martedì 23 dicembre 2008

LEONARDO CREMONINI

Il risveglio (part.), 1961, 120x75cm, olio su tela
Leonardo Cremonini è nato a Bologna il 26 novembre 1925. Suo padre Luigi, ferroviere, inizia a dipingere in gioventù con talento e passione. Molto presto e in ma¬niera decisiva, suo figlio Leonardo si dedica alla pittura. Nel 1936, quando il padre viene trasferito a Paola in Calabria, ha l'occasione determinante di conoscere l'Italia del Sud, ancora profondamente artigianale, e la luce mediterranea a cui re¬sterà legato per sempre. Grazie a una borsa di studio del Collegio Venturoli, frequenta per quattro anni le Belle Arti di Bologna dove i suoi maestri sono Alfredo Protti, Giglielmo Pizzirani, Farpi Vignoli, Luciano Minguzzi. Con Guglielmo Pizzirani si lega di profonda amici¬zia, condivisa con l'amico pittore Dino Boschi. Nel 1945, alla fine della guerra, sempre con la stessa borsa di studio, Cremonini decide di andare a Milano per frequentare l'Accademia di Brera e conoscere l'ambiente culturale della città. Durante quegli anni effettua lunghi soggiorni di lavoro all'isola Comacina (lago di Como). I suo amici di Brera sono Anselmo Francesconi, Karl Plattner e Dario Fo. I suoi maestri: Italo Valenti, Aldo Carpi e Aldo Salvadori. Già da allora si precisano relazioni amichevoli con Mario Sironi, Giò Ponti, Marco Valsecchi, Lamberto Vitali e Violetta Besesti.
Nel 1950 vive e lavora a Venezia dove conosce e frequenta Virgilio Guidi, Peggy Guggenheim e Giuseppe Marchiori.
Nel 1951 si reca a Parigi con una borsa di studio del governo francese. Vi stabilirà la residenza principale, alternando lunghi soggiorni di lavoro a Forio d'Ischia, fino alla fine del 1955.
Nel 1956 un lungo soggiorno di lavoro a Douarnez (Bretagna) dove conosce l'amico George Perros e nel 1958-59 per due anni interi a Panarea, nelle isole Eolie.
Nel 1963, dall'unione con Giovanna Madonia, linguista, nasce suo figlio Pietro, oggi architetto a Parigi. Dal 1974 divide la sua vita con la moglie Roberta Crocioni anch'essa pittrice. Dal 1952 al 1960 espone quasi esclusivamente a New York sen¬za mai risiedervi. In quegli anni gli artisti e scrittori che diventano amici suoi so¬no: Gino Severini, Luigi Corbellini, Jacques Brosse, Pierre Emmanuel, Léonor Fini, Kot Jelenski, William Rubin, Gordon Washburn, Duilio Morosini, Claudio Savonuzzi, Francis Bacon, Balthus, Sebastian Matta, Delvaux, Giancarlo Menotti, Ivos Margoni, Stanislao Lepri, Alberto Moravia, Dacia Maraini, Jean Dewasne, Michel Butor, Enrico Colombotto Rosso, Pavel Tchelitcheff, Carlyle Brown, Eugene Berman, Fabrizio Clerici, Stephen Spender, Henry Cartier-Bresson, Margherita Russo, Enrico d'Assia, Giannetto Fieschi, Gabriele Mattera, Edoardo Malagoli. A partire dal 1960, la sua attività si manifesta sempre più in Eu¬ropa. Continua a vivere a Parigi e alterna soggiorni di lavoro a Bertinoro, Procida, Bagheria, Sanlucar de Barrameda in An¬dalusia, Trouville in Normandia e, ancor oggi, a Panarea o sui colli fiorentini. Espone soprattutto a Parigi. Le mostre retrospettive più im¬portanti hanno avuto luogo nei musei di Basilea, Bruxelles, Metz, Parigi, Praga, Siena, Strasburgo, Spoleto, Tokyo, Bologna, Ao¬sta, Montecarlo, Grenoble, Toulon, Milano.
Nel 1964 ha una sala persona alla Biennale di Venezia.
Nel 1965 riceve il premio della Biennale di San Marino.
Nel 1967 il Premio internazionale Gaetano Marzotto e nel 1979 il premio del Presidente della Repubblica Italiana all'Accade¬mia di San Luca. In questo ventennio si precisano le complicità e le amicizie di una vita. Italo Calvino, Marc Le Bot, Giuliano Briganti, Max Clarac Serou, Gaetan Picon, Cecilia Ayala, Fortunato Bel¬lonzi, Giorgio Soavi, Germain Viatte, Main Bosquet, Luigi Carluccio, Michel Troche, Ipousteguy, Gilbert Lascault, Pierre Skira, Francois Werlin, Enrico Crispolti, Carlo Ludovico Ragghianti, Zaowouki, Pier Carlo Santini, Enrico Vallecchi, Maria Luigia Guaita, Gianni Guaita, Ignazio Buttitta, Lorenzo Tornabuoni, Titina Maselli, Pierre Gaudibert, Louis Al¬thusser, Franco Solmi, Renato Zangheri, Henry Le Chenier, Velickovic, Petlin, Rosofsky, Golub, Gilles Aillaud, Fabio Ri¬eti, Pietro Cascella, Monroy, Cueco, Alain Jouffroy, France Huser, Dino Buzzati, Pier Luigi Pizzi, Alberto Sughi, Renzo Vespignani, Mario de Micheli, Bernd Krimmel, Jean Francois Lyotard, Emile Langui, Jean Clair, Peter Kral, Vittorio Sgarbi, Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Elio Petri, Valerio Zurlini, Roberto Dionigi, Elvira Cassa Salvi, Vieira da Silva, Ginevra Bompiani, Regis Debray, George Balandier, Renzo Federici, Pierre Carron, Marina Lambraki Plaka, Roberto Barzantini, Jean Philippe Domecq, Flaminio Gualdoni. Gli amici che l'hanno sostenuto come operatori culturali sono stati cronologicamente Catherine Viviano, Erica Brausen, Gasparo del Corso, Mario Tazzoli, Gino Ghiringhelli, Max Clarac Serou, Jan Krugier, Sandro Manzo, Aldo Roncaglia, Ennio Casciaro, Tiziano Forni, Pierre Belfond, Claude Bernard Haim, Gheerbrandt, Franco Trippa, Rosabianca Skira, Giulio Urbinati, Marie Claire Ades, Francois Kunzi, Alberto Montrasio, Flavio Arensi.
Dal 1983 al 1992 è Chef d'Atelier de Peinture presso l'Ecole Nationale Superieure de Beaux Art di Parigi. È commendatore delle Arti e delle Lettere in Francia e membro dell'Academie Royale de Belgique, dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma (di cui è ex Presidente), dell'Accademia de Beaux Arts a l'Institut de France, dell'Accademia delle Arti e del Disegno a Firenze.
Nel 2008 presenta a Palazzo Leone da Perego a Legnano la produzione inedita degli anni accademici, in una grande mostra curata da Flavio Arensi e Alberto Buffetti.

