fotografia del Concorso Em'arte 2008 ed espone con la sua personale le sue suggestive creazioni a partire da sabato 11 aprile (vernissage ore 17,30). Si tratta di Alberto Magrin, nato a Rapallo e formatosi alla facoltà di architettura di Genova, ha conseguito diversi riconoscimenti e partecipato a numerose collettive e personali in Italia e all'estero. Le sue opere sono annoverate in importanti raccolte e musei come Londra, Madrid, Dresda, Lione, Pittsburgh, Amsterdam, Trento. La mostra allestita a Castellina Marittima è un sunto della produzione più recente, articolata in 16 pannelli retroilluminati (light-boxes). L'arte digitale è al centro del progetto di Magrin, che parte da scatti dettati da coincidenze traslate sull'ampio spettro della vita interiore. Si passa quindi dall'ironia più leggera e dall'amore inteso come spassionata dichiarazione (alla Godot per intenderci) a una scanzonata rassegna del sacro e del trascendente nell'occasionalità del quotidiano.



SCHEDA TECNICA
Titolo
"Domani risorgo"
Enti promotori
COMUNE DI CASTELLINA MARITTIMA (PI)

Organizzazione
Coop C.AE.S.A.R. Onlus

L’artista
Alberto Magrin

Segreteria organizzativa
Coop. C.AE.S.A.R. Onlus
tel/fax 0586 260837

Progetto per l’allestimento
Raffaela M.Sateriale

Sede
Ecomuseo dell’Alabastro Castellina Marittima

Inaugurazione 11 APRILE 2009 ORE 16.00

Apertura Dal 11 aprile al 17 maggio 2009

Orari
venerdì,sabato e domenica ore 16.00-19.30

Ufficio stampa e informazioni
Coop C.AE.S.A.R. Onlus, Via Medaglie d’Oro 1/A 57127 LivornoTel 0586 260837

mercoledì 1 aprile 2009

EVOLUZIONE

EVOLUZIONE

Mostra personale di

GIOVANNI BOFFA



Evoluzione di Giovanni Boffa

...La più recente produzione di Giovanni Boffa è sorprendente ed ammaliante nello stesso tempo. Rifugiatosi dal 2008 nell'interno della campagna toscana, dopo anni votati alla salsedine e allo sfrontato libeccio, il grande artista torinese medita sull'essenza della vita e sull'eterno confronto tra inizio e fine. L'evoluzione di ogni specie ab ovo, sia essa umana che naturale, viene espressa da una accurata teoria di fossili, vegetali e allusive immagini di rinascita e rigenerazione che campeggiano in ciascuna delle preziose tele che l'artista ha ispessito di colori vibranti e intense emozioni. Spuntano maestose e rassicuranti le chiome di poderosi pini marittimi, che acquistano vita sotto le pennellate vivaci e le ampie campiture cromatiche. Il calore che gli alberi esprimono è l'anima della vita che ciclicamente non smette di rispuntare dalle cattive condizioni in cui abbiamo sospinto il nostro pianeta. Godono di un cosmico afflato questi infiniti paesaggi, nei quali l'intimità della nascita, della crescita e della fine non intacca una smisurata e incrollabile fiducia nel cieco determinismo da cui è regolato il mondo naturale. Quasi a protezione del 'nido' e dell'intimo ritmo così definito Giovanni Boffa difende le sue creature con quello che potremmo definire un recinto, ancora una curva nei melliflui ed accattivanti profili, che riesce a delineare con immediata simpatia. Ma questi recinti non dividono, né proteggono soltanto: sono un ponte di dialogo tra il presente ed il futuro, tra i vecchi e i giovani, tra avi e pronipoti. Essi assicurano la continuità e la protezione di un soffuso scambio di affetti che, quasi a ricordare un antico luogo di meditazione, garantirà l'immortalità del seme una volta lanciato nell'etereo suolo dell'essere.
Oltre 60 le opere che saranno esposte presso l'Ecomuseo dell'alabastro di Castellina Marittima dall'11 aprile al 21 giugno 2009 per la mostra 'Evoluzione' a cura di Roberto Russo e Raffaela Maria Sateriale. «Giovanni Boffa è un artista contemporaneo votato al futuro e ben piantato su radici classiche.» - afferma il direttore artistico Raffaela Maria Sateriale, che aggiunge «Le ultime opere sono un concentrato insuperabile di abilità immaginifica di uno dei grandi maestri viventi della pittura italiana. Siamo orgogliosi di ospitare un evento così prestigioso in questo piccolo paese della Maremma, che in pochi anni abbiamo fatto diventare un punto di riferimento per appassionati ed estimatori dell'arte contemporanea.»
Castellina Marittima, paese incastonato nelle colline pisane, conta circa duemila abitanti e fino agli anni '90 era fulcro dell'estrazione dell'alabastro scaglione, bianca e purissima pietra di lavorazione, che veniva esportata in tutto il mondo. Oggi l'Ecomuseo ne ha raccolto la memoria storica e nei suoi amplissimi spazi riesce a conciliare la tradizione del lavoro e della fatica con l'innovazione e la creatività delle arti visive.

Roberto Russo




SCHEDA TECNICA
Titolo
EVOLUZIONE
Enti promotori
COMUNE DI CASTELLINA MARITTIMA (PI)
Organizzazione
Coop C.AE.S.A.R. Onlus
L’artista
Giovanni Boffa
Curatori
Raffaela M.Sateriale e Roberto Russo
Segreteria organizzativa
Coop. C.AE.S.A.R. Onlus tel/fax 0586 260837
Progetto per l’allestimento
Raffaela M.Sateriale
Sede
Ecomuseo dell’Alabastro Castellina Marittima
Inaugurazione
11 APRILE 2009 ORE 17.00
Apertura Dal 11 aprile al 21 giugno 2009
Orari
venerdì,sabato e domenica ore 16.00-19.30
Ufficio stampa e informazioni
Coop C.AE.S.A.R. Onlus, Via Medaglie d’Oro 1/A 57127 Livorno
Tel 0586 260837