Sotto il disegno

Sotto il Disegno
a cura di
Eleonora Frattarolo

Daniela Comani Leonardo Cremonini Pirro Cuniberti
Barbara Giorgis Elisa Laraia Dacia Manto
Biliana Petrovich Graziano Pompili
Irene Seppi

Opening
Sabato 6 Dicembre 2008 Ore 18
Via D'Azeglio 42 & Via Marsili 7 Bologna
6 dicembre 2008 / 14 gennaio 2009
Orario > Feriali 15.30/19.30
[ Domenica 7 e Lunedi 8 Dicembre Ore 16/20 ]
...
CHI
Eleonora Frattarolo, critica e storica dell’arte, è Responsabile del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, che recentemente si è aperto anche alla raccolta e promozione del disegno contemporaneo. Il suo interesse per il disegno quindi è intimamente connesso alla conoscenza e alla valorizzazione sia di opere antiche che dei nostri giorni. Opere che, con l’inchiostro, o con la matita, o col carboncino, sono parte di quella famiglia di figure nate sulle pareti delle caverne e approdate col tempo sulla carta da minuta.
Patrizia Raimondi, gallerista, appassionata d’arte e quindi anche di disegni. Ha voluto questa mostra perché è convinta che occorre attivare un interesse sempre piu' intenso su questa pratica dell’arte che è stata ed è impronta immediata di irripetibile singolarità.
COME
Esponendo disegni: algidi, morbidi, nervosi, ombrosi, sottili, tortuosi, vorticosi, sontuosi, nitidi. Scelti perché ombre lunghe dei percorsi poetici di:

Daniela Comani La linea minima della ragione ( inchiostri di china su carta da lucido, 1996 - 2001)
Leonardo Cremonini Il morbido e il duro della forma ( inchiostri su carta e su pergamena e tecniche miste, inediti, 1949 -1986)
Pirro Cuniberti Brivido da segno ( tecniche miste, inediti, 2008)
Barbara Giorgis Cari fantasmi dell’inconscio (carboncini e fusaggini, inediti, 2001)
Elisa Laraia Antichi ricordi contemporanei ( video, creato appositamente per questa mostra)
Dacia Manto Oltre il visibile (matite su carta, parte inediti, 2006-2008)
Biliana Petrovich La forza scultorea del carboncino ( carboncini su carta, inediti, 2008)
Graziano Pompili Gli archetipi dell’appartenenza ( tecniche miste, parte inediti, 2000 - 2008)
Irene Seppi La scrittura, disegno originario (tecniche miste, inediti, 2008)

giovedì 11 dicembre 2008

Federico Luger


Plants of the mind

Mostra collettiva

15 Dicembre 2008- 15 Gennaio 2009
Federico Luger é lieto di presentare la collettiva Plantes of the mind.
Una riflessione sull’immagine della natura concepita dalla mente di artisti che vivono e lavorano nelle città.
La fotografia di Richard Billingam, della serie Zoo, apre la mostra introducendo il concetto di natura artificiale che si crea negli spazi urbani; rappresenta due scimmie dentro una gabbia dove è dipinto, su di una parete, un paesaggio.
Queste immagini di natura riprodotte attraverso diversi media (prodotti di consumo di massa, cartelli pubblicitari, TV, abbigliamento, fascinazioni grafiche…) hanno ispirato nuove forme di rappresentazione della natura:
gli oggetti recuperati da Luis Molina-Pantin, immortalati nella serie New Landscapes, recuperano la funzione originale del paesaggio. Le fotografie di donne turche, velate e di spalle, fatte scattare da Bruna Esposito a Istanbul e poi ritagliate, ribaltate sono trasformate in Tulipani. L’immagine di palme prese dalle diapositive che il governo cubano ha utilizzato dal 1959 per inculcare l’iconografia comunista è trasfigurata da Diango Hernández in un diamante. L’impressione nella materia di una proprietà uditiva volatile è l’intento di Luca Pozzi di sospendere nel tempo la vibrazione sonora prodotta dallo schianto al suolo di un vaso contenente una pianta di cupressus gold crest. La forma di un albero che Igor Eskinja ha fatto crescere nello spazio di una galleria con l’ausilio di scotch da pacchi. Il collage di MP & MP Rosado dove da sedie di legno crescono radici che invadono lo spazio.
Questi esempi di natura si trovano ad un livello virtuale e globalizzato; artisti che abitano in diverse città del mondo propongono un nuovo terreno fertile per lo sviluppo della natura: la mente.


Plants of the mind
Mostra Collettiva
Richard Billingam, Igor Eskinja, Bruna Esposito, Diango Hernández,
Luis Molina-Pantin, Luca Pozzi, MP & MP Rosado.
Inaugurazione Lunedì 15 Dicembre 2008, ore 19:00
Fino al 15 gennaio 2009


Federico Luger
Via Domodossola 17 (interno) 20145 Milano
Aperto dal martedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:00
Sabato su appuntamento
Tel: +39 02 67391341
info@federicoluger.com
www.federicolugergallery.com
Come raggiungerci: Ferrovie Nord fermata Domodossola A 50m; tram 1, 19, 33; autobus 43,57